http://www.tcstore.it/mondobit mondobit@tcstore.it =========================================================================== <><> RIVISTA ELETTRONICA DI INFORMATICA <><> <><><> Tecnica-Informazione-Didattica <><><> =========================================================================== ANNO III NUMERO 18 OTTOBRE 1997 __ ____ _ _ _ _ ___ __ o ____ | | | | \/ | | \/ | | | | | | | | | | | | | | | |---| |--\ | | | |__| |____| | | | | | | | | | |____| >< >< >< >< >< >< >< >< >< >< >< >< >< >< >< >< >< Linea (*) EDITORIALE .................................................... 0078 (*) NEWS .......................................................... 0138 (*) SOFTWARE - RECENSIONI: Netscape Communicator 4.0 ....................... 0314 - FREEWARE E SHAREWARE ........................................ 0710 (*) HARDWARE - 440LX e AGP: una coppia esplosiva ........................... 0949 (*) RETI CIVICHE - I giovani come protagonisti della Rete Civica di Torino ..... 1086 (*) REALTA' VIRTUALE - Il punto della situazione ................................... 1170 (*) PERSONAL WEB PAGE - Introduzione al mondo delle pagine web personali ............ 1336 (*) VIDEOGIOCHI ................................................... 1415 - I picchiaduro ............................................... 1493 - News e aggiornamenti ........................................ 1589 (*) RISORSE IN RETE ............................................... 1648 \\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\ |:::::::::::::::::::: E D I T O R I A L E :::::::::::::::::::::| /////////////////////////////////////////////////////////////////////////// Dopo lunghe riflessioni e intense consultazioni redazionali, sono arrivato alla conclusione che per la versione di Mondo Bit distribuita tramite e-mail e' arrivata l'ora di cambiare formato. Non piu' il buon vecchio testo ASCII, quindi, ma una moderna e accattivante versione HTML. Essa ci permetterebbe di migliorare notevolmente la qualita' globale della rivista e di offrirvi un servizio gratuito ancor piu' preciso, puntuale, pratico. Il nuovo Mondo Bit che vi arrivera' per e-mail sara' molto simile a quello che gia' ora trovate presso le nostre pagine on-line. Esso sara' suddiviso in due frame: in quello di sinistra, piu' piccolo, si trovera' l'indice, in quello di destra, piu' grande, verranno visualizzati gli articoli ed il contenuto delle rubriche. Sara' poi finalmente possibile accompagnare gli articoli con immagini esplicative, che tanto ci sono mancate nella versione ASCII. Abbiamo stabilito che la dimensione totale della rivista compressa non debba superare i 150 KB, limite che io considero ragionevole per la stragrande maggioranza dei nostri lettori, anche considerando che Mondo Bit esce una sola volta al mese. Per chi considerasse tale dimensione troppo elevata per la velocita' della propria connesione e' sempre possibile iscriversi alla lista degli annunci di disponibilita' della versione on-line, la quale offre il vantaggio di una consultazione mirata alle sole informazioni che interessano. L'eliminazione di buona parte dei ritardi legati alla conversione del numero testuale in HTML ci consentira' inoltre di pubblicare versione on-line e versione off-line quasi in contemporanea. I vantaggi, come vedete, non sono pochi. Per giunta, sono vantaggi gratuiti, che chi si collega da casa paga con uno od al massimo due scatti telefonici al mese. Non escludiamo, in futuro, di introdurre nel numero anche qualche messaggio promozionale, o qualche banner pubblicitario. Questo ci consentirebbe, almeno, di coprire parte delle spese e di moltiplicare i nostri sforzi affinche' Mondo Bit migliori in qualita' e quantita' dei contenuti. Il prossimo numero di Mondo Bit, che uscira' la prima decade di novembre, sara' ancora nel formato tradizionale: questo per far si' che nel frattempo chi di voi volesse cancellarsi dall'attuale lista per reiscriversi, noi ci auguriamo, alla lista mondobit.annunci, lo possa fare con tutta calma. Ricordo a tal proposito che queste operazioni possono essere facilmente effettuate dalle form presenti presso la seguente pagina web: http://www.tcstore.it/mondobit/mail.htm Attendiamo le vostre opinioni in proposito. Alessandro Del Rosso \\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\ |:::::::::::::::::::::::::::: N E W S ::::::::::::::::::::::::::::| /////////////////////////////////////////////////////////////////////////// %%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%% Datanord Multimedia e ACNielsen con Inferentia hanno concordato la costituzione di un gruppo misto di lavoro, al fine di unificare i rispettivi sistemi di misurazione, analisi e certificazione degli accessi ai siti Web, noti come AudiNet e WebAudit. Per favorire uno sviluppo corretto e significativo del mercato pubblicitario su Internet, ACNielsen con Inferentia e Datanord Multimedia promuoveranno la costituzione di un consorzio fra le associazioni di categoria coinvolte e gli editori, i content provider e i service provider Internet, con la finalit... di standardizzare le attivit... descritte. [?] http://www.acnielsen.it http://www.datanord.it http://www.inferentia.it %%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%% Apple ha acquistato le attivita' principali di Power Computing per un valore di 100 milioni di dollari. Questa giovane societa', nata dopo l'apertura di Apple delle licenze Macintosh, trovo' subito il modo di rendersi competitiva ed inizio' una rapida ascesa nel mondo dei Power Mac. Pare che oggi quest'azienda abbia insegnato qualcosa alla casa della mela in fatto di marketing. Il fatto pero' che Apple, sotto la guida del ritrovato Steve Jobs, voglia riappropriarsi del monopolio sulla tecnologia Macintosh, e' confermato anche dall'abbandono da parte di Motorola della produzione di cloni Power Mac, abbandono dovuto alle forti pressioni imposte da Apple. Anche Umax e IBM hanno lamentato un'eccesso di rigidita' da parte di Apple sulla concessione stabile delle licence. Un ritorno al passato? [?] http://www.powercc.com %%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%% Matrox, societa' leader nelle schede grafiche per PC, ha finalmente deciso di entrare nel mondo videoludico con la nuova m3D. Questo prodotto si pone in diretta concorrenza con le schede che montano il chip 3Dfx di Woodo, ormai uno standard nel mondo dei videogiochi 3D. Matrox, che peraltro ha sempre prodotto in proprio i chip delle sue schede, per l'occasione si e' invece avvalsa di un chip prodotto da Nec, il PowerVR PCX2, fra l'altro proveniente, come gia' il 3Dfx, dal mondo dei coin-op da sala giochi. L'm3D richiede la presenza sul sistema di una scheda SVGA con almeno 2 MB di memoria video e con la compatibilita' DirectDraw. Essa si inserisce in uno slot PCI e si connette alla scheda grafica preesistente fornendo, quando richiesto, le accelerazioni per il 3D. La memoria, di tipo SDRAM, ammonta a 4 MB. Supporta le librerie Direct3D ed SGL ed accelera la grafica sia a schermo pieno che in finestra ad una risoluzione che puo' arrivare fino a 1024x768. Le accelerazioni presenti sono: texture mapping a correzione prospettica, bilinear e adaptive filtering, MIP mapping, alpha blending con vari livelli di trasparenza, fogging, Z-buffer a 32 bit, dithering a 24 e a 16 bit, Gouraud shading. Nella confezione sono inclusi oltre 20 demo ed il gioco integrale ultimate Race della kalisto. Il prezzo in USA dovrebbe essere di soli 99$, ovvero circa 175.000 lire. La m3D ha tutte le carte in regola per sconfiggere l'attuale strapotere delle schede basate su chip 3Dfx. [?] http://www.matrox.com %%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%% Intel, Motorola e Advanced Micro Devices, i tre colossi dei microprocessori, hanno annunciato che investiranno in comune una somma pari a 250 milioni di dollari per lo sviluppo della tecnologia litografica ad ultravioletti, indispensabile per gli sviluppi futuri dei processori. La Extreme Ultraviolet Lithography e' la societa' nella quale confluiranno gli sforzi dei laboratori scientifici americani di Livermore, Sandia e Berkeley. [?] http://www.intel.com/pressroom/archive/releases/CN091197.HTM %%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%% Intel ha annunciato l'uscita di Create & Share Camera Pack, un sistema Pentium che integra in se' pacchetti per la comunicazione e l'editing foto e video. Il prodotto e' dotato anche di una Intel PC Camera per le riprese video e la teleconferenza. [?] http://www.intel.com/createshare/crshare.htm %%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%% L'esperienza di Intel nella fabbricazione di memorie di tipo flash e' oggi approdata alla tecnologia StrataFlash. Essa permette di immagazzinare piu' bit all'interno di una sola cella di memoria permettendo pertanto la costruzione di chip piu' piccoli, veloci ed economici. [?] http://www.intel.com/pressroom/archive/releases/fl091797.htm %%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%% Microsoft ha finalmente rilasciato la versione definitiva di Internet Explorer 4.0. Secondo stime abbastanza attendibili, con questa nuova versione Microsoft raggiungera' molto presto il 50% del mercato dei browser Internet. La battaglia fra Internet Explorer e Netscape Communicator (di cui trovate la recensione proprio in queste pagine) sara' tutta da seguire. Sul prossimo numero analizzeremo in dettaglio Internet Explorer 4.0 e le novita' che si appresta ad introdurre nel mondo di Windows. [?] http://www.microsoft.com/ie %%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%% La nota rivista di informatica MCmicrocomputer, edita da Technimedia, inaugura Computer People, una rivista elettronica contenuta interamente in un CD-ROM e leggibile con un normale browser Web. Essa si rivolge ad un pubblico meno smaliziato ed esperto di quello che abitualmente legge MC, ma non per questo si definisce una rivista per soli "principianti". Computer People puo' essere considerato uno strumento per meglio comprendere gli argomenti piu' tecnici e d'attualita', riuscendo pero' a non annoiare, fornendo argomenti e materiale per l'intrattenimento e lo svago. [?] Technimedia - Via Carlo Perrier 9 - 00157 Roma Tel.: 06/418921 FAX: 06/41732169 E-mail: mc0100@mclink.it %%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%% Tempo di assunzioni? Da quanto emerge da due delle riviste di informatica piu' vendute in Italia, PC Professionale e PC Magazine, si direbbe di si'. PC Professionale ricerca collaboratori per il suo laboratorio di test hardware (uno dei piu' grandi in Italia) e per quello di test software. PC Magazine ricerca collaboratori per prove di prodotti software e per Internet. Per conoscere i dettagli si consiglia di contattare le relative redazioni qui sotto riportate. [?] PC Professionale - e-mail: pcpro@mondadori.it PC Magazine - e-mail: pcmag@jackson.it %%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%% Matrox batte sul tempo la concorrenza annunciando che la sua nuova scheda grafica Millennium II includera' il supporto per il nuovo bus AGP (Accelerator Graphics Port) di Intel. Questo permettera' alla scheda di sfruttare l'accesso privilegiato alla memoria che il nuovo bus mette a disposizione, migliorando le prestazioni nei confronti delle schede tradizionali che fanno uso del tradizionale bus di sistema PCI. [?] http://www.matrox.com %%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%% Anche Number Nine ha recentemente annunciato che la sua prima scheda grafica ad utilizzare in nuovo bus AGP di Intel sara' la Revolution 3D a 128 bit. La scheda supportera' DirectX, OpenGL ed MPEG e sara' pienamente compatibile con l'ultima versione di Windows NT. [?] http://www.nine.com %%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%% IBM ha acquistato da 3Com la licenza per utilizzare la tecnologia x2 all'interno dei suoi DSP (Digital Signal Processor) per soluzioni di comunicazione modem e vocale. x2, la tecnologia sviluppata da USRobotics (ora fusasi con 3Com) per portare i normali modem analogici alla velocita' di 56 KB/s, risulta ben piazzata nel mercato delle comunicazioni. [?] http://www.ibm.com %%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%% Riportiamo questo mese una notizia risalente a quest'estate ma che soltanto recentemente ha trovato conferma ufficiale. Cyrix e' stata acquistata da National Semiconductors, una societa' da tempo operante nella fabbricazione di microchip. La meta di NS e' quella, per ora, di concorrere con AMD e Intel sulla fascia entry level dei microprocessori per PC ed, in futuro , sui network computer e sui SOAC (System On A Chip). Cyrix potra' ora disporre di tecnologie piu' sofisticate e di fabbriche gia' operative per la produzione dei suoi processori, i quali manterranno il marchio Cyrix. [?] http://www.national.com %%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%% \\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\ |::::::::::::::::::::::: S O F T W A R E ::::::::::::::::::::::::| /////////////////////////////////////////////////////////////////////////// =================--------------================= R E C E N S I O N I =================--------------================= NETSCAPE COMMUNICATOR 4 Dopo un fase di beta, lunga piu' del previsto, Netscape pone sul mercato il suo ultimo browser, o meglio, la sua ultima suite per Internet/Intranet. Questa viene venduta in due distinte versioni: Standard e Professional. La prima, nel pacchetto completo di 13 MB, include il browser Navigator, l'editor HTML Composer, il mail reader Messenger, il news agent Collabra, il software di videoconferenza Conference ed il client in tecnologia push Netcaster. La seconda, oltre a questi componenti, integra anche il PIM Calendar, il programma di emulazione 3270 IBM Host On Demand ed il client per l'amministrazione centralizzata AutoAdmin. La suite di Netscape accentra in se' tutte quelle funzionalita' che permettono la gestione e l'accesso alla rete ed alle sue risorse, siano esse locali (Intranet) o remote (Internet), pubbliche o private. Ed e' proprio il mercato aziendale a trarre maggiori benefici dalle nuove tecnologie di rete, tecnologie destinate a migliorare e facilitare non soltanto la distribuzione e l'accesso alle informazioni, ma anche la manutenzione del software, il lavoro di gruppo, il telelavoro, l'organizzazione dei dipendenti, i rapporti con i propri partner e la clientela. Non e' poco se pensiamo che fino a pochissimo tempo fa tutto cio' era solo un'utopia e che il FAX era il mezzo di comunicazione piu' sofisticato di cui una normale azienda si potesse avvalere. Per l'utente che invece fa un'uso prettamente personale di Internet, Netscape Communicator apre la strada ad un approccio migliore con il Web, piu' utile e coinvolgente, sicuramente piu' intuitivo. Il grande rivale della suite Communicator resta Internet Explorer 4: due filosofie e molte differenti soluzioni a confronto. Sul prossimo numero recensiremo anche il prodotto di Microsoft. Ora procediamo con l'analisi dei diversi componenti che costituiscono la suite di Netscape. Navigator ========= Come si puo' notare dal numero di versione, 4.01, a meno di 2 mesi dall'uscita, sono gia' stati trovati e (pare) risolti numerosi bug. A due settimane dal rilascio di una versione aggiornata del browser, la 4.0.2, gia' disponibile nel momento in cui leggerete, Netscape si trova ad affrontare altri tre bug emersi con Netscape Communicator, il piu' serio dei quali sembra riguardare la possibilita' che qualsiasi progettista di pagine Web possa sviluppare un applet in grado di rubare, ovviamente all'insaputa della persona che sta consultando una certa pagina, informazioni personali e soprattutto numeri di carte di credito. Nel momento in cui leggete dovrebbe gia' essere da tempo disponibile un patch per la correzione di questi problemi. La novita' piu' importante del nuovo Navigator e' il supporto delle ultime estensioni del linguaggio HTML, le piu' importanti delle quali sono il Dynamic HTML, i cascading stylesheet ed il Dynamic Font. Peccato che per la maggior parte di queste estensioni non vi sia ancora uno standard definitivo, con il risultato che Navigator supporta funzionalita' diverse o assenti in Microsoft Internet Explorer 4 e viceversa. Il look grafico del Navigator e' stato ulteriormente migliorato e l'interfaccia risulta ancor piu' facile ed intuitiva. Le barre degli strumenti ora si sono arricchite di pulsanti tridimensionali animati e consentono di essere minimizzate semplicemente spostando la linguetta apposita con il mouse. Le novita' della barra principale sono Guide, che consente di raggiungere indirizzi utili sul sito di Netscape, e Security, che mostra le configurazioni riguardanti la sicurezza e la certificazione dei siti. E' possibile poi aggiungere la toolbar Personal nella quale si possono inserire link di uso frequente che verranno memorizzati nel folder Personal Toolbar all'interno dei Bookmark. L'inserimento di un URL all'interno di questa nuova barra puo' avvenire semplicemente con un'operazione di drag and drop dall'icona sulla sinistra della barra che visualizza l'URL corrente. Questa stessa operazione puo' essere effettuata anche verso il desktop od il bookmark. Un'altra novita' riguarda il pulsante Back, che se ora si tiene premuto per pochi istanti mostra una lista di URL visitati durante la sessione in corso. E' ora possibile creare piu' profili utente attraverso i quali si potranno gestire bookmark e configurazioni di rete (e-mail, newsgroup, ecc.) differenziati. La configurazione dei parametri di ogni utente si attua tramite dei wizard che rendono molto semplice l'operazione, specie per chi e' alle prime armi. Scelto l'utente, viene aperto il browser in contemporanea con un'altra finestra, al cui interno vi sono delle icone su cui cliccare per accedere agli altri componenti presenti: Messenger, Collabra, Composer. Dal menu' file, oltre che aprire un'altro browser, e' possibile inviare un messaggio, creare una nuova pagina web, anche attraverso wizard, o modificarne una preesistente (magari appena scaricata on-line). Per cambiare le impostazioni di Netscape, bisogna andare all'interno del menu' Edit e selezionare la voce Preference, che prima era a se' stante (questo tipo di idea era gia' presente in Internet Explorer 3.0). Tra le nuove voci del menu' a tendina principale c'e' Communicator, dalla quale e' possibile aprire uno dei componenti di Netscape, aprire la rubrica di indirizzi, il file di bookmark, aprire o chiudere la finestra che contiene le icone per lanciare gli altri componenti. Nel menu' dell'Help e' presente un'utile guida per usare al meglio il browser ed i suoi componenti. Per accedere ai vari servizi non e' piu obbligatorio aprire il browser: essi possono venir aperti in modo indipendente e veloce tramite una piccola toolbar in basso a sinistra. L'AutoComplete permette ora di completare automaticamente il nome degli URL in base a quanto si trova nell'History folder. Un'altra funzione assai utile e' l'AutoResume che permette di riprendere trasferimenti interrottisi in seguito a cadute di connessione: purtroppo non sono molti i server HTTP ad avvalersi di questa prerogativa; piu' numerosi, invece, i server FTP. Il supporto di OLE e ActiveX si e' fatto piu' consistente: e' ora possibile aprire e modificare documenti Office direttamente dall'interno della finestra di Navigator. Si nota poi una maggiore stabilita' dei programmi ActiveX ed un loro piu' ampio supporto. Anche sul versante Java gli sforzi non sono mancati: grazie al nuovo compilatore just-in-time di Symantec, il nuovo Navigator risulta senz'altro piu' veloce del suo predecessore e finalmente in grado di rivaleggiare con Internet Explorer, che sotto questo fronte e' sempre risultato vincente. Navigator 4 supporta quasi totalmente le specifiche di Sun riguardo lo Java Development Kit 1.1.2 e puo' lavorare con file JAR (Java Archive) ed IFC (Internet Foundation Class). Per quanto riguarda il download delle apple, e' ora possibile limitare il loro accesso al solo disco od alla rete con diritti in lettura e/o scrittura. Composer ======== L'editor HTML Composer, ora incluso in ogni versione della suite di Netscape, e' un componente di fondamentale importanza per l'editing on fly di pagine HTML e per la creazione di pagine mediamente complesse. Di scarsa utilita', invece, pe gli utenti piu' avanzati e per i professionisti dell'HTML che troveranno in altri editor funzioni e caratteristiche ben piu' evolute e potenti. Tuttavia, Composer, rimane un'utilissimo compendio di Navigator ed un'editor WYSIWYG semplice da utilizzare. La cosa piu' interessante e' che le funzionalita' di Composer possono essere estese per mezzo di plug-in: sul sito di Netscape ne troviamo gia' alcuni, fra cui un'editor HTML che permette la modifica manuale del codice. Composer permette di lavorare agevolmente tramite drag and drop: dall'esterno all'interno del foglio di lavoro e all'interno del foglio stesso. Ecco quindi che si potranno trascinare all'interno della finestra di Composer testi e documenti gia' formattati, immagini (con conversione automatica nei formati GIF e JPG), URL ed altro ancora. Non frequentissimo per software di questo tipo troviamo un correttore ortografico richiamabile in ogni istante. Il programma permette di gestire i dati per le tabelle e puo' automatizzare molti lavori di routine come il loro aggiornamento, copia, esportazione, ecc. L'aggiornamento delle pagine on-line viene effettuato tramite il protocollo FTP, ma sono ben pochi gli automatismi inseriti in questa fase. Purtroppo alle qualita' di editor "visuale" non si aggiungono quelle caratteristiche oggi quasi essenziali per un'editor moderno, come il supporto dei frame, dell'HTML dinamico, l'autocomposizione di form, script, ecc. Esiste invece la possibilita' di utilizzare template di pagine web, ma per far cio' bisogna collegarsi con il sito di Netscape. Per concludere: non siamo certo ai livelli di Microsoft Front Page, tuttavia Composer da' l'impressione di essere un software che si evolvera' abbastanza velocemente, anche grazie al supporto dei plug-in. Messenger ========= L'interfaccia grafica del nuovo messenger trae vantaggio dal look accattivante e intuitivo che accompagna tutta la suite Communicator. Ora sono presenti, oltre ai classici comandi di invio/ricezione posta, salvataggio, attachment, ecc., anche i comandi di base per la formattazione del testo. Il nuovo client di posta elettronica e' ora compatibile con i protocolli POP3, SMTP e IMAP4 ed integra funzionalita' di alto livello adatte per un'uso aziendale. Fra le novita', l'attivazione automatica delle URL presenti all'interno delle e-mail e la possibilita' di esportarle in altre applicazioni (browser, word processor, ecc.) semplicemente con il drag and drop. Il supporto dei messaggi HTML e' ora piu' sofisticato e dotato di funzioni di authoring di buon livello. Tra le funzioni di ricerca di indirizzi e-mail, c'e' la possibilita' di interrogare direttamente il server Four11 oppure, tramite protocollo LDAP (Lighweight Directory Access Protocol) inviare query a directory remote e rubriche aziendali (vedere ad esempio la Netscape Directory sul server di Netscape). Le funzioni di filtraggio della posta sono di buon livello e permettono di gestirla in molti modi, dallo smistamento in cartelle differenziate alla diversa visualizzazione in finestra. Messenger e' accompagnato, come ormai sempre piu' spesso accade, da un correttore ortografico che al momento di scrivere questo articolo, pero', non era ancora disponibile nella versione italiana. Sul profilo della sicurezza si nota il supporto dello standard S/MIME, estensione della celebre codifica MIME, ormai supportata da tutti i piu' recenti mail reader. Da non domenticare l'Address Book che viene ora condiviso da Collabra e Conference e permette di gestire indirizzi, numeri telefonici (direttamente componibili da Conference) ed altri dati personali e creare nickname o liste di distribuzione. E' altresi' possibile la gestione di piu' account postali, ma c'e' da dire che non si possono utilizzare contemporaneamente: ogni volta che si vuole usare un account diverso, bisogna chiudere tutte le applicazioni del Communicator attive in quel momento e riaprire il gestore della posta selezionando l'account desiderato. Collabra ======== A fianco di Messenger troviamo Collabra, un news agent che si integra col primo componente per mezzo del modulo Message Center, il quale riassume in un'unica vista le caselle di posta elettronica ed i newsgroup a cui si risulta iscritti. Collabra e' diviso in due frame: in quello superiore vengono visualizzati gli header dei messaggi ed in quello inferiore il contenuto. La scelta dei newsgroup avviene tramite una striscia a menu' che, purtroppo, non risulta molto comoda nel caso si sia iscritti a molti gruppi. Anche qui i link ad URL divengono "sensibili" per un doppio click del mouse o per il drag and drop. Come in ogni news reader che si rispetti e' presente la funzione di lettura/scrittura offline: purtroppo, pero', di default e' possibile intervenire solo su un gruppo generale senza possibilita' di operare su singoli messaggi. Nel menu' Preferences si puo' cambiare qualcosa, ma questa via non e' propriamente intuitiva, specie per chi e' alle prime armi. Molto efficiente e' invece la funzione di ricerca che puo avvenire su piu' livelli: a livello di nomi di newsgroup, a livello di contenuti ed a livello di autori del messaggio. I thread dei messaggi possono venir visualizzati, con una visuale ad albero, oppure ignorati. Collabra non e' stato pemnsato solo per leggere i newsgroup su Internet, ma anche, e soprattutto, per consentire alle aziende di disporre di uno strumento per la consultazione e l'informazione di gruppo. E' infatti possibile, con l'apposito server che si trova in SuiteSpot 3.0, creare gruppi di discussione in reti Intranet con vari livelli di protezione e accesso. Collabra garantisce il supporto del protocollo SSL 3.0 per la sicurezza in ambienti groupware Conference ========== Audio conferenza e collaborazione in tempo reale: questo e' cio' che offre il componente che andiamo a descrivere. Conference e' basato sul protocollo H.323 ed offre audio full-duplex (anche se questa possibilita' puo' essere sfruttata solo disponendo di una scheda che abbia tale funzione). Le telefonate via Internet, come anche la videoconferenza, ormai non sono piu' una novita', tuttavia in questo caso la profonda integrazione di questo applicativo con gli altri che compongono la suite fa si' che finalmente questi nuovi mezzi di comunicazione Internet/Intranet possano calarsi nel giusto contesto e possano offrire tutte le loro reali potenzialita'. I nominativi da chiamare possono essere comodamente richiamati dall'Address Book che ha anche la capacita' di comporre direttamente il numero telefonico sul modem dell'utente. Il programma mette a disposizione un telefono viva-voce, una lavagna elettronica, una finestra per il chat ed una per il trasferimento di file. Molto interessante la funzionalita' che permette ad un'utente di controllare il browser della persona con cui si e' connessi per la navigazione di gruppo. In questo modo le pagine visualizzate sul browser del primo utente verranno visualizzate anche su quello del secondo. Sulla lavagna possono essere importati file nei formati piu' comuni e le immagini possono venir modificate e poi salvate e/o stampate. Il programma supporta i plug-in che consentono di estenderne le funzionalita' e di adattarlo alle esigenze di ogni utente. Netcaster ========= La push technology e' il grido di battaglia dei protagonisti dell'informazione in Internet. Essa permette agli utenti di ricevere canali tematici scelti da liste piu' o meno nutrite e piu' o meno dettagliate. Non a caso Netscape ritiene Netcaster un componente primario della sua suite, segno, questo, che la push technology entrera' presto in ogni azienda e costituira' il mezzo principale d'informazione per molti professionisti. Attualmente la lista degli editori che hanno annunciato la fornitura di canali (channels) per Netcaster conta gia' nomi di spicco come Ziff-Davis, CNN, CBS ed altri ancora. L'altra cosa importante e' che Microsoft , per le prossime release del suo browser, si e' impegnata a supportare Netcaster. Cio' che rende interessante Netcaster e' la possibilita' di ricevere in automatico file Java e aggiornamenti software: e' cosi' che Corel conta di distribuire a tenere costantemente aggiornato il suo Office for Java. Ma cosa fa Netcaster di preciso? Esso vi da' la possibilita' di sottoscrivervi a dei canali informativi, canali che in pratica sono poi delle comuni pagine web, scritti in HTML e animati tramite script ed apple Java. Netcaster si incarica di fornirvi l'elenco sempre aggiornato di questi canali, far partire le vostre sottoscrizioni o cancellazioni e scaricare periodicamente il contenuto dei channel a cui si e' iscritti. La lista dei canali prende il nome di Channel Finder: ad essa possono venir aggiunte risorse che l'utente desidera tenere aggiornate, come ad esempio una selezione delle pagine web che a noi piu' interessano. Questa soluzione permette poi di navigare off-line attraverso queste pagine, con i vantaggi che ben conosciamo. Un canale puo' anche essere impostato come Webtop, ovvero come risorsa da visualizzare in tempo reale sul desktop del nostro computer. Non e' piu' necessario attendere l'arrivo dello screen saver, come in PointCast, ma si puo' godere di informazioni full-screen direttamente sullo sfondo del nostro desktop. Naturalmente per questa funzione si dovra' possedere una connessione fissa ad Internet. Si potra' a questo punto notare la somiglianza della funzione Webtop con le possibilita', piu' ampie, offerte dall'Active Desktop di Microsoft: anche qui e' possibile assegnare una qualsiasi pagina Web, o canale Web, che dir si voglia, al desktop di Windows 95. Tuttavia l'Active Desktop, come vedremo sul prossimo numero, non ha incontrato molti favori, sia per la sua abnorme complessita' sia per la sua assoluta non portabilita'. Netcaster si rivela un buon prodotto, molto ben congegnato e funzionale sia per gli utenti dotati di connessione fissa sia per utenti che si connettono ad Internet a piu' riprese durante l'arco della giornata. Calendar ======== Il PIM offerto nella versione professional della suite e' un prodotto davvero utile per l'utente professionale operante in ambito aziendale. Esso offre le classiche funzionalita' di agenda giornaliera, settimanale o mensile con task manager delle attivita' e relative percentuali di completamento, priorita' e scadenza. E' possibile gestire con facilita' allegati ed ogni altro genere di documento, scrivere note, definire livelli di accesso ai compiti. Ma le funzioni piu' potenti di questo prodotto possono venir sfruttate soltanto disponendo di un server Netscape Calendar. In questo caso e' possibile gestire agende di gruppo all'interno di Intranet, il tutto avvalendosi della semplice interfaccia del Web. Questo consente anche di inserire all'interno di pagine HTML eventi vCalendar i quali possono essere trascinati tramite drag and drop dal browser nell'agenda. Utilissima la notifica automatica degli appuntamenti: questa funzione permette, alla data stabilita, di spedire un'avviso in e-mail ad un gruppo di persone per notificargli l'imminenza di una riunione od altro evento. Questo tipo di e-mail viene raccolto nella mailbox Meeting Intray. Oltre a cio', ogni utente puo' aggiornare automaticamente la propria lista degli appuntamenti semplicemente collegandosi al server della propria azienda: molto utile per chi viaggia. I componenti minori =================== Gli altri componenti che accompagnano la versione professional di Communicator sono 3270 IBM Host On Demand e Auto Admin. Il primo altro non e' che un programma di emulazione terminale scritto completamente in Java. Esso consente l'accesso, come terminale, ad un qualsiasi host IBM o compatibile con 3270 (sistemi MVS e VM e applicazioni PROFS e DB2). AutoAdmin permette invece la gestione centralizzata della suite e l'aggiornamento e l'installazione facilitata dei componenti in essa acclusi. Conclusioni =========== Nonostrante l'ultimo periodo abbia visto Netscape perdere progressivamente quote di mercato a favore del browser di Microsoft, Internet Explorer, questa nuova suite fa ben sperare. D'altra parte qui si sta giocando una battaglia ben piu' grande di quella che vedeva scontrarsi i due browser: qui ci si gioca il grosso del mercato dei prossimi anni, quello delle Intranet aziendali, delle Extranet di corporazione e, in generale, di un po' tutto il mondo professionale. L'utente che fa un'uso del tutto personale di Internet, a bene vedere, non interessa piu' ne' Microsoft, che addirittura regala il suo browser, ne' Netscape, che ha ormai quasi rinunciato a concorrere con Microsoft sul mercato prettamente casalingo. Sul prossimo numero, con la recensione di Internet Explorer 4, potremo fare confronti piu' approfonditi e trarre qualche conclusione interessante. Alessandro Del Rosso Giovanni Fleres =================-------------================= F R E E W A R E E S H A R E W A R E =================-------------================= A cura di Giovanni Fleres [Anti-Virus Section] McAfee Viruscan Version number: 3.11 Revision date: September 4, 1997 File name: v95i311e.zip Byte size: 4,948,903 License: free demo Homepage: http://www.mcafee.com/ Also available: Windows 3.x Version Description: uno dei migliori software in circolazione per proteggere il vostro sistema operativo dai virus. Norton AntiVirus September 1997 definition update Version number: N/A Revision date: September 1, 1997 File name: 09nav97.exe Byte size: 1,677,097 License: free Homepage: http://www.symantec.com/avcenter/index.html Also available: Windows 3.x Version Description: aggiornamento lista virus a Settembre '97. [Audio Application Section] DiscPlay Version number: 4.0.4 Revision date: September 4, 1997 File name: discp404.exe Byte size: 1,627,776 License: shareware Homepage: http://www.obvion.com/discplay/ Description: fantastico ed originale lettore di CD Audio. Quello che particolarizza questo programma e' il fatto che esso interroga automaticamente un server Internet al fine di mostrare titolo ed autore di ogni traccia del CD. WinAmp Version number: 1.45 Revision date: September 9, 1997 File name: winamp145.exe Byte size 224,768 License: shareware Homepage: http://winamp.lh.net/ Description: questo lettore di file audio in formato MP3 include lo spettro analizzatore, l'equalizzatore grafico, la lista dei file che si possono eseguire. Si puo' avanzare o tornare indietro velocemente con la sola pressione di alcuni tasti. [Browser Section] Netscape Communicator Version number: 4.03 Revision date: September 5, 1997 File name: tucows_cb32e403.exe Byte size: 8,590,899 License: free evaluation, academic, or non-profit use. HomePage: http://www.netscape.com Also available: Windows 3.x Version or Netcaster Description: nuova release di Netscape Communicator che dovrebbe aver risolto i bug presenti nella versione precedente. [Chat IRC Section] VIRC 96 Version number: 1.00 Revision date: September 1, 1997 File name: virc97_100.zip Byte size: 1,134,470 License: freeware beta Homepage: http://www.megalith.co.uk/virc/ Description: VIRC e'un nuovo modo di interfacciarsi ad IRC. Presto sara' totalmente integrato con la shell di Windows e supportera' il drag and drop di file per un utilizzo ancora piu' intuitivo. [Compression Utilities Section] IavaZip Version number: 1.1 Revision date: July 4, 1997 File name: iavazip11.exe Byte size: 2,648,957 License: shareware HomePage: http://www.sfs-software.com Description: la prima utility di compressione Zip programmata al 100% in Java. La sua struttura ad albero permette a chiunque di comprimere e decomprimere i file negli archivi. Il visualizzatore integrato permette di visualizzare i formati di immagini piu' comuni (bmp, gif, jpg, tga), file di testo, binari, HTML e classi Java. WinZip Self-Extractor Version number: 2.1 Full Release Revision date: August 20, 1997 File name: wzipse21.exe Byte size: 600,979 License: shareware Homepage: http://www.winzip.com Also available: Windows 3.x Version Description: programma che permette convertire i file Zip in eseguibili autoscompattanti. WinZip Version number: 6.3 Beta 6a Revision date: September 3, 1997 File name: wzbeta32.exe Byte size: 709,120 License: shareware Registered Users: Free upgrade HomePage: http://www.winzip.com Also available: Windows 3.x Version Description: nuova release della popolare utility per sui file in formato zip. Facile da usare, totalmente integrato con l'ambiente di Windows. WinPack Deluxe Version number: 2.0 Beta 2 Revision date: September 9, 1997 File name: wpbeta.exe Byte size: 1.026,560 License: shareware HomePage: http://www.rdsretrospect.com/ Description: questa versione e' ottimizzata per computer con processore Pentium. In caso di processore differente, scaricare la versione appropriata. Vengono gestiti i file in formato Zip, Gzip, Arj, Lharc, Tar e Mime. [FTP Section] FTP Voyager Version number: 4.0.4.1 Revision date: August 31, 1997 File name: ftpvoyager.exe Byte size: 2,638,838 License: shareware Homepage: http://www.rhinosoft.com/index.htm Description: questo programma fa della sua somiglianza con la shell di Windows 95/NT il suo punto di forza. [HTML Editors Section - Toolbars] Coffeecup HTML Editor Version number: 4.1 Revision date: September 7, 1997 File name: tucows_Coffeehtml41.zip Byte size: 3,472,585 License: shareware Homepage: http://www.coffeecup.com/editor Description: editor HTML con diverse funzionalita' quali wizard per la creazione di script Java Script, VBScript ed ActiveX. Presente anche un programma FTP per la manutenzione delle pagine on-line e la creazione di image map. Hot Dog Web Editor Version number: 4.02 Revision date: September 5, 1997 File name: hotdogpro4.exe Byte size 6,073,355 License: 14 day demo. HomePage: http://www.sausage.com/ Description: uno dei migliori editor disponibili sulla Rete. Interfaccia molto attraente, potente e facilmente configurabile. [Image Viewers Section] Acrobat Reader Version number: 3.01 Revision date: August 23, 1997 File name: ar32e301.exe Byte size: 4,018,104 License: Freeware Also available: Windows 3 .x Version. Homepage: http://www.adobe.com/Acrobat/AcrobatWWW.html Description: programma per visualizzare file in formato PDF. Firehand Ember Version number: 2.4.7 Revision date: August 12, 1997 File name: EmberSet.exe Byte size 1,030,735 License: shareware Homepage: http://www.firehand.com/Ember Description: visualizzatore di immagini molto veloce che supporta i formati piu' diffusi (BMP, GIF, JPG, TGA, TIF, ecc.). MediaBlaze 98 Version number: 1.02 Revision date: September 12, 1997 File name: mbsetup.exe Byte size: 2,366,976 License: shareware Also available: Windows 3.x Version Homepage: http://www.dryad.com/ Description: supporta moltissimi tipi di formati grafici visualizzabili anche tramite il browser interno. \\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\ |::::::::::::::::::::::: H A R D W A R E ::::::::::::::::::::::::| /////////////////////////////////////////////////////////////////////////// 440LX E AGP: UNA COPPIA ESPLOSIVA Il nuovo chipset di Intel, il 440LX, sostituisce l'ormai obsoleto 440FX, nato con la generazione dei processori Pentium Pro. Questo e' il primo chipset a supportare la nuova tecnologia AGP (Accelerated Graphics Port) adottata da Intel per venire incontro alle sempre maggiori esigenze delle odierne schede grafiche. A trarre vantaggio della tecnologia AGP saranno solo i sistemi basati su Pentium II: Intel ritiene infatti che le tradizionali mainboard basate su Socket 7 non possano piu' garantire le prestazioni richieste dal nuovo bus e saranno pertanto "abbandonate" al mercato entry level. Vedremo cosa avranno da dire in proposito i concorrenti di Microsoft (AMD e National Semiconductor) ed i maggiori produttori di piastre madri, visto che comunque la tecnologia AGP non e' sotto brevetto Intel. Per sfruttare il bus AGP non e' sufficiente disporre di una scheda madre con chipset 440LX e scheda grafica aderente alle specifiche di Intel: bisognera' disporre anche del nuovo Windows 98, previsto per il primo trimestre del prossimo anno. Windows 98 supportera' AGP a livello di API di sistema nonche' attraverso le prossime versioni delle DirectX, dalla 5.0 in poi. La complessita' di queste API allontanano l'ipotesi di un'eventuale upgrade di Windows 95 ad AGP. Prima di analizzare piu' in profondita la tecnologia AGP, vediamo le caratteristiche generali del nuovo chipset di Intel. Il 440LX visto da vicino ======================== Il 440LX ottimizza le prestazioni dei sistemi basati su Pentium II sfruttandone le caratteristiche intrinseche (come il doppio bus indipendente) e introduce funzionalita' proprie dei futuri PC multimediali aderenti alle specifiche Visual Connected PC. La novita' piu' importante e' l'architettura QPA (Quad Port Acceleration) che implementa un sistema di arbitraggio dinamico (Dynamic Distributed Arbitration) a 4 porte: una per il processore, una per la grafica, una per il bus PCI ed una per la memoria SDRAM. Il QPA consentira' di gestire al meglio il bus AGP, in particolare consentira' di implementarne la versione 2x a 133 MHz in grado di raggiungere transfer rate di 528 MB/s. Oltre a cio' permettera', tramite la GART (Graphics Aperture Remapping Table) flussi multipli di dati da e verso la memoria SDRAM di sistema: in questo modo vengono abilitati accessi contemporanei a pagine di memoria da parte di CPU, AGP e controller grafici. Presente il supporto per l'ACPI (Advanced Configuration and Power Interface), un nuovo standard per l'implementazione di un sistema di power menagement piu' sofisticato di quelli attuali, adatto per tutti i computer in tecnologia PC. Il sistema ACPI introduce funzionalita' nuove, che oltre allo spegnimento automatico di ogni periferica connessa al PC, permetteranno il "remote wake-up" (accensione remota, fondamentale nei NetPC) ed il Quick Resume (riavvio rapido, utile per i sistemi sempre funzionanti). Naturalmente e' supportato anche l'Ultra DMA, appartenente alle specifiche Ultra ATA e gia' presente sulle schede madri piu' recenti. Questo protocollo consente di ottenere velocita' di punta di 33 MB/s su periferiche EIDE quali HDD e CD-ROM. Il chipset 440LX e' composto soltanto da due chip, l'82443LX da 492 pin e l'82371AB da 324 pin, fabbricati entrambi in tecnologia BGA (Ball Grid Arrays). Il bus AGP ========== AGP, come ormai sappiamo, e' il nuvo bus di Intel studiato per rendere disponibile alle schede grafiche una maggiore banda passante, superando cosi' i limiti intrinseci del bus PCI a 33 MHz. Il PCI ha una velocita' di trasferimento massima di 128 MB/s, ma dobbiamo considerare che buona parte di questa banda viene sottratta da altre periferiche di sistema come ad esempio gli hard disk, i quali, oggi, grazie all'Ultra DMA, potrebbero teoricamente arrivare a velocita' vicine ai 30 MB/s. Il bus AGP, invece, provvede a connettere in modo diretto ed esclusivo il controller della scheda grafica alla memoria di sistema fornendo velocita' massime di trasferimento di 528 MB/s in modalita' 2x (133 MHz) e 264 MB/s in modalita' 1x (66 MHz). Quando si parla di memoria di sistema, per le motherboard basate su chipset 440LX, si parla implicitamente di SDRAM su slot di tipo DIMM. Questo perche' Intel con AGP intende promuovere, o meglio, ripromuovere, una sua vecchia proposta: incaricare la memoria RAM di sobbarcarsi il compito oggi assegnato alle memorie video integrate sulle schede grafiche. La cosa somiglia molto a quell'Unified Memory Architecture gia' adottata da Cyrix per i suoi MediaGx, ma con una importante differenza: la memoria video non piu' indispensabile sarebbe soltanto quella incaricata all'elaborazione delle texture che solitamente oggi richiede almeno 2 MB di memoria dedicata. Per questo e' necessario che la memoria di sistema possa contare sulle nuove performance delle SDRAM, che hanno tempi di accesso ancor piu' veloci delle EDO RAM e piu' o meno il linea con le piu' costose BEDO RAM. Cio' non toglie che le memorie adottate nelle schede grafiche, come le SGRAM, siano comunque nettamente piu' veloci delle SDRAM. Staremo a vedere, per il futuro, quali saranno le scelte dei produttori di schede grafiche. Certo e' che per le future applicazioni grafiche lo spazio di memoria destinato alle texture sara' sempre piu' elevato e bisognera' vedere se continuera' ad essere conveniente vendere schede non professionali con 8 o 16 MB di memoria veloce. Per condividere la memoria di sistema con quella richiesta dal controller grafico, Intel ha sviluppato le specifiche DIME (Direct Memory Execute). Esse fanno si' che la memoria richiesta dall'AGP possa ridimensionarsi dinamicamente a seconda della disponibilita' in un dato momento. Questo processo e' simile a quanto accade per la memoria virtuale residente su disco. Il modulo imcaricato di questa operazione e' il GART, che abbiamo gia' visto in precedenza. Come avrete letto nella rubrica "News", le prime schede che sfruttano questo nuovo bus stanno gia' uscendo sul mercato, ma per vedere la differenza bisognera' aspettare Windows 98. Cosa ci aspetta =============== Nel prossimo futuro Intel ha in progetto lo SLOT 2 per server e workstation multiprocessore di fascia alta. Il nuovo socket andra' solo a 100 MHz e supportera' fino a quattro procesori. Il prossimo chipset per Pentium II, invece, si chiamera' 440BX e sara' in grado di funzionare con clock variabili da 66 a 100 MHz. Il 450NX sara' invece destinato allo SLOT 2 e disporra' delle sincronizzazioni della cache per il funzionamento con 4 processori. Alessandro Del Rosso \\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\ |:::::::::::::::::: R E T I C I V I C H E ::::::::::::::::::| /////////////////////////////////////////////////////////////////////////// di Gigi Cogo I GIOVANI COME PROTAGONISTI DELLA RETE CIVICA DI TORINO veramente interessante la scelta effettuata dall'Amministrazione Comunale di Torino (http://www.comune.torino.it) nella pubblicazione on-line di servizi orientati soprattutto ai giovani e alle attivita' giovanili in genere. Va lodata la scelta di privilegiare un target esigente e critico come quello giovanile che, spesso, non si accontenta di web statici e banali, ricchi d'immagine ma scarni d'interattivita'. Fra le pagine della rete civica spicca da subito un frame che indica i servizi di Informagiovani, Informambiente, Informahandicap e Informalavoro, indicandoli come elementi informativi di base da privilegiare rispetto a quelli piu' orientati al servizio amministrativo vero e proprio. Non mi soffermero' ad analizzare i servizi tipici del comune perche', come piu' volte detto, finche' non vi sara' una vera e propria interazione (con relativo rilascio di certificazioni e/o autorizzazioni varie e la possibilita' di interrogare gli archivi comunali con delle semplici query) non reputo assolutamente utili a nessuno gli elenchi statici di uffici e impiegati corredati (poche volte) di indirizzo di posta elettronica. Vorrei invece sottolineare come il Comune di Torino abbia scelto di informare i giovani attraverso la messa on-line del periodico "Informagiovani" a loro dedicato (http://www.comune.torino.it/~infogio/rivista/homepag.htm) pubblicato dall'Assessorato al Sistema Educativo Settore Gioventu' e completamente disponibile via web con la possibilita' di consultare anche i numeri arretrati. Spicca poi l'ottima iniziativa dell'Ufficio Scambi: http://www.comune.torino.it/~infogio/scambi/home.htm che permette di compilare una form di iscrizione molto analitica dove il giovane offre o cerca uno scambio internazionale per scoprire altre culture, praticare l'uso delle lingue straniere, confrontarsi con altre realta' europee. Quest'attivita' e' monitorata dall'Assessorato e sono disponibili statistiche aggiornate dei giovani partiti da Torino o arrivati in citta' e numerosi altri dati utili. Il Comune, in collaborazione con il CSI Piemonte offre, inoltre, il Servizio Telematico Pubblico, un contenitore di informazioni accessibile a tutti e soprattutto gratuito. L'amministrazione, emulando l'iniziativa gia' sperimentata a Bologna "[...]... offre la possibilita' di immergersi, con qualche piccola limitazione, nella rete Internet e navigare nel vasto oceano di informazioni, dati, programmi, presenti sui computer che in tutto il mondo sono collegati alla Grande Rete. [...]". L'iniziativa piu' simpatica e' indubbiamente quella del tazebao elettronico, ovvero la "lavagna per URLare" (http://www.comune.torino.it/lavagna/), un vero e proprio spazio pubblico dove e' possibile scrivere ed esprimere le proprie impressioni o leggere i messaggi proposti dagli altri utenti. Non e' un link a gruppi di discussione, come nel caso dei comuni di Milano e Roma, ma un programma (probabilmente realizzato in CGI) che permette, attraverso delle form in HTML, di scrivere e leggere messaggi direttamente dal browser. Il tutto e' moderato da una preliminare iscrizione filtrata dallo staff del web site del comune. Non manca il progetto Scuole On Line (http://www.comune.torino.it/scuole/progetto.htm) che, grazie alla collaborazione fra vari enti, promuove l'interazione fra le realta' scolastiche attraverso le pagine web e soprattutto le liste di discussione cui i vari istituti partecipano. Quello di Torino appare, dunque, un web giovane e dinamico, dove le varie notizie statiche si mischiano ad un interattivita' mirata ad un pubblico che usa la rete in modo intelligente. Non mancano le banalita' e i soliti richiami alla "celebrazione", ma sono poca cosa e non sviliscono i progetti (non solo quelli recensiti in questo articolo) ambiziosi e soprattutto utili. Gigi Cogo \\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\ |:::::::::::::::::: R E A L T A' V I R T U A L E :::::::::::::::::::::| /////////////////////////////////////////////////////////////////////////// IL PUNTO DELLA SITUAZIONE Questo e' un periodo decisamente particolare per la RV, infatti scorrendo le pagine delle riviste del settore e dando un'occhiata a quello che si puo' trovare su Internet, non si puo' fare a meno di notare che mai come ora le notizie sembrano cosi' discordanti. Se da una parte le campane suonano a morto, dall'altra non mancano le note trionfalistiche. Il fatto e' che si sta assistendo a quello che potrebbe essere a ragione definito come cambio di tendenza. Vi ricorderete sicuramente come qualche anno fa la RV sembrasse destinata a rimanere segregata fra la protettive ma limitate mura di alcuni centri di ricerca; poi in sordina, quasi con circospezione, qualcuno ha cercato di fare un uso piu' remunerativo delle tecnologie a disposizione e sono cosi' usciti i primi prodotti di RV destinati all'entertainment. In breve la RV e' divenuta da un lato un mezzo usato ad altissimi livelli dai dipartimenti di ricerca di enti militari d'oltreoceano, dall'altro uno sfogo per qualche appassionato di giochi ipertecnologici. Il mercato che e' sorto inevitabilmente intorno alle applicazioni RV per l'intrattenimento, ha assunto in breve proporzioni piu' che rispettabili: sono cominciati ad apparire nei listini prezzi di qualche ditta produttrice di hardware i primi caschi a basso costo e vari altri sistemi da utilizzare in "realta' virtuali casalinghe". Col tempo sono apparsi anche prodotti, rivolti ai singoli professionisti o a piccole imprese, che hanno affiancato a prezzi ragionevoli prestazioni piu' che accettabili. Il tempo passa... Da compagnie di tutto rispetto cominciano a pervenire notizie di un forte interessamento alla RV che sempre piu' viene avvicinata ai problemi di progettazione e prototipazione in ambito ingegneristico e fisico. Esempi di un utilizzo pratico della RV non mancavano nemmeno agli inizi, quando erano stati sviluppati sistemi che permettevano a chimici e biologi di sperimentare direttamente la composizione di strutture chimiche al fine di potenziare la ricerca farmacologica. Il fatto e' pero' che questi esempi restavano sempre in ombra in un momento in cui la pubblica opinione considerava ormai la RV come uno strumento di scarso interesse. Ma le cose cambiano. Secondo dinamiche speculari a quelle che avevano caratterizzato i primi passi della RV nel mondo dei comuni mortali, ora si assiste allo sfiorire delle belle speranze di chi vedeva per la RV a basso costo e in quella di intrattenimento un futuro roseo e ormai sicuro. Chi ha seguito i miei articoli sin dai primi numeri di Mondo Bit, non puo' non aver notato, infatti, che negli ultimi numeri gli esempi di applicazioni commerciali non siano mai mancati e che le notizie piu' interessanti arrivano proprio dai comunicati stampa di importanti compagnie commerciali e sempre meno da centri di ricerca accademici o governativi. Questo e' sicuramente un buon segnale, infatti sebbene la ricerca sia essenziale, e questo e' vero per ogni campo del sapere e delle tecniche, lo sviluppo in ambito commerciale delle idee scaturite dalle ricerche e' di importanza vitale per mantenere viva l'attenzione della pubblica opinione e degli organi governativi che sovrintendono le sovvenzioni agli enti di ricerca pubblica. Si tratta in fin dei conti di una reazione a catena caratterizzata da un andamento ciclico: - le idee vengono fuori dai centri di ricerca; - le compagnie fanno proprie queste idee adattandole alle loro esigenze; - i clienti delle compagnie sono soddisfatti del prodotto acquistato; - i media, prima quelli legati al settore tecnico e poi progressivamente gli altri, cominciano a porre maggiore attenzione a questo scenario; - vengono a crearsi delle aspettative nel pubblico; - l'interesse arriva a coinvolgere le "alte sfere", pubbliche o private, che sovvenzionano i centri di ricerca, e il ciclo si ripete. Nel caso della RV le cose non sono state cosi' lineari a causa di un'eccessiva attenzione al fenomeno in un momento in cui ancora le tecnologie non erano mature e le grosse aspettative sollevate nel pubblico da media che di tecnico avevano ben poco, si sono realizzate in una grande delusione quando i risultati tardavano a venire. La conseguenza di una situazione come questa e' stata la progressiva mancanza di interesse da parte di gran parte degli enti accademici che vedevano nella RV solo uno strumento per l'entertainment, poco pratico e soprattutto costoso. Per fortuna coloro che credevano nella RV non mancavano e hanno lavorato di buona lena ottenendo risultati decisamente notevoli. Quindi la RV per usi "seri" si affaccia alla ribalta e lo fa in grande stile. Compagnie come Division Ltd, spesso citata su queste stesse pagine, propongono soluzioni per uso ingegneristico che permettono di realizzare l'intero ciclo di progettazione in ambienti virtuali immersivi. Tecnici e ingegneri possono partecipare a "tele-consulti" facendo risparmiando molti milioni alle ditte che altrimenti avrebbero dovuto mettere loro a disposizione i fondi necessari per realizzare diversi prototipi reali e anche per realizzare materialmente queste riunioni che spesso vedono partecipi persone provenienti da citta' e stati diversi e che viaggiano completamente spesate: possono sembrare problemi banali ma sono estremamente importanti nella stesura dei bilanci di una ditta che preferirebbe destinare i propri capitali ad aree piu' produttive come la ricerca o la qualificazione di personale e mezzi. Un altro importante campo di applicazione per la RV e' quello della telepresenza, infatti sia in Internet che su reti "private" si sta sempre piu' sviluppando l'idea di comunita' virtuali che permettano ai loro partecipanti interazioni "naturali" e che non le obblighino a imparare qualche astruso comando o ad aspettare perche' il client che usano raccolga le risposte di tutti i presenti per poi trovare quella della persona che interessa. Il punto cruciale e' quello dell'introduzione degli avatar, parola che presto diventera' piuttosto inflazionata, temo. Queste rappresentazioni, piu' o meno veritiere degli utenti, sono infatti oggetto di studio da parte di molti che li riallacciano alle ricerche, che sono molto meno recenti, sulla rappresentazione del corpo umano in movimento su computer. Da poco si e' svolta agli Universal Studios di Los Angeles una conferenza che ha avuto come tema proprio le possibili aplicazioni della rappresentazione computerizzata dell'uomo: l'"uomo virtuale". Le applicazioni non mancano, infatti gia' da tempo i centri di ricerca militari e ora anche quelli privati hanno sviluppato tecnologie ad alte prestazioni, software e hardware, per la realizzazione di quanto sopra. Tutto questo per avere un feedback preciso e intuitivo su dati ergonomici e di abitabilita' di strutture come mezzi corazzati, cabine di pilotaggio, mezzi da lavoro pesante e cose del genere. In mezzo a queste note positive pero', non mancano, come ho accennato all'inizio, quelle negative. La piu' eclatante quella che vede il progressivo inabissarsi della RV a basso costo, quella, per intenderci, destinata al mercato consumer. Non sono poche le firme storicamente legate all'innovazione nel campo della RV da intrattenimento o per utenti generici, che navigano in cattive acque. I nomi delle societa' in questione sono conosciuti e la sorpresa destata dalla notizia delle loro difficolta' non e' stata poca. Fra queste ci sono: Virtuality (sistemi di intrattenimento), Superscape (3D in internet), Vitual i-O (produttrice degli i-Glasses) e altri ancora. Quindi si sta allontanando la RV alla portata di tutti? Sembrerebbe di si', ma personalmente non sono portato al pessimismo e credo che se gli sviluppi in settori che interessano utenti ad alto livello sono cosi' eclatanti, qualcosa potrebbe venirne anche al mercato consumer, come del resto e' sempre stato nel settore dell'informatica. Forse si tratta di aspettare con pazienza che qualche ditta coraggiosa si decida a produrre qualcosa di eccezionale, intanto nel campo del software la buona volonta' e i buoni prodotti non mancano, eccone un elenco: - V-Realm Builder 2 per Windows95/NT (http://www.ids-net.com); - Internet 3D Space Builder per Windows95/NT (http://www.paragraph.com); - VREK (Virtual Reality Explorer Kit). Quest'ultimo in particolare sembra piuttosto interessante perche' permette di creare mondi virtuali interattivi dotati di animazioni e gestione dell'interazione utente-oggetti basata su event trigger (all'azione dell'utente corrisponde una reazione dell'oggetto interessato), inoltre questo pacchetto prevede il supporto di moltissime periferiche, fra cui il set della Forte Technologies, anche in fase di sviluppo: in poche parole e' possibile modificare e costruire i mondi vedendo in tempo reale i risultati finali agli occhi dell'utente in immersione. Per concludere si potrebbe dire che la carne sul fuoco non manca, basta aspettare che i prezzi calino fino a divenire accettabili anche per commensali "modesti". Simone Semprini \\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\ |:::::::::::::::::: P E R S O N A L W E B P A G E ::::::::::::::::::| /////////////////////////////////////////////////////////////////////////// di Massimiliano Valente INTRODUZIONE AL MONDO DELLE PAGINE WEB PERSONALI Internet rappresenta un punto di svolta nel sistema di comunicazione mondiale: questo e' un consolidato, e fondato, luogo comune generalmente accettato da esperti e non. Gli strumenti con cui tale rivoluzione si e' affermata sono facilmente individuabili: costi contenuti, infinita offerta di informazione (non piu' rigidamente vincolata ad alcun palinsesto), abbattimento delle distanze spaziali e temporali. Ma un punto appare, agli occhi di chi scrive, assolutamente rivoluzionario: l'affermazione di una nuova figura di utente, non piu' soggetto passivo "col dono del telecomando", ma esso stesso centro produttivo di informazione. Mi riferisco a quell'oceano di creativita' rappresentato dalle pagine personali degli utenti della rete, nate a centinaia di migliaia in tutto il pianeta. Non si intende, qui, tessere acriticamente le lodi del no-profit in quanto tale. Molto spesso queste pagine si limitano ad un semplice "ciao, ci sono anch'io" con l'inevitabile "under costruction" abbellito, magari, da una gif animata. Non si intende negare la banalita' di certi contenuti, ne' l'interesse economico alla fonte di certe iniziative. Cio' che si vuole affermare e' la possibilita' di proporre se' stessi e la propria creativita', altrimenti inespressa. E soprattutto la possibilita', ed e' qui la vera rivoluzione, di farlo senza alcuna mediazione. Da questo numero si cerchera' di dare un quadro il piu' possibile esauriente dell'universo delle pagine personali. Un universo costituito da sigle quali: Geocities, Aspide, Pegacity, Logicom, Zuzzurello ed altri. Si cerchera' di dare, attraverso consigli, risorse ed indirizzi, un aiuto a tutti coloro i quali intendano "prendere casa" sul web. La creazione di un documento ipertestuale e' estremamente semplice, anche grazie agli editors wysiwyg (what you see is what you get) di ultima generazione. Puo' risultare, a tale scopo, utile il solo uso di un normale editor di testo (Blocco Note di Windows per esempio). Il primo passo, quindi, consiste nel reperire documentazione relativa alla programmazione in HTML. La rete, su questo punto, non e' certo avara di risorse. Di seguito vengono indicati gli indirizzi web ove reperire guide sugli argomenti inerenti la creazione di pagine web, tutti, o quasi, in italiano: HTML Editors http://union.ncsa.uiuc.edu/HyperNews/get/www/html/editors.html Guida Bare Bones all'HTML http://werbach.com/barebones/it_barebone.html La famosa guida Bare Bones sui comandi e le funzioni piu' avanzate dell'HTML, tradotta da Kay Martha Quittan. Manuale di HTML in 10 Passi http://www.comune.collegno.to.it/paolo/guida.htm Pagina Java Stefano Maggioni http://194.209.108.71:80/users/smaggioni/javahome.htm 10 esempi di Applet Java e 23 di Java Script a cura di Stefano Maggioni. Introduzione a Javascript http://www.geocities.com/SiliconValley/7358/script.htm Traduzione di Andrea Chiarelli di una famosa guida in inglese a Java Script. La guida si divide in 7 capitoli. E' possibile scaricare il tutto in un file Zip da 62 KB. Anfiteatro Java Developer Page http://www.anfiteatro.it/java.html Pagina di Fabio Ciucci sugli applet Java. Possibilita' di scaricare in un file zip da 367 KB 18 applet modificabili. Dal prossimo numero, oltre all'analisi dei servizi offerti dai piu' importanti fornitori di pagine gratuite, saranno recensite le home page piu' interessanti. Siete invitati a segnalarne l'indirizzo alla redazione. \\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\ |::::::::::::::::::: V I D E O G I O C H I :::::::::::::::::::| /////////////////////////////////////////////////////////////////////////// di Manrico Corazzi La "waiting syndrome" (sindrome dell'attesa) quel particolare fenomeno psicologico che si manifesta nei tempi morti di fronte ad un computer mentre le operazioni di elaborazione rendono impossibile l'interazione con esso. Molte delle innovazioni tecnologiche apportate in questi ultimi anni sono state dettate anche dalla necessit... di ridurre questo fastidioso effetto collaterale. Il nuovo software diviene sempre pi- pesante ed induce dipendenza nei confronti di un hardware sempre pi- potente e veloce. I nostri riflessi, allenati dai videogame e viziati dai nuovi personal computer, si stancano a rimanere per lungo tempo inerti. Stavo pensando a questo mentre aspettavo un treno persosi in un groviglio di ritardi e cambiamenti di binario. La sindrome ci assale sempre pi- spesso, esce dai monitor e sconfina nella vita di tutti i giorni. A volte mi chiedo se ci non possa accadere anche per altri fenomeni connessi al nostro lavoro. In questi giorni non si fatto altro che parlare di Carmageddon, un gioco di corse automobilistiche sui generis che invita a fare punti travolgendo i pedoni. Una ingenua censura vuole che in Italia questi ultimi vengano sostituiti da zombie dal sangue verde. I benpensanti lottano agguerriti perch certe produzioni vengano vietate, ma chi dopo otto ore davanti ad un word processor o ad un compilatore vuole usare il suo elettrodomestico preferito anche per giocare, difende la Sales Curve Interactive con tutte le sue forze. In realt..., come emerso anche da un mio scambio epistolare elettronico con il direttore di Mondo Bit, si impongono alcune osservazioni lucide sulla questione. La prima che di Carmageddon, forse, si poteva fare a meno. Intendiamoci: bel gioco, realizzato bene, carico di ironia (che dire dell'opzione "turbo" per i pedoni che rende pi- arduo il loro inseguimento?) che passata inosservata. Per... Una volta i videogiochi erano piccole poesie digitali cariche di originalit... e di comunicativa; ora sono delle vaste operazioni commerciali che a volte non possono vantare neppure una programmazione decente. Il caso ha voluto che nel tentativo di creare qualcosa di nuovo, di originale, di fuori dagli schemi, la SCI abbia invece partorito un gioco sicuramente coraggioso, probabilmente divertente, certamente ben realizzato, ma che non possiamo di certo annoverare tra le pietre miliari della storia del nostro hobby. Tanto che il successo di pubblico del gioco (almeno a sentire i rivenditori) non stato devastante, segno che i giocatori "seri" preferiscono, ad esempio, prodotti del calibro di Dungeon Keeper della Bullfrog (anche se non si capisce il motivo per cui sulla scatola sia riportata, tra i requisiti, la malvagit..., invece dell'intelligenza, che viene maggiormente messa alla prova). Tutto qui: Carmageddon un gioco che sta ricevendo pi- pubblicit... (gratuita) di quanto meriti. Io, appassionato di videogiochi, vedendo tanto odio riversarsi contro un singolo CD, avrei tanto voglia di acquistarlo (e nella versione non censurata). Stiamo raschiando il fondo del barile: il vero problema che attanaglia la nuova forma di arte (ovvero la produzione di software multimediale) la mediocrit..., non la violenza. Pulp Fiction contiene tonnellate di violenza, ma facendola scendere dal desueto nel quotidiano, facendola diventare normalit..., la ridicolizza, ne fa satira, la condanna, la svuota di significati pericolosi giocando con ironica verve. Anche in Duke Nukem (se mi consentite il paragone azzardato) il procedimento molto simile: una mia amica diceva che, a differenza di Quake dove chi gioca procede attanagliato dalla paura, in Duke ci si sente potenti, superiori, si ha il tempo per un sorriso, e l'eccesso (ovvero le battute di Duke, i litri di sangue che scorrono, le scene grottesche al termine di ciascun episodio) non fa altro che gettare acqua sul fuoco dell'esaltazione. certo che se esistono delle persone dalla mente tanto labile da farsi influenzare da un gioco, c' qualcosa che non va: la sindrome dilaga, esce dal microcosmo di silicio e invade la vita reale. O forse la vita reale che invade il microcosmo di silicio portando con s la frenesia, la violenza, il desiderio di schiacciare gli altri. I PICCHIADURO E visto che si parla di violenza, beviamo sino in fondo il calice amaro e parliamo di videogiochi che si basano puramente ed esclusivamente sulla volont... di sopraffare e fare del male fisico (e se possibile infliggere umiliazione). I picchiaduro (o beat'em up) danno vita ad un confronto tra due avversari in un ring spesso originale ed insidioso dove nessun colpo proibito, anzi le mosse particolari (ottenibili con una sequenza di movimenti) sono premiate da un simbolico punteggio e (soprattutto) dal dolore dell'avversario. Per cercare le origini di questi passatempo bisogna risalire ai vecchi home computer come il Commodore 64 (The Way of the Exploding Fist, International Karate) o agli arcade come Kung Fu Master (aggiungerei anche, se mi e' permesso, Yie Ar Kung Fu della Konami, un vecchio coin-op da sala giochi [NdADR]). Chiaramente ispirati ai successi cinematografici del compianto Bruce Lee, questi giochi hanno visto una lunga ed interessante evoluzione dal loro apparire ad oggi. Sui PC uno dei primi coraggiosi (e riusciti) tentativi di importazione delle arti marziali a carico della Electronic Arts con il poetico Budokan, da cui fluiva una virile emozione zen. Ma ben presto il realismo viene abbandonato a favore della giocabilit... e della spettacolarit...: con Street Fighter della Capcom cominciano a entrare nelle sale giochi i "colpi di energia" che hanno resa famosa la terza serie del cartone animato giapponese Ken il Guerriero, ed inoltre diventa possibile selezionare il proprio combattente preferito con tutta la sua dotazione di arti marziali. Intanto fa la sua comparsa un arcade dai protagonisti digitalizzati e dagli scenari inquietanti. La sua scarsa giocabilit... non lo fa esplodere subito, ma viene presto alla luce con le sue mosse crudeli e le sue fatality, ovvero dei colpi che permettono di eliminare definitivamente il proprio avversario in maniera estremamente cruenta e spettacolare. Il gioco, come avrete capito, Mortal Kombat della Acclaim. La lotta tra i due campioni si protratta sino al Super Street Fighter 2 Turbo Champion Edition vs. Mortal Kombat 3, con le solite due scuole di pensiero (chi preferisce il primo lo fa di solito per la grafica spettacolare e il ritmo sostenuto dell'azione, i fan del secondo invece ne apprezzano le atmosfere cupe e la crudezza sanguinaria). Il loro tempo, per, giunto al termine: nuove tecnologie e concept di gioco si sono affacciate. La Sega impone il 3D con Virtua Fighter, dando origine alla guerra dei cloni in cui si affrontano senza sosta Tekken, Ton Shin Den, Virtua Fighter e i loro discendenti. Invece Killer Instinct non porta nulla di nuovo se non la grafica fuori parametro e mosse ancora pi- imprevedibili, ma garantisce adrenalina e divertimento cospicui. In quest'ultimo periodo solo i simulatori di guida contendono ai giochi di combattimento il primato nelle sale giochi. Ma se non avete voglia di scendere sotto casa, l'unica alternativa che avete cercare qualcosa che funzioni anche sul vostro tartassato PC, ritenuto anticamente incapace di uno sforzo di grafica e suono pari a quello richiesto dai beat'em up. Oltre alle eccellenti, in molti casi, conversioni dei coin-op come Mortal Kombat (dal primo al terzo) da parte della Probe, all'ultimo episodio della saga di Street Fighter, alla versione Direct X di Virtua Fighter, dobbiamo tenere conto di una serie di giochi sviluppati esclusivamente per le macchine Intel Inside. Uno tra i primi stato Body Blows del Team 17, ancora molto tradizionale (bench l'invisibilit... del ninja fosse tra le cose pi- carine mai viste). Il suo seguito, Body Blows Galactic, non ha offerto molto in pi-. Poi la Warner decise di stupirci tutti con effetti speciali facendoci combattere contro dei robot realizzati in grafica renderizzata che ci attendevano nei meandri in alta risoluzione di un complesso industriale. Effetti speciali che, non supportati da una adeguata giocabilit..., non hanno convinto il popolo dei videogiocatori. Hanno tentato nuovamente una Resurrection: Rise of The Robots 2, di cui non ho avuto esperienza diretta, per ho sentito dire che ci sono stati diversi miglioramenti. L'idea del combattimento tra robot stata ripresa da One Must Fall 2097. Qui accade per la cosa opposta: a fronte di una giocabilit... notevole, la grafica rimane trascurata. Per fortuna ci pensano gli italiani ad unire (come sempre) il bello al divertente: l'idea base di questi giochi solitamente quella del torneo, della competizione a cui ciascuno interviene per i suoi motivi personali, ma di solito la molla che spinge al combattimento la gloria (Street Fighter) o la necessit... di far trionfare il bene (Mortal Kombat) per salvare la propria vita. Pray for Death della Lightshock parte da una trama lievemente diversa: visto che i combattenti sono tutti gi... defunti ed la Signora in Nero che organizza la battaglia, il premio di ritornare di nuovo in vita. E cos vediamo antiche divinit... (tra cui anche Chtulu, direttamente dalla mitologia di H.P. Lovecraft) affrontare robot militari sfuggiti al controllo e le anime di maestri delle arti marziali sfidare angeli caduti. Questi giochi spesso hanno vita molto breve: una volta uccisi tutti gli avversari, dopo aver scoperto tutte le mosse segrete e tutti i trucchi, il gioco rimane l a impolverarsi sullo scaffale. Infatti il loro prezzo non molto alto, e si trovano delle versioni budget di giochi ancora oggi ottimi, giocabilissimi e divertenti. ==================== NEWS E AGGIORNAMENTI ==================== %%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%% Come atteso all'E3 (che quest'anno si svolto ad Atlanta, invece che a Los Angeles) hanno fatto la loro comparsa i figli dei cloni, ovvero i numeri "2" di tutta una serie di videogiochi che ha avuto capostipiti illustri e che non conosce ancora fine. Anche se ci dichiariamo stanchi di questi concept oramai tutti identici, non possiamo non ammirare la stupenda realizzazione grafica e il lavoro di ambientazione che le varie software house hanno realizzato. Eccoli in rapida successione: Quake 2 ...................... http://www.idsoftware.com Dark Forces 2 ................ http://www.lucasarts.com Hexen 2 ...................... http://www.raven.com Tomb Raider 2 ................ http://www.eidos.com %%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%% La Origin sta sfidando la pazienza dei suoi clienti affezionati annunciando che il development team capeggiato da Richard "Lord British" Garriot sta trascurando Ultima IX in favore di Ultima Online. L'incredibile ritardo accumulato in entrambi i progetti non pu non lasciare l'amaro in bocca a chi (come me) da tre anni attende il riscatto della casa californiana dalla prova sotto la media che ci ha dato con Ultima VIII. Se non riuscite a placare le vostre ansie fantasy non dovrete per attendere a lungo. Sembra che la Bioware (quelli di Shattered Steel) abbia in cantiere Baldur's Gate che dovrebbe essere pubblicato dalla Interplay intorno a Natale. Riprendendo la visuale alla Ultima VIII ci proporr... un GDR dalla grafica sofisticata e in migliaia di colori. Speriamo che la trama e la giocabilit... siano all'altezza. [?] http://www.interplay.com %%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%% Sembra che i reami di Arkania siano di nuovo in pericolo. Con il terzo capitolo (Shadows over Riva) la Sir-Tech ci propone un GDR non innovativo ma che riscuoter... successo presso il pubblico degli appassionati (se sapranno perdonare qualche limitazione nelle azioni consentite). [?] http://www.sir-tech.com %%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%% All'E3, oltre alle novit... software, si sono avuti notevoli indizi riguardo le configurazioni hardware del futuro (e del presente) che si renderanno necessarie per giocare. Allo stato attuale delle cose sembra che una scheda acceleratrice 3D divenga indispensabile per godere dei nuovi giochi. Fra i chip in competizione, uno di essi pare avviato a divenire un vero e proprio standard del settore: il 3DFx di Voodoo che equipaggia le due schede piu' famose del momento: la Diamond Monster 3D e la Orchid Righteous 3D. Sembra, poi, che stiano prendendo piede anche i dispositivi di controllo dotati di feedback, grazie ai quali potremo percepire l'effetto delle nostre azioni all'interno di un gioco. Un'ottimo sito per le schede grafiche 3D e' http://www.dimension3d.com . %%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%% \\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\ |:::::::::::::::::::: R I S O R S E I N R E T E ::::::::::::::::::::| /////////////////////////////////////////////////////////////////////////// [I] lingua italiana [S] lingua straniera [I] Guida in italiano a Geocities E' on line da poco tempo una guida in italiano a Geocities, completamente gratuita e assolutamente priva di qualsiasi finalita' di lucro (non c'e' alcun banner). La guida intende costituire un punto di partenza per tutti coloro i quali, e sono molti, intendano "prendere casa" sul piu' famoso fornitore di pagine web gratuite. Naturalmente tale guida si riferisce a coloro che non conoscono l'inglese, ma intende, anche, chiarire alcuni punti particolarmente oscuri o mal spiegati dalla guida ufficiale di Geocities. E' possibile, tra le altre cose, scaricare in formato HTML l'intera guida da leggere off-line. URL: http://www.geocities.com/CapitolHill/8227/index.html [I] Interactivity Interactivity, il primo programma radiofonico italiano in Internet, da Lunedi' 29 Settembre 1997 si trasferisce su di un nuovo sito rinnovandosi completamente. Sulla home page e' presente un archivio storico delle trasmissioni realizzate in RealAudio. Moltissime le pagine web recensite e le interviste a personaggi famosi effettuate. Le riviste o i giornalisti interessati a forme di collaborazione con Interactivity possono scrivere all'indirizzo ia@stia.com. URL: http://www.stia.com/ia http://volftp.tin.it/ia [I] Infostat Infostat, un'osservatorio sugli utenti di Internet, offre statistiche aggiornate e di facile consultazione su di un campione di oltre 1600 persone. I risultati dell'indagine vengono visualizzati mediante grafici di immediata comprensione. URL: http://www.infostat.mediatel.it [I] Associazione Consumatori Italiani Internet Questo e' il sito rinnovato dell'ASCII, l'associazione che tutela i diritti dei consumatori on-line. Qui e' possibie trovare: aggiornamenti sulla commissione tariffe (vedi anche bollettino); rassegna stampa; iniziativa anti-spam (a breve anche in inglese), virtual link con l'autorita' garante della privacy e l'autorita' del mercato e della concorrenza; elenco link; notiziario (aggiornato ogni 3 giorni); elenco e-mail dell'ASCII aggiornato; contratto provider-consumatori per una migliore qualita' del servizio e a difesa del consumatore. URL: http://www.ascii.it [S] Inside Macintosh Game Nonostante non ami particolarmente i Macintosh vorrei segnalare agli utenti di questo pur sempre glorioso computer il sito di questa rivista di videogame. Essa, come si desume dal nome, e' interamente dedicata ai giochi per Mac (freeware, shareware e commerciali) ed i suoi award sono riconosciuti internazionalmente. URL: http://www.imgmagazine.com [S] NT internals NTI e' una risorsa assai interessante per tutti gli utenti di Windows NT. Qui si possono trovare suggerimenti, trucchi d'utilizzo, segnalazione di eventuali bug, descrizione dei servizi piu' importanti e molto altro ancora. Per finire, si puo' trovare anche qualche curiosita' interessante. URL: http://www.ntinternals.com .......................................................................... ERRATA CORRIGE Nel numero scorso, descrivendo il sito di PC Gratis, abbiamo omesso di riportarne l'URL. Scusandocene, lo facciamo adesso: http://www.pcgratis.it . .......................................................................... -.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-. Se ritenute interessanti, pubblicheremo in questo spazio le risorse segnalateci dai lettori al nostro nostro e-mail di redazione. _._._._._._._._._._._._._._._._._._._._._._._._._._._._._._._._._._._._._. --------------------------------------------------------------------------- ########################################################################### --------------------------------------------------------------------------- ISCRIZIONE ALLA LISTA ANNUNCI L'iscrizione gratuita a questa lista permette di ricevere gli annunci di disponibilita' dell'ultimo numero della rivista presso l'indirizzo http://www.tcstore.it/mondobit nei tre seguenti formati: HTML on-line, HTML off-line, ASCII. - Iscrizione: To: listserver@tcstore.it Subject: Body: subscribe mondobit.annunci - Cancellazione: To: listserver@tcstore.it Subject: Body: unsubscribe mondobit.annunci Vedi piu' sotto per alcune note riguardo la cancellazione. 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COLLABORAZIONI Siamo aperti a diverse forme di collaborazione non remunerative. Se siete interessati, scrivete al nostro e-mail di redazione oppure sottoponeteci i vostri lavori. La redazione di Mondo Bit non restituira' il materiale pervenutole. NOTE SULLA CORRETTA VISUALIZZAZIONE DELLA RIVISTA La rivista in formato testo viene redatta in modo che possa venir visualizzata correttamente dalla maggior parte dei text editor e word processor. La rivista contiene solo caratteri ASCII standard e la sua formattazione necessita che venga letta con l'uso di font proporzionali come il Courier (il font utilizzato per visualizzare i file testo). Vi preghiamo di segnalarci ogni eventuale problema a riguardo scrivendo al nostro e-mail di redazione. XXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXX DIRETTORE Alessandro Del Rosso (delrosso@tcstore.it) VICEDIRETTORE Paolo Marotta (marotta@tcstore.it) CAPOREDATTORE Simone Semprini (ssemprin@col.it) COLLABORATORI Giovanni Fleres (fleres@tcstore.it) Gigi Cogo (gigiv@shineline.it) Manrico Corazzi (s168863@studenti.ing.unipi.it) Massimiliano Valente (mvalente@cdq.it) XXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXX (c) Copyright 1995-97 Alessandro Del Rosso n 17 Luglio Settembre '97 Borland Delphi 3.0 Ibm Voice Type 3.0.2 Freeware e Shareware Computer Net Oriented Automazione OLE (III) C++: l'overloading degli operatori Amm.ni pubbliche: la rete civica di Milano Ciechi e Computer Giochi di Simulazione News e aggiornamenti Intro Di Alessandro Del Rosso I due numeri estivi che vi avevamo promesso non sono usciti per tutta una serie di ragioni, la prima delle quali riguarda la riorganizzazione del nostro gruppo di lavoro ed il trasloco definitivo, sul nuovo sito, della nostra home page, di cui finalmente possiamo fornirvi l'indirizzo: http://www.tcstore.it/mondobit. Attendiamo con ansia le vostre impressioni e gli eventuali suggerimenti che vogliate gentilmente offrirci. Inutile dire che, come sempre, siamo aperti ad ogni buona idea, pertanto se avete in mente eventuali nuovi servizi, rubriche od altro ancora, non esitate a scriverci.Per sapere cosa e' cambiato nelle modalita' d'iscrizione a Mondo Bit, vi prego di leggere l'apposito spazio informativo in coda alla rivista. Spero che la corposita' di questo numero ci faccia perdonare per le lacune dell'ultimo periodo. Arrivederci ai primi di ottobre. News Internet Explorer 4.0 Beta 2 A meta' luglio Microsoft ha rilasciato la seconda beta release di Internet Explorer 4.0. Piu' stabile della precedente e con un programma di installazione piu' curato, questa versione implementa per la prima volta la tecnologia push che Microsoft intende adottare per il futuro. In pratica, a seconda della propia zona geografica, saranno disponibili canali da cui ricevere le informazioni desiderate. La versione definitiva di IE4 e' attesa entro la fine di settembre. Sul prossimo numero ne vedremo pregi e difetti, anche alla luce di cio' che sara' Windows 98 (attualmente conosciuto con il nome in codice Memphis). http://www.microsoft.com/ie Come gia' per i Pentium Pro prima di loro, anche per i nuovi Pentium II verranno prodotti modelli a 233, 266 e 300 MHz con il supporto dell'Error Correction Code (ECC) per la cache L2. Cio' permettera' a questo processore di venir utilizzato in campi elaborativi, come quello commerciale o scientifico, dove l'integrita' dei dati e' di fondamentale importanza. http://www.intel.com/pressroom/archive/releases/SP071497.HTMhttp://www.intel.com/pressroom/archive/releases/SP071497.HTMhttp://www.intel.com/pressroom/archive/releases/SP071497.HTM Cyrix propone due nuovi processori della famiglia MediaGX: il 166 ed il 180 MHz. I due chip, progettati da IBM con tecnologia da 0,35 micron, saranno montati sui nuovi Compaq Presario 2200. http://www.cyrix.com/http://www.cyrix.com/http://www.cyrix.com E' stato definitivamente bocciato, in USA, il famigerato Communication Decency Act. La Corte Suprema americana lo ha giudicato incostituzionale ed in conflitto con il primo emendamento della costituzione che sancisce piena liberta' di parola e d'espressione. Questa e' stata una vittoria importante di tutte quelle associazioni, come l'Electronic Frontier Foundation (http://www.eff.org), che da tempo si battono per i diritti dei cibercittadini. E' pur vero che se certi problemi esistono, come la tutela dei minori, le strade da percorrere sono ben diverse da quelle, in ultima analisi impraticabili, della censura "morale". Internet Expo Dal 12 al 14 Dicembre 1997 si terra' a Palazzo Esposizioni di Vigevano la prima edizione di Internet Expo, la nuova manifestazione fieristica dedicata alle applicazioni professionali in Internet. Essa si rivolge soprattutto all'imprenditoria, ai professionisti ed ai commercianti che vogliano capire cio' che puo' loro offrire la Rete e gli sviluppi futuri del business. In collaboarazione con il Corriere della Sera, verra' istituito anche un premio, l'"Internet Expo Award", destinato alle tre migliori proposte imprenditoriali in Rete. http://www.internetexpo.net/http://www.internetexpo.net/http://www.internetexpo.net info@internetexpo.net Mac Os 8 Apple ha finalmente rilasciato la versione 8 del suo Mac OS. Esso presenta dei miglioramenti generali sia nel look sia nelle funzionalita' ed integra un Finder multithread nativo per PowerPC. Naturalmente la sezione per la connessione a Internet e' stata ampliata, anche con l'aggiunta di nuovi tool, e la configurazione ulteriormente semplificata. Purtroppo le cattive acque in cui naviga Apple non fanno certo ben sperare per il futuro, specie per lo sviluppo del nuovo sistema operativo Rhapsody. http://www.apple.com Systech italia organizza una serie di convegni che qui elenchiamo brevemente. * Il 17 ed il 18 Settembre 1997, presso l'Hotel Hilton a Milano, si terra' il convegno "Verso la Cashless Society - Da mezzi di pagamento a strumenti di marketing: la tecnologia al servizio della nuova competitivita'" * Il 24 e 25 Settembre 1997, presso l'Ambasciatori Palace Hotel a Roma, si terra' il convegno "TLC Forum'97 - Il contributo della tecnologia alla competitivita' dei gestori di telecomunicazioni". * Il 25 ed il 26 Settembre 1997, presso l'Hotel Ritz a Milano, si terra' il convegno "Archiviazione elettronica dei documenti - Aspetti normativi, legali, fiscali e tecnologici per ottimizzare spazio, tempi e costi della gestione dei documenti". * Il 30 Settembre e l'1 Ottobre 1997, presso l'Hotel Hilton a Milano, si terra' il convegno "Privacy e sistemi informativi: cosa cambia in azienda" http://www.immedia.it Tel. +39-39-2024462 Mondadori Informatica inaugura una nuova rivista: PC inter@ctive. Essa condivide certe risorse con PC Professionale, l'altra nota testata informatica edita da Mondadori, ma, a differenza di quest'ultima, essa si rivolge ad un pubblico meno esperto e "svezzato", un pubblico che utilizza il computer per svolgere al meglio il proprio lavoro senza per questo voler divenire un "cultore" dell'informatica. Ogni numero della rivista conterra' un CD-ROM destinato agli utenti professionali all'interno del quale si potranno trovare selezioni di software utili e brevi filmati che di volta in volta guideranno l'utente all'installazione od alla manutenzione di particolari componenti hardware. Il numero 1 di PC inter@ctive sara' in edicola qualche giorno prima la fine di agosto. http://www.mondadori.com/pcint In data 20 Novembre 1997 il Centro di Ricerca sulle Applicazioni della Telematica alle Organizzazioni e alla Societa' (CRATOS) e la Facolta' di Economia dell'Universita' Cattolica del S. Cuore di Piacenza, organizzano un workshop dal titolo "L'Italia in Internet - Come avanza la telematica nel nostro Paese". Temi della discussione: 1. Quali contributi innovativi da' l'Italia allo sviluppo (non solo tecnico) di Internet? Quali contributi potrebbe dare? Come stimolarli? 2. Quali contributi da' Internet allo sviluppo (economico, sociale, civile) dell'Italia? Quali contributi potrebbe dare? Come stimolarli? 3. Il ritardo della diffusione di Internet in Italia: esiste? E' colmabile? E' necessario colmarlo? Come? Partecipazione: Gratuita ad inviti Inviti: Saranno diramati dal Comitato del Programma attorno al 25 ottobre 1997, sulla base di una valutazione dei sommari inviati da tutti gli interessati. Per essere invitati inviare per e-mail (solo testo in ASCII) a cratos@pc.unicatt.it entro e non oltre il 10 ottobre 1997 un sommario che stia tutto sullo schermo di un normale monitor di PC. I due paragrafi del sommario devono descrivere: (a) il soggetto o soggetti, pertinenti a uno o piu' dei temi cui il Workshop e' dedicato, che l'autore desidererebbe discutere (in particolare, interessano progetti innovativi realizzati o in via di realizzazione su o con Internet); (b) le esperienze, passate o presenti, dell'autore o della sua organizzazione che spiegano il suo interesse per il soggetto o i soggetti citati in (a). I sommari di coloro che verranno invitati saranno pubblicati negli atti del Workshop. http://cratos.pc.unicatt.it/http://cratos.pc.unicatt.it/http://cratos.pc.unicatt.it cratos@pc.unicatt.it mailto:cratos@pc.unicatt.it Intel ha dichiarato di aver cessato la produzione di processori privi di tecnologia MMX. Anche AMD ha intrapreso la stessa strada interrompendo la fabbricazione dei K5. Inutile dire che conseguenza di cio' sara' un'ulteriore riduzione di prezzo dei succitati modelli. Per chi puo' ancora rimandare l'upgrade alle estensioni multimediali e purtuttavia necessita di maggior potenza elaborativa, il Pentium 200 deprezzato potrebbe rappresentare un'ottima scelta. Arrivano gli altri Overdrive con tecnologia MMX. Da questo mese i Pentium 75,120 e 150 potranno essere aggiornati ad un Pentium 180 MMX mentre i Pentium 100, 133 e 166 potranno essere aggiornati ad un Pentium 200 MMX. I prezzi di listino sono rispettivamente di 606 e 714 mila lire IVA inclusa. http://www.intel.com/http://www.intel.com/http://www.intel.com Come gia' annunciato lo scorso numero, la 34esima edizione di SMAU, che si svolgera' all'interno dei padiglioni della Fiera di Milano, si terra' dal 2 al 6 Ottobre 1997. I prezzi dei biglietti al pubblico saranno di 15.000 lire per studenti e minori di 18 anni e di 20.000 lire per tutti gli altri. Chi dispone dell'invito potra' entrare anche durante una delle 2 giornate riservate agli operatori del settore ad alla stampa: venerdi' 3 e lunedi' 6 ottobre. La fiera sara', come di consueto, divisa in diversi settori (divisi a loro volta in diverse aree applicative): hardware, software, sistemi e prodotti per l'ufficio, telecomunicazioni. A quest'ultimo settore, che ha registrato in questi ultimi anni un'importante crescita, verra' dedicata, il prossimo anno, una fiera a se' stante: SMAUCOMM 98. http://www.smau.it I noti organizer prodotti da Psion arrivano alla serie 5. Gli appartenenti a questa serie, dotati di un nuovo look, dispongono di uno schermo retroilluminato da 640x240 punti, da una penna cursore e da una tastiera parzialmente estraibile. Gli Psion Serie 5, che vantano un'architettura interna di 32 bit, offrono un sistema operativo basato su interfaccia grafica a tendina e compatibile con tutti gli attuali personal computer. A seconda dei modelli, la memoria base varia da 4 ad 8 MB e servira' principalmente per eseguire gli applicativi gia' integrati, come il word processor, il foglio elettronico, il database e l'agenda. Appositi convertitori permettono poi di convertire i documenti generati nei formati delle piu' note suite software. http://www.psion.com IBM, fra i leader nel mercato degli hard disk, ha rilasciato il nuovo Deskstar 8 capace di memorizzare 1,74 miliardi di bit per pollice quadrato. La sua capacita' e' di 8,4 GB e supporta l'Ultra-DMA Mode da 33,3 MB/s. Le testine di lettura adottano la tecnologia MRX (Magneto Resistive Technology), una tecnologia che fin'ora veniva usata su periferiche ben piu' costose: essa aumenta la risoluzione di lettura/scrittura delle testine in modo che possano trattare maggiori quantita' di dati in spazi piu' ristretti. http://www.storage.ibm.com Con il nuovo modello a 250 MHz appartenente alla famiglia dei PowerPC 604, Motorola inaugura per i suoi microprocessori la tecnologia di fabbricazione a 0,25 micron. Cio' permette al nuovo chip di avere dimensioni piu' ridotte del fratello minore (circa il 67%) pur contenendo un numero piu' elevato di transistor ed limitando ulteriormente i consumi energetici. http://www.motorola.com Da giovedi' 16 a lunedi' 20 ottobre 1997, si svolgera' presso i padiglioni della Fiera di Milano, IBTS '97, la decima manifestazione annuale dedicata agli operatori dell'audio, video, broadcasting e telecomunicazioni. La fiera vedra' la presenza di oltre 200 espositori provenienti da tutto il mondo e dara' ampio spazio amnche al cinema ed alla computer grafica. Ogni informazione a riguardo presso il sito web della manifestazione. http://www.assoexpo.com/http://www.assoexpo.com/http://www.assoexpo.com Borland Delphi 3.0 Di Francesco Consumi Puntuale come ogni anno, Borland ha rilasciato la nuova versione del suo ambiente di sviluppo rapido basato su Pascal: Delphi 3. Le varie versioni del pacchetto sono ben 4 e ricalcano da vicino la denominazione di quelle del Visual Basic 5.0: Standard, Professional, Client/Sever ed Enterprise. Prendiamo in esame la versione Professional, certamente la piu' diffusa. Con questa nuova versione Borland e' in pratica salita sul carro del vincitore e si e' completamente adeguata alle novita' correnti, dettate sia dall'esplosione di Internet che dagli standard tecnologici ed estetici imposti da Microsoft: ecco quindi fare la loro comparsa la creazione di componenti ActiveX e ActiveForms da inserire nelle pagine HTML, il supporto per la creazione di interfacce OLE/COM, il look "appiattito" dei pulsanti e le barre strumenti scorrevoli. Sono state ulteriormente potenziate le funzioni di database e di reporting, specie tramite l'inclusione di potenti componenti per la creazione di grafici, che permettono spesso di fare a meno di Excel per l'analisi di dati, rendendo Delphi l'ambiente migliore in commercio per la creazione di applicazioni di database. Alcune mancanze dell'edizione Professional la rendono pero' inadatta ad una caratteristica che senz'altro interessa agli utenti di database, ovvero la pubblicazione dei dati sulla Rete, costringendo il programmatore a rivolgersi ad altri prodotti, come Delphi Client/Server oppure il buon Borland IntraBuilder. L'ambiente di lavoro Come ricorderete, l'IDE (Integrated Development Environment) di Delphi si presentava come una serie di finestre "a giro" per la scrivania ad imitazione di VB, e tale e' rimasto, rendendo quindi un po' confusionario il posizionamento di queste sullo schermo. Decisamente piu' comoda la nuova soluzione Microsoft di includere tutte le finestre in una finestra "madre", entro la quale queste possono essere agganciate ai bordi esattamente come delle barre strumenti. Con tali ambienti di sviluppo visuale, l'elevato numero di finestre contemporaneamente aperte rende quasi obbligatorio lavorare a risoluzioni di 1024x768 punti per non passare le giornate a scorrere le proprieta' degli oggetti o le finestre di codice. Borland, comunque, si e' adeguata con prontezza alle novita' introdotte da Microsoft nei suoi ambienti di sviluppo: ecco quindi fare la loro comparsa i comodi aiuti alla stesura del codice, ovvero i suggerimenti in giallo sulla sintassi delle funzioni che state chiamando - anche delle vostre, anche se non sono mai state compilate o neppure le avete finite di scrivere purche' esista l'intestazione - che vi ricordano i parametri da passar loro, evidenziando in grassetto quello nella posizione in cui state scrivendo. I suggerimenti compaiono anche nel riferimento agli oggetti: scrivendo il nome di una variabile oggetto seguita da un punto appare una combo box con elenco delle proprieta' e dei metodi dell'oggetto stesso: e' sufficiente selezionare dall'elenco quello che ci serve. Nella lista vengono incluse anche proprieta' e funzioni che non sono mai state compilate. Infine e' stata introdotta la funzione Code Insight, l'equivalente esatto della funzione di sostituzione automatica di Word: si possono memorizzare dei pezzi di codice utilizzati spesso ed assegnare loro una parola di 2-3 caratteri. Tutti questi aiuti sono veramente comodi per evitare inopportuni errori di battitura e abbreviare cosi la fase di debugging del programma. E' stata finalmente potenziata la funzione di ricerca e sostituzione del testo che puo' ora operare su tutti i file aperti al momento, su tutti i file appartenenti al progetto o sui file di una directory, e non piu' solo sul singolo file in primo piano. L'elenco delle ricorrenze di testo trovate viene visualizzato nella finestra dei messaggi in basso, permettendo di saltare comodamente dall'una all'altra. E' ora possibile anche trascinare il testo all'interno dell'editor col mouse, come in Word, anziche' tagliarlo e incollarlo. Alla sinistra del codice, oltre "Breakpoints", "Segnalibri" etc., vengono ora segnalate anche le righe che sono state compilate l'ultima volta, permettendo di riconoscere facilmente parti di codice o funzioni che non sono state compilate e quindi mai utilizzate o chiamate dall'interno del codice. I Componenti Come al solito, anche in questa versione sono stati introdotti o rinnovati molti componenti per colmare quasi tutte le lacune evidenziate dagli sviluppatori nell'ultimo anno, portando il totale a ben 135: fanno quindi la loro comparsa gli oggetti Toolbar (barre strumenti fisse con tasti senza rilievo), gli oggetti Coolbar (barre scorrevoli una sull'altra tipo quelle di Internet Explorer 3.0), i componenti per l'utilizzo dei protocolli TCP, HTTP, FTP, UDP, NNTP, POP e SMTP. A cio' si aggiunge il supporto al motore di database per la lettura dei files .MBD di Access, ma questo sforzo e' in buona parte vanificato dalla necessita' di disporre anche di Access 95. E' stata notevolmente potenziata la serie di componenti per disegnare report stampati, fra i quali i QuickReport della norvegese QuSoft (http ://www.QuSoft.com), giunta alla versione 2.0. Per contro e' stato definitivamente eliminato il programma di reporting esterno ReportSmith. Evidentemente Borland dev'essersi accorta che veniva regolarmente utilizzato da pochissimi programmatori (i report erano estremamente difficoltosi da manovrare e dovevano essere accompagnati da 5 dischi di runtime!), o piu' realisticamente Borland ha venduto il software alla Corel, dopo avergli ceduto anche il database Paradox (che altro vogliono comprare i canadesi?). Dulcis in fundo e' stato finalmente aggiunto un potente componente per la creazione e la stampa di grafici creato dalla spagnola TeeMach (http://195.1.154.11). Questo componente, veramente ottimo, permette di creare svariati tipi di grafici a 2 e 3 dimensioni e di sovrapporli liberamente (meglio di Excel!), partendo da dati definiti dall'utente, presi da tabelle o query oppure da funzioni di vario tipo: del componente esiste anche la versione da inserire in un QuickReport, per stampe promiscue (tabelle, immagini o altro). A questo oggetto occorre pero' muovere un appunto che vale anche per QuickReport: in questi due casi Borland non ha acquisito il codice integrandolo in Delphi, ma ha inserito delle versioni limitate in alcune funzioni e prive di codice sorgente, rinviando ai rispettivi produttori per ottenere le versioni complete, con documentazione e sorgenti, in entrambi i casi con un costo aggiuntivo di 99$. Questo sistema da' all'utente, il quale ha appena speso (o si presume l'abbia fatto) oltre 1 milione di lire, la fastidiosa sensazione di aver acquistato un catalogo per acquisti per posta. In questo caso non e' stata correttamente appresa la lezione di Bill Gates: occorre acquistare un programma? bene, si acquista l'intera ditta che lo produce! In tempi recenti si vedano i casi della Veermeer, produttrice di FrontPage oppure della SoftImage, creatrice dell'omonimo, famoso programma di modellazione 3D utilizzato tra l'altro per Toy Story. Torniamo a noi: tra questi 135 componenti ne mancano pero' alcuni fondamentali che Borland poteva tranquillamente sviluppare e che occorre trovarsi da soli nel mondo freeware. Le mancanze piu' gravi sono barre strumenti fluttuanti e agganciabili (ottimo il componente TToolBar97, con il look di Office97, creato da Jordan Russel (jordanr7@aol.com)), combobox con l'albero dei drive, listview con file e directory per navigare tra le risorse del computer e della rete (eccellente soluzione la serie FileVDlg realizzata da Andrea Molino (easytarg@mbox.vol.it)). Questi e altri componenti utili, sia freeware che shareware, li trovate sul sito della Delphi Super Page (http://sunsite.icm.edu.pl/delphi). Altra grave mancanza e' quella riguardante componenti per la creazione di tabelle a campi incrociati, fondamentali per chi ha bisogno di trarre statistiche dai dati, cosa del tutto impossibile da creare con Delphi una volta eliminato ReportSmith: purtroppo Borland ha deciso di includere solo con la versione Client/Server la serie di componenti Decision Cube, che permettono di creare tabelle e grafici su campi incrociati, e questa versione e' decisamente eccessiva per funzionalita' e prezzo per chi necessita solo di statistiche su database. Nonostante queste siano lacune non indifferenti, notate che comunque quello che c'e' e' assai di piu' di quanto possiate sperare di trovare in Visual Basic 5! La tecnologia Ci siamo lasciati per ultimo il pezzo forte di questa versione 3 di Delphi: le novita' introdotte per il linguaggio ed il compilatore. Le piu' importanti sono tutte orientate ad Internet: e' stato aggiunto il supporto alla creazione di componenti ActiveX, ovvero le vecchie librerie .OCX, quindi componenti compilabili e distribuibili singolarmente che possono essere riutilizzati in altri ambienti di sviluppo, come VB, Visual C++ o PowerBuilder, e soprattutto eseguibili all'interno di pagine HTML. Ancora piu' interessanti sono le ActiveForms, ovvero la possibilita' di trasformare in OCX delle normali form con dentro qualsiasi tipo di componente, in modo da poter distribuire su Internet in pratica interi programmi. Per supportare questo tipo di distribuzione e' stato introdotto il supporto ai packages, librerie contenenti sia i componenti standard di Delphi che componenti aggiunti in seguito o creati dall'utente: in questo modo viene diviso il programma dalle librerie piu' o meno come e' sempre stato in Visual Basic (chi di noi non e' stato ore a scaricare le famigerate VBRUN?00.DLL oppure a ricordarsi dove le aveva messe?), in questo modo l'utente finale deve procurarsi una sola volta le librerie di componenti (da un minimo di 1,2 MB a un massimo di 3 MB) e poi non gli resta che aprire le pagine con piccoli eseguibili (anche meno di 50 KB). Da tutto cio' restano in pratica esclusi le ActiveForms che accedono ai dati, poiche' Delphi Professional non supporta database remoti (ossia risiedenti su percorsi URL) e perche' l'utente dovrebbe scaricarsi e installarsi l'intero BDE (Borland Database Engine), visto che gli ActiveX, anche se inclusi in pagine HTML, restano dei normali programmi executable e percio' eseguiti sul computer client. Questo ci introduce agli aspetti negativi della soluzione adottata da Borland: essendo una tecnologia sviluppata da Microsoft, l'includere degli ActiveX nelle pagine vincola queste ultime ad essere lette da Internet Explorer 3.0x in ambiente Windows, escludendo quindi la grande maggioranza degli utenti dalla fruizione. Per inciso Borland non aveva molto da scegliere in questo caso, perche' gli utenti in grado di eseguire applet Java sono pochi di piu', e la trasformazione delle form di Delphi sarebbe stata molto piu' laboriosa. Il contorno Borland si dimostra ben piu' magnanima di Microsoft nel fornire la documentazione cartacea a supporto del suo prodotto : nella scatola di Delphi 3 Professional sono presenti ben 7 manuali per un totale di oltre 2.000 pagine. La Guida Utente, la Guida alla creazione di applicazioni e componenti e la Guida al linguaggio sono in italiano, il resto in inglese. Purtroppo sono irrimediabilmente perduti i tempi delle 10.000 pagine di manuale fornite con il Borland C++ 4.5 o il Microsoft C/C++ 7.0, tempi in cui i programmi li compravano in pochi e costavano di piu'. Evidentemente accurate ricerche hanno mostrato come la gente non legga i manuali e sia felice di spendere oltre 1.200.000 lire per acquistare Office 97 e per non sapere nemmeno utilizzare l'ambiente Visual Basic incluso, tra l'altro assai comodo e potente. La guida in linea e' ampia e piu' immediata da consultare rispetto alla versione precedente, ma soffre di alcune incongruenze (le guide dei componenti acquistati all'esterno sono disegnate in modo diverso, confondendo l'utente) e incompletezze, nonche' di alcuni bugs, segno che anche stavolta e' stata la parte sviluppata per ultima (ovviamente!) e piu' in fretta. Per quanto riguarda i programmi di contorno, eliminato il ReportSmith, restano l'Image Editor per creare bitmap, icone e cursori, e l'InstallShield per creare le installazioni dei programmi, che anche se in versione ridotta (ancora!) e' largamente sufficiente per la maggior parte degli usi. Continuano a mancare un vero editor di risorse (vedi Resource Workshop, fornito solo col C++ 5.0x), in grado di leggere e scrivere files EXE, DLL, DRV etc., e soprattutto uno strumento per la creazione di guide : viene fornito soltanto il compilatore, che trasforma i files RTF in HLP. Queste mancanze sono comunque condivise da quasi tutti gli strumenti di sviluppo oggi in commercio. Il programma per creare e gestire i database e' ancora il "miserabile" Database Desktop 7, privo della benche' minima possibilita' di gestione dei dati (selezione, spostamento, cancellazione di selezioni multiple o conversioni in diversi formati). In compenso e' stata riscritta l'utility per la gestione del Borland Database Engine (BDE), ora piu' pratica da usare. I prezzi La versione Standard viene venduta a 190.000 lire, quella Professional a 1.149.000 lire e la Client/Server a 3.490.000 lire. Tutti i prezzi si intendono I.V.A. esclusa. Gli aggiornamenti dalle versioni precedenti costano 549.000 per la Pro e 1.920.000 per la C/S, un po' troppo perche' la fedelta' degli utenti sia giustamente ricompensata visto anche le non troppe novita' rispetto alle versioni precedenti. Ma anche in questo campo Microsoft insegna (si pensi, ad esempio, alle 790.000 lire dell'aggiornamento da Office 95 a Office 97). Non possiamo giustificare la pirateria, ma viene da pensare che non e' questo il modo di contrastarla. I requisiti hardware Requisito minimo 16 megabyte (consigliati 24 Megabyte) di RAM. Consiglio agli sviluppatori professionisti una configurazione costituita da un Pentium 133 o superiore, 32 Mbyte di RAM (48 in caso vogliate utilizzare Delphi congiuntamente ad altre applicazioni), un monitor da 15" (meglio ancora se da 17"), 150 MB di disco libero. Le conclusioni Anche se restano alcune mancanze, Delphi conferma la sua posizione di miglior ambiente di sviluppo visuale oggi in commercio, dotato del miglior compilatore e del piu' elegante linguaggio per questi ambienti, praticamente irrinunciabile se dovete sviluppare applicazioni di database per la velocita' con cui si possono creare programmi assai potenti e funzionali muniti di grafici e report di stampa. Quasi tutti i componenti che mancano nella dotazione standard possono essere reperiti nel mondo freeware. Gli altri prodotti I fanatici del linguaggio C++, che non hanno digerito la scelta del Pascal per questo ambiente di sviluppo, sono stati accontentati con il Borland C++ Builder : esso e' composto da un'interfaccia in stile Delphi 2.0 e dal compilatore C/C++ e Pascal; in questo modo e' possibile utilizzare gli stessi componenti e le stesse unit scritte per Delphi. Possono essere inseriti tra i difetti di questo prodotto il fatto di risultare assai piu' familiare a chi proviene da Delphi che non a chi ha fino ad oggi utilizzato un ambiente C++ tradizionale ed il fatto di non aver adottato l'interfaccia di Delphi 3.0, pur essendo uscito poco prima. Da segnalare la prossima uscita, verso settembre, di Jbuilder, ovvero sempre il solito ambiente di sviluppo di Delphi, ma stavolta col linguaggio Java. IBM Voice Type 3.0.2 Di Giuseppe Augiero Lo scorso numero abbiamo recensito IBM Voice Type Simply Speaking, un programma economico di riconoscimento vocale per la dettatura di testi di media o semplice difficolta'. Questo mese parliamo del fratello maggiore, Voice Type 3.0, dedicato ad un target professionale costituito in special modo da scrittori, giornalisti, medici, segretarie e tesisti. Aspetti generali Voice Type 3.0 rappresenta il frutto di un ulteriore perfezionamento della tecnologia di riconoscimento vocale di Big Blue. Tutto cio' permette di avere un miglior livello di riconoscimento del parlato, di poter utilizzare minor risorse di calcolo, di offrire un sistema pronto ad essere utilizzato non appena installato senza alcuna fase di addestramento e con tassi di riconoscimento in dettatura pari al 95%, arrivando al 98-99% nel caso di addestramento. E' stata, inoltre, completamente ridisegnata l'interfaccia utente, per renderla piu' semplice e piu' rispondente alle esigenze degli utilizzatori. La dettatura e' ora possibile sia con un wordprocessor strutturato ad hoc per l'uso con la voce (VoicePad), analogo al word processor base di Windows 95 (WordPad), sia con qualsiasi altra applicazione, tramite l'attivazione della funzione di "dettatura diretta". Un'altra differenza rilevante con la versione precedente e' il miglior utilizzo della potenza dei processori Pentium per eliminare la necessita' di un coprocessore dedicato e l'utilizzo delle piu' comuni schede audio per interfacciare il microfono. Il dizionario base contiene 32.000 parole, contro le 22.000 della versione precedente, con la possibilita' di aggiungere un dizionario personale di altre 32.000 parole. All'interno della confezione La confezione contiene un CD-ROM con il software ed uno con "Quick Start Demonstration of IBM Voice Type 3.0", la cuffia con il microfono, un signal-adapter, un power-adapter, un miniamplificatore per notebook e una buona manualistica. Ascoltando impara Il programma si autoistruisce con l'uso, in quanto piu' viene utilizzato e migliori sono i risultati che si possono ottenere dal sistema Voice Type: ad esempio, ogni qual volta correggeremo una parola male interpretata, il software si ricordera' di tale correzione cercando di adeguarsi sempre piu' alla nostra pronuncia. Questa versione 3.0 offre un nuovo strumento: la dettatura differita o delegata, che trasforma il personal computer in un dittofono intelligente: esso trascrive il testo pronto per essere controllato e opportunamente strutturato da assistenti o personale segretariale, offrendo uno strumento straordinario per professionisti, top manager e personale frequentemente fuori ufficio. Con la correzione differita l'utente puo' apportare correzioni a un documento anche ore o giorni dopo che ha dettato l'originale. La correzione delegata, invece, permette di passare la lettera, il memo o qualsiasi altro documento originale a qualcun altro per la correzione. In piu', Voice Type 3.0 registra la voce di chi detta, che puo' essere riascoltata da chi effettua la revisione per un aiuto in caso di dubbi sulla correttezza di parole o frasi del testo. L'installazione Anche con questo prodotto l'installazione risulta delle piu' semplici. Come al solito e' possibile scegliere una delle seguenti tre modalita' di installazione: tipica, minima e personalizzata. La quantita' di spazio richiesta su disco varia a seconda dei componenti ("Navigazione", "Dettatura", "Registrazione", "Aiuto") che si vuole installare, comunque si va da un minimo di 12 MB ad un massimo, per l'installazione tipica (completa), di 42 MB. E' altresi' possibile, per mezzo di una check box, avvertire il programma che si sta eseguendo una migrazione da un software di riconoscimento vocale precedente. Dopo la registrazione come cliente IBM si passa all'impostazione e regolazione del microfono e di alcune configurazioni del software. A questo punto un'introduzione in italiano ci guidera' nel mondo di Voice Type. Devo ammettere che essa mi ha lasciato letteralmente stupito: personalmente non ho mai visto un'introduzione cos ben fatta e precisa in cui non solo ci viene spiegato cosa si puo' fare esattamente con il software, ma anche come regolare il microfono e utilizzare al meglio ogni componente. Voice Center Voice Center permette di impartire al computer comandi vocali: e' sufficiente pronunciare i comandi con tono normale perche' il PC li esegua, consentendo di navigare sul desktop, avviare applicazioni e completare diverse attivita'; e' inoltre possibile utilizzare i comandi vocali per creare documenti (da semplici lettere a prospetti complessi) attraverso la funzione di dettatura. La funzione di navigazione a comando, oltre ad essere stata semplificata e allo stesso tempo potenziata, puo' essere utilizzata in parlato continuo. Comandi anche complessi e formati da piu' parole, possono essere pronunciati in modo piu' naturale e senza pause. Diviene quindi possibile comandare con la voce applicazioni quali Netscape per il browsing in Internet o Lotus Notes per la gestione di un sistema di posta elettronica. Altre applicazioni possono essere abilitate all'utilizzo della voce in modo semplice utilizzando la funzione di "editor vocale". Una volta lanciato il Voice Center siamo pronti a navigare nel desktop attraverso comandi vocali. Per aprire un'applicazione basta pronunciare 'APRI ...' oppure 'PASSA A ...' e cos via per ridurre ad icona o chiudere l'applicazione. E' un vero peccato non poter comandare completamente l'applicazione attraverso la nostra voce: in alcuni casi occorre obbligatoriamente utilizzare il mouse o la tastiera per effettuare una determinata azione (immaginate come sarebbe bello giocare a solitario oppure scrivere un programma in C solo ed esclusivamente con la voce). Per quanto riguarda la dettatura, come ho gia' detto in precedenza, e' possibile utilizzare il Voice Pad oppure il nostro word processor di utilizzo comune (Microsoft Word, Word Perfect, Lotus Word Pro ed altri). Il riconoscimento di parole dettate e' molto elevato e si aggira intorno al 100% in caso di addestramento, che dura circa 20 minuti (50 frasi). Ulteriori addestramenti, fino a 200 frasi, vengono consigliati da IBM solo nel caso in cui il software mostra ancora incertezze nel riconoscere la nostra voce: bisogna porre attenzione anche a quei casi (specie nel linguaggio tecnico o aulico) in cui una parola non viene riconosciuta perche' non contenuta nel dizionario standard (a tal proposito IBM offre la possibilita' di affiancare al dizionario principale altri dizionari specifici, come quello legale, medico, ecc.). Speciali tool permettono, con molta semplicita', la correzione di cio' che si e' dettato sia nella fase di dettatura e sia in un tempo successivo o da altre persone che dovranno correggere il nostro lavoro. L'interfaccia del Voice Center e' composta da una piccola barra degli strumenti in cui sono collocati sei pulsanti che e' possibile selezionare attraverso il mouse o pronunciando il loro nome. Il pulsante "microfono" attiva e disattiva il microfono visualizzandone lo stato: il verde indica il microfono attivo, l'aumento delle dimensioni del microfono indica che questo e' in ascolto, la clessidra indica l'attesa ed il microfono coricato indica la sospensione temporanea. Il pulsante "cosa posso dire" visualizza tutti i comandi vocali riconosciuti, mentre quello "dove posso andare" presenta un elenco di applicazioni accessibili attraverso comandi vocali. Il pulsante "dettatura" visualizza e apre il Voice Pad per la dettatura di documenti o la correzione di documenti gia' dettati. Abbiamo successivamente "Proprieta'" che apre una finestra per la personalizzazione del Voice Center: e' qui possibile persino selezionare una sequenza di tasti oppure una zona del desktop dove puntare il mouse per attivare il microfono. L'ultimo e' il pulsante di "aiuto" il quale, al suo click, presenta un help in linea. Sotto la barra degli strumenti e' posizionata la barra del volume che visualizza il volume dei comandi vocali: il colore giallo indica che il volume e' troppo basso, con il verde tutto e' perfetto mentre il colore rosso segnala che il volume e' troppo alto. Conclusioni I grossi investimenti nel settore del riconoscimento vocale hanno permesso a IBM di raggiungere un livello tecnologico molto alto. Sicuramente nei prossimi anni verranno smussati gli ultimi angoli spigolosi di questo settore e nasceranno nuovi prodotti che non avranno nulla da invidiare ad Hal 9000. Oggi, in cui occorre, ancora, integrare ai comandi vocali l'utilizzo del mouse e della tastiera, il Voice Type e' sicuramente un prodotto allettante per parecchie classi di persone. Peccato che il prezzo sia un po' alto per un utente normale, adeguato pertanto ad un'utenza professionale. Requisiti di sistema e prezzo Windows 95, processore Pentium 90 MHz con 256 KB di cache di secondo livello, 16 Mb di RAM, lettore CD-ROM 2x, 45 MB di spazio disponibile su disco fisso, scheda Sound Blaster o compatibile oppure scheda audio IBM M-Wave. Prezzi: lire 1.342.000 + Iva per la versione completa; lire 200.000 per upgrade da versioni precedenti. FREEWARE E SHAREWARE A cura di Giovanni Fleresmailto:fleres@tcstore.it Anti-Virus Section Norton AntiVirus July 1997 definition update Version number: N/A Revision date: July 1, 1997 File name: 07nav97a.exe Byte size: 1,504,010 License: free Homepage: http://www.symantec.com/avcenter/index.html Also avaible: Windows 3.x Version Description: aggiornamento a Luglio '97 della lista dei virus per il Norton Anti-Virus. Quick Heal Version number: 5.01 Revision date: July 10, 1997 File name: qh95v501.exe Byte size: 2,869,317 License: demoware Homepage: http://www.quickheal.com Description: uno degli migliori Antivirus in India. Include un eccellente livello di protezione sui file che si scaricano da Internet. 30 giorni di prova. McAfee Viruscan Version number: 3.10 8/14 Release Revision date: August 14, 1997 File name: v95i310e.zip Byte size: 4,926,487 License: free Demo Homepage: http://www.mcafee.com/ Also available: Windows 3.x Version Description: nuovo aggiornamento del motore di scansione. McAfee Virus Definition Update Version number: for Viruscan 3 Revision date: June 15, 1997 File name: dat-3007.zip Byte size: 1,185,843 License: free HomePage: http://www.mcafee.com/prod/av/vs95.html Also available: Windows 3x Version Description: aggiornamento a luglio della virus definition list. Thunderbyte Anti-Virus Version number: 8.02 Revision date: July 28, 1997 File name: tbw95802.zip Byte size: 976,690 License: shareware Homepage: http://www.thunderbyte.com Also available: Windows 3.x Version Description: facilmente configurabile, adatto anche alle esigenze di chi scarica file da Internet. Archie Section File Ferret Version number: 1.1001 Revision date: July 2, 1997 File name: fft111.exe Byte size: 746,570 License: shareware Homepage: http://www.webferret.com/ Description: il modo piu' semplice e veloce per trovare un file sulla Rete. Audio Application Section WinAmp Version number: 1.2 Revision date: August 1, 1997 File name: winamp.zip Byte size: 207,700 License: freeware Homepage: http://winamp.lh.net/ Description: il miglior lettore di file audio in formato mp3. Sono inclusi lo spectrum analyzer, l'equalizzatore grafico, lista dei preferiti, avanti e lento veloci, possibilita' di scelta del brano da eseguire tra quelli preferiti in modo casuale, supporto nomi lunghi. DiscPlay Version number: 4.0.3 Revision date: June 26, 1997 File name: discp403.exe Byte size: 1,595,708 License: shareware Homepage: http://www.obvion.com/discplay/ Description: fantastico ed originale CD Audio player. Comoda interfaccia, possibilita' di memorizzare i dati dei vostri CD (che in questo modo verranno in seguito automaticamente riconosciuti). Quello che lo rende davvero unico e' la possibilita' di connettersi direttamente ad un server Internet dal quale scaricare i dettagli, se conosciuti, del CD musicale inserito nel CD-ROM. Audio Video Streaming Section VDOLive Plug-In Version number: 2.1.1 Official Release Revision date: February 12, 1997 File name: vdol3221.exe Byte size: 988,592 License: Freeware Homepage: http://www.vdo.net/ Also avaible: Windows 3.x Version. Description: plug-in per Netscape Navigator per riprodurre in real-time file audio e video in formato VDOLive. Browser Section Microsoft Internet Explorer Version number: 4.0 Preview 2 Revision date: July 15, 1997 File name: ie40.zip Byte size: 16,721,511 License: Freeware Homepage: http://www.microsoft.com/ie/ Also avaible: Windows 3.x Version Description: seconda beta di Explorer 4.0. Il download risultera' abbastanza lungo a causa delle notevoli dimensioni del pacchetto. Sono ivi incluse parecchie novita' per il desktop e per la shell di Windows 95. Non e' solo un browser, ma l'aggiornamento piu' consistente a questo OS. L'attuale versione beta ha risolto molti dei bug della precedente. Netscape Navigator Version number: 3.03 Revision date: July 31, 1997 File name: n32e303p.exe Byte size: 5,800,488 License: free evaluation, academic, or non-profit use. Homepage: http://www.netscape.com Description: per coloro che non hanno bisogno delle funzionalita' del 4.0 e vogliono soltanto una versione aggiornata del loro browser preferito. Netscape Communicator Version number: 4.02 Revision date: August 15, 1997 File name: cb32e402.exe Byte size: 8,591,271 License: free evaluation, academic, or non-profit use. HomePage: http://www.netscape.com Also available: Windows 3.x Version or Netcaster Description: nuova versione di aggiornamento alla 4.0. Compression Utilities Section ZipExplorer Pro Version number: 2.51 Revision date: February 27, 1997 File name: ZipPro.EXE Byte size: 436,090 License: shareware HomePage: http://www.creative.net/~aeco Description: utility con interfaccia di tipo Explorer per lavorare con file in formato zip. ZipWizard Pro Version number: 2.0 Revision date: June 24, 1997 File name: zwp95.exe Byte size 840,649 License: Demo Homepage: http://www.zipwiz.com Also available: Windows 3x Version Description: possibilta' di operare in modalita' avanzata o semplice. Supporto per lo splitting e per la criptazione. E-mail Applications Section Calypso Version number: 2.20.16 Revision date: July 11, 1997 File name: calypso.exe Byte size: 2,944,042 License: shareware Homepage: http://www.mcsdallas.com Description: buon programma per la lettura della posta. Dal filtro avanzato sulla posta, al supporto del multi-mail account, al controllo grammaticale (per ora solo in inglese), permette di scaricare solo le intestazioni dei messaggi senza il corpo. E-Mail Ferret Version number: 1.1001 Revision date: July 2, 1997 File name: eft111.exe Byte size: 709,527 License: shareware Homepage: http://www.webferret.com/ Description: programma progettato per essere il sistema piu' veloce per trovare gli indirizzi e-mail delle persone. Eudora Light Version number: 3.0.3 Official Release Revision date: August 14, 1997 File name: eul303.exe Byte size: 4,108,290 License: Postcardware - send in a postcard and it's yours for free. Also available: Windows 3.x Homepage: http://www.eudora.com/winlight301b.html Description: uno dei migliori programmi per leggere la posta, facile da usare e da personalizzare. Eudora Pro Version number: 3.0.3 Official Release Revision date: July 3, 1997 File name: eup303up.exe Byte size: 4,494,420 License: free30day Demo Homepage: http://www.eudora.com/win301b.html Also avaible: Windows 3.x Version Note: You must have 3.0 or higher installed. Description: nuova release della versione professional di Eudora 3.0. Rispetto alle versioni precedenti ricordiamo che supporta il multi-account, plug-in, il drag and drop e filtri potenziati per la posta. TranSoft Mail Version number: 3.50.0 Revision date: July 18, 1997 File name: tmc325.exe Byte size: 4,513,792 License: shareware Homepage: http://www.centrum.is/~bhg Description: supporta il PGP, l'auto replay, la sintesi vocale per la lettura delle mail, vari tipi di filtri sulla posta e molto altro. FTP Section FTP Voyager Version number: 4.0.0.3 Revision date: July 17, 1997 File name: ftpvoyager.exe Byte size: 2,631,661 License: shareware Homepage: http://www.rhinosoft.com/index.htm Description: facile da usare perche' riproduce fedelmente la shell di Windows 95 in tutto e per tutto. File Dog Version number: 1.3 Pre-Release Revision date: June 21, 1997 File name: filedog_13_pr.zip Byte size: 2,969,111 License: shareware HomePage: http://www.edgepub.com/fd/ Description: puo' essere istruito per il download automatico dei file a seguito di eventi programmabili. CuteFTP Version number: 1.8j Revision date: August 1, 1997 File name: 32cftp18j.zip Byte size: 495,252 License: shareware HomePage: http://www.cuteftp.com Also available: Windows 3.x Version Description: possibilita' di avere piu' connessioni con lo stesso sito contemporaneamente; permette il drag and drop, riprende le connessioni interrotte da dove erano state fermate (questa funzione deve essere supportata dal server remoto). LeapFTP Version number: 1.5 Revision date: July 10, 1997 File name: lftp15u.exe Byte size: 518,144 License: shareware Homepage: http://www.leapware.com Description: compatibile con i server FTP Unix e Windows 95. Supporta il drag and drop tra finestre locali e remote. The Internet Neighborhood Version number: 1.1.26 Revision date: July 7, 1997 File name: in32.zip Byte size: 1,134,939 License: shareware Homepage: http://www.knowareinc.com Description: client FTP direttamente integrato con la shell di Windows 95. HTML Accessories Section Activator ProV2 Version number: ProV2 Revision date: September 19, 1996 File name: act2-p.zip Byte size: 451,295 License: shareware HomePage: http://www.noware.com.au Description: e' una collezione di applet Java precostruite per le pagine web che i disegnatori i web master possono personalizzare secondo i propri bisogni: basta copiare il codice dentro il vostro file html, eventualmente modificandolo. Questa e' una versione demo. Image Viewers Section Ulead Gif Animator Version number: 1.5 Revision date: June 27, 1997 File name: ga15t.exe Byte size: 2,137,465 License: 60 day Demoware HomePage: http://www.ulead.com/products/ga_main.htm Description: uno dei migliori programmi per costruire GIF animate, indiscutibilmente il migliore nell'industria. Supporta oltre 30 formati e include un'incredibile routine di ottimizzazione. LviewPro Version number: 2.0.0.1 7/18 Release Revision date: July 18, 1997 File name: lvsetup.exe Byte size: 1,358,848 License: shareware Also avaible: Windows 3.x Version HomePage: http://www.lview.com/ Description: grande editor di immagini che permette di salvare le stesse nei formati piu' disparati. Permette vari tipi di filtri delle immagini, il cropping e la conversione in GIF trasparenti. MediaBlaze SE Version number: 5.0a Revision date: July 18, 1997 File name: mbsetup.exe Byte size: 2,518,528 License: shareware Also avaible: Windows 3.x Version Homepage: http://www.geocities.com/siliconvalley/3862/ Description: suite multimediale che tra le altre cose permette di modificare le schermate di STARTUP, SHUTDOWN e TURN-OFF di Windows 95. Molti livelli di Zoom, preview veloce colorata. Supporta tutti i piu' diffusi formati grafici, audio e video: BMP, WMF, EMF, DIB, RLE, CUR, ICO, WAV, MID, RMI, MOV, AVI, CD, CUR, ICO, WAV, MID, RMI, MOV, AVI, CD. Paint Shop Pro Version number: 4.12 7/15/97 release Revision date: January 10, 1997 File name: psp412.exe Byte size: 3,054,528 License: shareware Homepage: http://www.jasc.com Also avaible: Windows 3.x Version Description: eccellente programma per disegno e foto ritocco paragonabile all'Adobe PhotoShop. Supporta 30 formati di immagini, puo' catturare le schermate a schermo interno o in finestra, supporta i plug-in Adobe e Aldus, presenta una buona collezione di filtri. News Readers (Usenet) Section News Ferret Version number: 1.1001 Revision date: July 2, 1997 File name: nft111.exe Byte size: 715,060 License: shareware Homepage: http://www.webferret.com/ Description: ideale per trovare articoli sulle news, in maniera semplice e veloce. Agent Version number: 1.5 Revision date: July 24, 1997 File name: a32-15.exe Byte size: 2,000,978 License: Commercial Software HomePage: http://www.forteinc.com/forte Also available: Windows 3.x Version. Note: You will need a license key to run this application Description: probabilmente il miglior lettore di news in assoluto. Shell Enhancements Section Microsoft DirectX Version number: 5.0 Revision date: July 25, 1997 File name: directx5.zip Byte size: 5,876,652 License: freeware HomePage: http://www.microsoft.com/directx/default.asp Also available: DirectX control panel (21,648) Description: nuova versione delle DirectX con supporto per la tecnologia MMX e multi-monitor. Telnet Section CRT Version number: 2.0b Official Release Revision date: August 15, 1997 File name: ntcrt20b.exe Byte size: 965,049 License: shareware HomePage: http://www.vandyke.com Also available: Windows 3.x Version Description: una delle migliori applicazioni in Rete per Telnet. Supporta il protocollo Zmodem ed i login script. ZOC (Zap-O-Comm) Version number: 3.06 Revision date: July 18, 1997 File name: zow306.zip Byte size: 847,722 License: shareware HomePage: http://www.emtec.com Description: offre le emulazioni piu' usate: ANSI, VT52, VT100, VT102, VT220. Utilities Section Win Image Version number: 4.0 Revision date: July 27, 1997 File name: winima40.zip Byte size: 285,775 License: shareware HomePage: http://www.winimage.com/ Also available: Windows 3.x Version Description: legge e formatta i floppy disk nel formato DMF di Microsoft. Computer Net Oriented Di Alessando Del Rosso Con l'avvento del personal computer, nei primi anni '80, l'eleborazione accentrata dei grossi mainframe ha perso d'importanza a favore dell'elaborazione distribuita introdotta dalla tecnologia client/server. Questa nuova filosofia di networking ha reso accessibile ad una piu' vasta porzione del mondo aziendale la possibilita' di progettare LAN piu' economiche, formate solitamente da uno o piu' server Unix e catene di personal computer. Ultimamente, grazie al continuo incremento prestazionale dei processori x86 ed al loro basso costo, i server sono spesso costituiti da potenti PC dotati del sistema operativo di Microsoft: Windows NT. Oggi appare sempre piu' evidente, per server di piccole e medie dimensioni, l'economicita' di questa soluzione, derivante anche dal minor costo e dalla maggior flessibilita' dei PC rispetto a workstation propietarie basate su su sistemi operativi appartenenti alla famiglia di Unix. Nonostante cio', mainframe e minicomputer sono sopravvissuti in certi settori aziendali, fra i quali quelli dove le LAN assumonoproporzioni tali da rendere improponibile la gestione fisica di centinaia di PC. La proposta: il Network Computer Sara' proprio la voglia di riscatto dai PC che alcune aziende, fra le quali Oracle, Sun, Apple e Netscape, proporranno il Network Computer. Questo, secondo le direttive emanate dalla Network Computer Inc. (http://www.nc.com), una sussidiaria di Oracle cui appartiene il marchio Network Computer, e' un computer client dotato di CPU, sistema operativo (integrale o parziale), memoria di sistema (tipicamente di 8 MB), un browser web (solitamente una versione ridotta di Netscape) audio e video (con o senza monitor incluso), eventuale tastiera e/o telecomando e/o mouse. Se per il sistema operativo i produttori hanno facolta' di scelta, per l'ambiente applicativo si impone la piena compatibilita' con JavaOS, sviluppato da Sun, ed il pieno supporto agli applicativi Java e ActiveX. I protocolli di rete supportati sono quelli appartenenti alla suite del TCP/IP standard. Il NC, essendo tipicamente sprovvisto di memorie di massa come hard disk, floppy o lettori di CD-ROM, non dispone di applicativi propri, se non quelli distribuiti con la macchina stessa come firmware (insieme a boot system, sistema operativo piu' o meno integrale e browser web) ne' permette la registrazione di dati in locale. Questo e' stato fatto per un duplice scopo: da un lato abbassarne il prezzo di vendita (all'inizio si parlava addirittura di 500 dollari), dall'altro renderne la gestione piu' facile e sicura. Le grandi debolezze dei PC utilizzati come terminali intelligenti sono sempre state legate alla sicurezza, alla configurazione in rete ed alla manutenzione dell'hardware e del software: alla sicurezza, perche' l'utente ha in genere accesso ad una qualche memoria di massa e puo' pertanto introdurre dei propri programmi (magari piratati o infetti da virus) all'interno della rete locale; alla configurazione, perche' essa richiede, per ogni modifica, l'intervento dell'assistenza tecnica; alla manutenzione hardware, perche' un PC e' composto da molti componenti ed e' quindi piu' soggetto a guasti; alla manutenzione software, perche' l'installazione o l'upgrade del software deve avvenire macchina per macchina, con gran dispendio di tempo e denaro. Il NC si propone di eliminare questi difetti sfruttando a fondo le potenzialita' messe a disposizione dalle tecnologie di rete oggi disponibili: esso si configura automaticamente alla connessione, in sincronia con il server di rete, caricando da quest'ultimo tutto cio' di cui abbisogna, dal sistema operativo agli applicativi. Naturalmente, visto che la configurazione standard di un NC non prevede l'utilizzo di un'hard disk, anche il salvataggio dei dati avverra' sui dischi del server. Le configurazioni ed i profili utente di ogni NC sono tutti contenuti sul server e comodamente modificabili dall'amministratore di rete. Il fatto poi che tutto il software dell'azienda risieda sul sistema centrale risolve i problemi legati alla manutenzione dello stesso. Si sente spesso affermare come tutto porti ad un'apparente ritorno al passato, quando i computer centrali erano costituiti da mainframe e minicomputer ed i terminali dipendevano totalmente da essi. Nonostante i NC propongono una filosofia che non rinnega del tutto quella client/server delle reti moderne, essi reintroducono effettivamente concetti antichi, quali la maggior dipendenza dalla rete dei sistemi terminali. Cio' risulta ancora piu' vero se consideriamo il fatto che un NC puo', in taluni modi d'utilizzo, comportarsi da perfetto terminale stupido: esso infatti e' capace di demandare l'esecuzione di un applicativo direttamente al server su cui tale applicativo risiede, impegnando direttamente parte delle risorse di calcolo di quest'ultimo. Questo puo' avvenire nel momento in cui un'utente voglia utilizzare applicativi che eccedano le capacita' di memoria o di calcolo della propria macchina od, ancora, quando si ha la necessita' di utilizzare programmi per PC, come ad esempio Word su di un server Windows NT. La controproposta: il Net PC Microsoft ed Intel, che sui PC hanno basato tutta la loro esistenza, non potevano certo restarsene indifferenti. Ecco quindi nascere, dall'alleanza dei due colossi, un nuovo standard: il Net PC. Esso, naturalmente, condivide gran parte della sua architettura con quella dei normali PC, salvo il fatto che ne e' stato semplificato l'hardware e sono state aggiunte alcune feature che lo rendono piu' adatto ad un'utilizzo in rete locale. Le caratteristiche progettuali dell'NPC sono state rigidamente concordate da Microsoft, Intel e HP, e sono: CPU x86 (si parte da un P100), minimo 16 MB di RAM, Windows, disco fisso e protocollo TCP/IP di Microsoft. Data la ridotta componentistica, il case di un NPC e' di dimensioni molto ridotte, e sigillato, per evitare manomissioni da parte di personale non qualificato. Le funzionalita' nuove rispetto ai normali PC sono quella di "wake-up", ovvero la possibilita' di venir accesi o spenti dall'amministratore di rete, e quella di autoupgrade, ovvero la capacita' aggiornare il software contenuto sugli hard disk di ogni macchina semplicemente scaricando in automatico gli upgrade dal server. Come per i NC, anche per i NPC le configurazioni della macchina ed i profili utente sono immagazzinati sul server centrale: in questo modo e' possibile cambiare una macchina guasta "al volo", senza bisogno di riconfigurarla. Nonostante dispongano, come gia' detto, di hard disk, essi non prevedono l'utilizzo di floppy o CD-ROM per evitare, al solito, un'utilizzo personale della macchina da parte degli utenti. Risulta chiaro come il NPC costituisca un'offerta mirata per le medie e grandi aziende, ponendosi gli stessi obiettivi visti in precedenza per i NC. Chi vincera' la sfida del secolo? Estintisi i primi fermenti legati all'annuncio dei NC, oggi gli esperti del settore sembra ragionino in modo piu' lucido e ponderato, valutando a fondo pregi e difetti di un'architettura che potrebbe rivoluzionare il campo del networking, e non soltanto. Se il NC ha avuto il pregio di mobilitare un'ambiente generalmente assai statico, resta ancora da vedere se questa proposta possa venir considerata una valida alternativa al mondo PC, che nel frattempo ha risposto con il Net PC. Il NC, a detta di molti, non sembra avere tutte le carte in regola per passare l'esame definitivo, il piu' severo: quello del mercato. I pregi del NC sono sotto gli occhi di tutti: facilita' di configurazione, economicita', utilizzo di un linguaggio cross-platform come Java. I difetti, pero', a ben vedere, tendono a surclassare i pregi. Sul fronte del prezzo, i NC sono effettivamente piu' economici di un personal computer, ma quasi sullo stesso livello di un Net PC. L'ipotetico minor prezzo, poi, verrebbe comunque reso nullo considerando i costi di aggiornamento del personale aziendale e l'eventuale potenziamento dell'infrastruttura di rete. La stragrande maggioranza del software preesistente, poi, non potra' venir utilizzato se non eseguendolo direttamente sul server: cosa, questa, che potrebbe costringere molte aziende a riacquistare gli applicativi base od a potenziare a dismisura i propri server. Per finire, non tutti concordano sul fatto che Java sia "la manna dal cielo": a fronte del fatto che esso sia sicuramente un linguaggio molto portato al networking e non dipendente dalla piattaforma, bisogna sempre fare i conti con la sua lentezza intrinseca e con la generosa dimensione che caratterizza i suoi eseguibili. I Net PC, per contro, richiedono pochissimi aggiornamenti per essere utilizzati al posto degli attuali PC, vengono venduti con configurazioni piu' adattabili all'acquirente e di conseguenza con prezzi maggiormente flessibili, hanno funzioni pressoche' simili a quelle di un NC, non pongono alcun problema riguardo l'utilizzo dei vecchi applicativi e posson gia' avvalersi delle nuove tecnologie in campo PC: dalle porte di espansione USB al nuovo bus AGP per la grafica. Per quanto riguarda il mercato consumer, il NC dovra' proporsi con soluzioni tecniche differenti da quelle viste fin'ora: potete immaginare cosa significherebbe per un'utente dial-up scaricare ogni volta da Internet sistema operativo e applicativi, ne' sarebbe proponibile l'esecuzione diretta degli stessi sul server remoto... visti i tempi di reazione di Internet! Per ora, quindi, si dovranno considerare solo le cosiddette Web-TV o le consolle per i videogiochi rivedute e corrette per la navigazione in Internet, come il Pippin di Bandai ed Apple ed il Saturn Net Link della Sega. Automazione OLE (III) Di Francesco Consumi Dopo aver visto a grandi linee come funzionano le automazioni OLE, specialmente utilizzando le applicazioni di Microsoft Office, vediamo ora qualche esempio concreto d'utilizzo. Un problema che spesso angoscia il programmatore Delphi, a giudicare anche dal numero dei componenti che svolgono questo lavoro presenti su Internet, e' l'esportazione dei dati, specialmente nel formato .XLS, che non e' supportato da questo ambiente di programmazione. Questo problema puo' essere risolto utilizzando Excel come server di automazione: e' sufficiente aprire un foglio vuoto, scrivervi i dati all'interno e salvarlo. Facile a dirsi, direte. Ma anche a farsi. Ecco una prima realizzazione di quanto esposto: portate su una form una tabella (TTable) e collegatela ad un vostro database. Se volete vedere i dati mettete ovviamente anche un componente Dataset (TDataSet) collegato alla tabella e una griglia (TDBGrid) collegata al Dataset; infine create un tasto e attaccateci la chiamata alla procedura di esportazione: procedure TForm1.Button1Click(Sender: TObject); begin ScriviFoglioExcel(Table1, 'c:\windows\desktop\prova.xls'); end; La procedura "ScriviFoglioExcel" accetta in ingresso la tabella da esportare e il percorso in cui salvare il foglio di Excel. La funzione differisce secondo la versione di Excel utilizzata, pero' funziona indifferentemente con Delphi 2 o 3: [Delphi 2.0/3.0 e Excel 95] Procedure TForm1.ScriviFoglioExcel(Table: TDBDataSet; Path: String); var Ex : Variant; i, k : Integer; Begin with Table do Begin DeleteFile(PChar(Path)); // anche se il file non esiste, la // funzione non da' errore Open; Ex := CreateOLEObject('Excel.Application.5'); Ex.Visibile := true; // per vedere cosa sta succedendo Ex.CartelleDiLavoro.Aggiungi; // Prima Scriviamo i nomi dei campi... for i := 1 to FieldCount do Ex.FoglioAttivo.Celle[1, i].Valore :=Fields[i - 1].DisplayName; // ...Poi scriviamo i records dei campi... k := 2; // ...iniziando dalla seconda riga del foglio Excel repeat for i := 1 to FieldCount do Ex.FoglioAttivo.Celle[k, i].Valore := Fields[i - 1].AsString; Inc(k); // passa alla riga successiva next; // e al record successivo until EOF; end; Ex.CartellaDiLavoroAttiva.SalvaConNome(Path); Ex.Esci; end; [Delphi 2.0/3.0 e Excel 97] Procedure TForm1.ScriviFoglioExcel(Table: TDBDataSet; Path: String); var Ex : Variant; i, k : Integer; Begin with Table do Begin DeleteFile(PChar(Path)); // anche se il file non esiste, // la funzione non da' errore Open; Ex := CreateOLEObject('Excel.Application.8'); Ex.Visible := true; // per vedere cosa sta succedendo Ex.WorkBooks.Add; // Prima Scriviamo i nomi dei campi... for i := 1 to FieldCount do Ex.ActiveSheet.Cells[1, i].Value :=Fields[i - 1].DisplayName; // ...poi scriviamo i record dei campi... k := 2; // ...iniziando dalla seconda riga del foglio Excel repeat for i := 1 to FieldCount do Ex.ActiveSheet.Cells[k, i].Value := Fields[i - 1].AsString; Inc(k); // passa alla riga successiva next; // e al record successivo until EOF; end; Ex.ActiveWorkBook.SaveAs(Path); Ex.Quit; end; Eseguendo questo codice vedrete apparire Excel e riempirsi il foglio con i vostri dati, infine richiudersi Excel ed apparire sulla scrivania il foglio salvato. Come si vede, l'esportazione consiste semplicemente nel creare una cartella vuota aggiungendola al vettore "WorkBooks" (CartelleDiLavoro) che contiene tutte le cartelle, il quale ha a tale scopo il metodo Add (Aggiungi). Successivamente si utilizza il metodo ActiveSheet (FoglioAttivo) per farsi restituire il foglio in primo piano all'interno della cartella attiva. Da notare che il codice scritto sopra, benche' funzioni, non e' del tutto corretto: avremmo infatti dovuto scrivere "Ex1.ActiveWorkBook.ActiveSheet.Cells[1, i]" per accedere alle celle del foglio attivo della cartella attiva, ma Excel ci viene incontro permettendoci di omettere alcune parti di codice che esso provvede a riferire automaticamente agli oggetti giusti. In questo caso Excel da' per scontato che ci si riferisca alla cartella in primo piano: all'altro estremo e' ugualmente corretto scrivere la riga "Ex.Cells[1, i]", ma saltando troppi passaggi si rischia di creare confusione e di rendere poco leggibile il programma. Si vede anche che alle celle del foglio ci si accede come ad un normale vettore a due dimensioni, e quindi e' sufficiente riempirle seguendo le coordinate di riga (il numero di Record) e colonna (il numero d'ordine del campo) dei database. L'istruzione "Ex.Visible := true" ha un puro scopo scenografico: omettendola si sentira' unicamente un po' di acciottolar di disco, anziche' vedere Excel all'azione. Vedere Excel all'opera pero' vi rendera' chiaro cosa intendevo negli scorsi articoli con "esasperante lentezza" delle chiamate a funzioni di automazione: vi sembrera' di avere a che fare con un bradipo e andrete per sicurezza a vedere se nella scatola c'e' ancora il vostro Pentium II a 266 MHz oppure ve lo hanno sostituito durante la notte. Il problema di questa realizzazione della procedura di esportazione sono le troppe chiamate di funzione: una per cella! Occorre trovare un sistema migliore, ad esempio passando anziche' una cella per volta, una riga per volta, cosicche' il tempo di esecuzione si riduce di un ordine di grandezza, passando in linea di massima da T a RadiceDi(T). Per ottenere questo dobbiamo prima inserire TUTTI i campi dei record nella prima colonna del foglio, separandoli con virgole o altro, poi sfruttare il metodo Excel "TextToColumns()" ("TestoInColonne()"), che tra l'altro si trova anche nel menu Strumenti|Testo in colonne, il quale serve appunto al caso nostro perche' distribuisce su piu' colonne del testo una colonna sola. Vediamo questa seconda versione della procedura: [Delphi 2.0/3.0 e Excel 95] Procedure TForm1.ScriviFoglioExcel(Table: TDBDataSet; Path: String); var Ex : Variant; i, k : Integer; Begin with Table do Begin DeleteFile(PChar(Path)); // anche se il file non esiste, // la funzione non da' errore Open; Ex := CreateOLEObject('Excel.Application.5'); Ex.Visibile := true; Ex.CartelleDiLavoro.Aggiungi; // Prima Scriviamo i nomi dei campi... S := ''; for i := 1 to FieldCount do S := S + Fields[i - 1].DisplayName + ';'; Ex.FoglioAttivo.Celle[1, 1].Valore := S; // ...Poi scriviamo i records dei campi... k := 2; // ...iniziando dalla seconda riga del foglio Excel repeat S := ''; for i := 1 to FieldCount do S := S + Fields[i - 1].AsString + ';'; Ex.FoglioAttivo.Celle[k, i].Valore := S; Inc(k); // passa alla riga successiva next; // e al record successivo until EOF; end; Ex.Colonne[1].TestoInColonne(PuntoEVirgola := True); Ex.CartellaDiLavoroAttiva.SalvaConNome(Path); Ex.Esci; end; [Delphi 2.0/3.0 e Excel 97] Procedure TForm1.ScriviFoglioExcel2(Table: TDBDataSet; Path: String); var Ex : Variant; i, k : Integer; S : string; Begin with Table do Begin DeleteFile(PChar(Path)); // anche se il file non esiste // la funzione non da' errore Open; Ex := CreateOLEObject('Excel.Application.8'); Ex.Visible := true; Ex.WorkBooks.Add; // Prima Scriviamo i nomi dei campi... S := ''; for i := 1 to FieldCount do S := S + Fields[i - 1].DisplayName + ';'; Ex.Cells[1, 1].Value := S; // ...Poi scriviamo i records dei campi... k := 2; // ...iniziando dalla seconda riga del foglio Excel repeat S := ''; for i := 1 to FieldCount do S := S + Fields[i - 1].AsString + ';'; Ex.ActiveSheet.Cells[k, 1].Value := S; Inc(k); // passa alla riga successiva next; // e al record successivo until EOF; end; Ex.Columns[1].TextToColumns(Semicolon := True); Ex.ActiveSheet.SaveAs(Path); Ex.Quit; end; Vediamo in questa realizzazione che la differenza dalla precedente consiste nel raggruppare tutti i campi di un record, separandoli con un punto e virgola, in un'unica variabile stringa, che poi viene posta nelle celle della prima colonna del foglio; al termine viene eseguita la funzione TextToColumns, che provvede ad espandere i records nel resto del foglio. Notate che nel chiamare la funzione "TextToColumns" ho utilizzato un'utile caratteristica di cui fin'ora non vi avevo parlato: la possibilita' di passare i parametri di funzione anche per nome, oltre che per posizione. Questa caratteristica, familiare a chi mastica il VisualBasic, ma estranea alla cultura Pascal, prevede di passare alle funzioni solo i parametri che ci interessano, tralasciando gli altri e, per non dover inserire tante virgole quante sono i parametri mancanti (meno una!), possiamo chiamare esplicitamente i parametri a cui assegnare un valore, nominandoli in qualunque ordine. Ad esempio, se la funzione fosse stata Pascal, data la dichiarazione come segue: TextToColumns(Destination, DataType, TextQualifier, ConsecutiveDelimiter, Tab, Semicolon, Comma, Space, Other, OtherChar, FieldInfo) Per assegnare come separatore il punto e virgola avremmo dovuto scrivere TextToColumns('1:1', xlDelimited, xlTextQualifierDoubleQuote, false, false, true, false, false, false, false, nil); poiche' i valori che ci interessano sono quelli di default, tranne il parametro del punto e virgola. In VisualBasic, e nel caso di automazione OLE, possiamo invece scrivere: TextToColumns(,,,,, true,,,,,) oppure, ancor piu' chiaro: TextToColumns(SemiColon := true) La differenza e' evidente in funzioni particolarmente "criminali" come questa: era molto meglio se al posto degli 8 parametri che servono per un'unica caratteristica c'era un parametro SeparatorChar (o qualcosa del genere) di tipo carattere, al quale veniva passato il carattere separatore di colonna! In eterno grati, Microsoft! Da rilevare anche che, visto che concentriamo un intero record in una singola variabile stringa, tutto cio' funziona grazie anche al nuovo tipo stringa di Delphi a 32 bit, denominato AnsiString, che non e' piu' limitato ai 255 caratteri di lungezza massima del vecchio tipo stringa, ma si spinge fino al limite teorico di 2.147.483.648 caratteri, ovvero 2 GB di memoria! Se avete qualcosa delle singole righe di database piu' grosse di cosi', o siete pazzi oppure siete la NASA. Questo nuovo tipo di stringa non e' realizzato come un vettore di caratteri, come il vecchio: non e' a lunghezza fissa (viste le dimensioni!), ma dev'essere allocata dinamicamente durante l'esecuzione del programma, e quindi viene realizzata come una lista di caratteri: chi si e' un po' divertito con i puntatori sa cos'e', somigliando molto alle stringe null-terminated standard di Windows. Nella dichiarazione delle variabili ho ancora utilizzato "String" perche' Delphi 2.0/3.0 utilizza AnsiString per default; per utilizzare le vecchie stringhe queste vanno dichiarate come ShortString. Per velocizzare ulteriormente l'operazione possiamo utilizzare un altro sistema per ridurre ancora le chiamate a funzioni di automazione OLE: possiamo passare le righe a 50 oppure 100 per volta utilizzando gli appunti di Windows e separando ancora i campi con punti e virgole e i records con degli "a capo", sfruttando il fatto che Excel suddivide in righe il testo separato dagli "a capo": questo sistema necessita pero', oltre che dell'aiuto, ancora, del tipo AnsiString di Delphi 2.0/3.0, anche di un buon quantitativo di RAM installata sul sistema, senza la quale puo' risultare anche piu' lento dei sistemi fino ad ora visti. Se e' soddisfatto questo requisito riduce il tempo necessario a meno di un decimo (non al centesimo che vi aspettavate!). La procedura cambia piu' marcatamente, vediamo come funziona: [Delphi 2.0/3.0 ed Excel 95] Procedure TForm1.ScriviFoglioExcel3(Table: TDBDataSet; Path: String); var Ex : Variant; i, k : Integer; S : string; Begin with Table do Begin DeleteFile(PChar(Path)); // anche se il file non esiste // la funzione non da' errore Open; Ex := CreateOLEObject('Excel.Application.5'); Ex.Visibile := true; Ex.CartelleDiLavoro.Aggiungi; S := ''; for i := 1 to FieldCount do S := S + Fields[i - 1].DisplayName + ';'; S := S + #13; // aggiungiamo l' "a capo" a fine riga k := 1; while not EOF do Begin for i := 1 to FieldCount do S := S + Fields[i - 1].AsString + ';'; S := S + #13; // aggiungiamo l' "a capo" a fine riga next; // passa al record successivo Inc(k); // passa alla riga successiva if (K mod 100 = 0) or EOF then Begin // ogni cento righe // oppure alla fine del database passa i dati ad Excel ClipBoard.SetTextBuf(PChar(S)); Ex.FoglioAttivo.Incolla(Ex.FolgioAttivo.Celle[k, 1]); S := ''; end; end; end; Ex.Colonne[1].TestoInColonne(PuntoEVirgola := True); Ex.FoglioAttivo.SalvaConNome(Path); Ex.Esci; end; [Delphi 2.0/3.0 ed Excel 97] Procedure TForm1.ScriviFoglioExcel3(Table: TDBDataSet; Path: String); var Ex : Variant; i, k : Integer; S : string; Begin with Table do Begin DeleteFile(PChar(Path)); // anche se il file non esiste // la funzione non da' errore Open; Ex := CreateOLEObject('Excel.Application.8'); Ex.Visible := true; Ex.WorkBooks.Add; S := ''; for i := 1 to FieldCount do S := S + Fields[i - 1].DisplayName + ';'; S := S + #13; // aggiungiamo l' "a capo" a fine riga k := 1; while not EOF do Begin for i := 1 to FieldCount do S := S + Fields[i - 1].AsString + ';'; S := S + #13; // aggiungiamo l' "a capo" a fine riga next; // passa al record successivo Inc(k); // passa alla riga successiva if (K mod 100 = 0) or EOF then Begin // ogni cento righe // oppure alla fine del database passa i dati ad Excel ClipBoard.SetTextBuf(PChar(S)); Ex.ActiveSheet.Paste(Ex.ActiveCell.Cells[k, 1]); S := ''; end; end; end; Ex.Columns[1].TextToColumns(Semicolon := True); Ex.ActiveSheet.SaveAs(Path); Ex.Quit; end; Le novita' introdotte in questa realizzazione sono l'utilizzo della variabile ClipBoard, che viene creata automaticamente da Delphi inserendo nella direttiva "uses" la unit "Clipbrd", e del suo metodo "SetTextBuf" che inserisce negli appunti il valore della variabile stringa "S" e, dal lato Excel, l'utilizzo del Metodo "Paste" ("Incolla") che inserisce il testo degli appunti nella cella passata come parametro. Ricordo, tanto per infierire ulteriormente sui programmatori di Microsoft, che sarebbe stato assai meglio se il testo l'avesse incollato nell'intervallo di celle che utilizza il metodo Paste (una cosa del tipo Ex.ActiveSheet.Cells[k, 1].Paste). Notate anche che abbiamo modificato il valore iniziale di K e il tipo di ciclo (da repeat.until a while.do): Lascio a voi come sercizio indovinare il perche'. Con questo ampio esempio abbiamo concluso la trilogia "Automazione OLE" che mi auguro di aver portato avanti abbastanza esaurientemente. Non mi resta che ricordarvi la possibilita' di scrivermi per qualsiasi problema a riguardo. C++: l' overloading degli operatori Di Paolo Marotta Sul numero 14 abbiamo visto quali siano i principali problemi connessi all'overloading degli operatori: alcune erano problematiche tecniche (come, ad esempio, l'impossibilita` di ridefinire l'operatore "?:"), altre invece erano considerazioni stilistiche. Alcune problematiche sono poi legate ad un operatore in particolare e si verificano solo in alcuni casi: un problema classico e` quello di distinguere l'uso di operator[] in un lvalue da quello in un rvalue: int Array[10]; Array[5] = 10; // operator[] usato in un lvalue int c = Array[5]; // operator[] usato in un rvalue Nel primo caso, operator[] e` utilizzato per ottenere una locazione (quella corrispondente al sesto elemento dell'array); nel secondo caso invece si vuole ottenere il valore contenuto in un elemento dell'array. Se si desidera ridefinire operator[] con la stessa semantica utilizzata per gli array e` necessario che esso restituisca un riferimento, ovvero il prototipo sara` del tipo: T & operator[](/* tipo parametro */) // formulazione N.1 In questo modo possiamo utilizzare l'operatore sia a destra che a sinistra di un assegnamento, non siamo tuttavia in grado di distinguere tra i due possibili utilizzi e questo in alcuni casi e` un problema serio. Non si pensi che definendo contemporaneamente anche const T & operator[](/* tipo parametro */) // formulazione N.2 il problema si risolva. Si potrebbe pensare infatti che la prima formulazione sia utilizzata per gli accessi in scrittura (lvalue), mentre la seconda per quelli in lettura (rvalue): questo non e` assolutamente vero. La seconda formulazione (quella con il const) viene utilizzata solo su oggetti const, mentre la prima viene utilizzata su quelli non const sia per gli accessi in scrittura sia in lettura. Esamineremo ora la soluzione che viene adottata quando si desidera distinguere tra l'uso di operator[] in un rvalue e quello in un lvalue realizzando un classico array associativo (cio` ci dara` modo di vedere anche alcuni esempi di overloading di altri operatori).L'array associativo che realizzeremo in pratica non sara` altro che una lista di coppie e si comportera` nel seguente modo: all'atto della creazione, si stabilira` un'associazione di default per tutti i possibili valori dell'indice in modo che: 1. ) se e` un'associazione memorizzata nell'array, allora Array[Indice] restituira` Valore; 2. ) se non esiste alcuna associazione memorizzata nell'array, allora Array[Indice] restituira` il valore di default. Si puo` modellare tale comportamento in due modi: a. ) si puo` fare in modo che ogni operazione del tipo Array[Indice] possa portare alla memorizzazione di una coppia : ogni volta che si esegue un accesso del tipo Array[Indice] (sia a destra che a sinistra di un assegnamento), se non esiste una coppia Indice, Valore> la si crea (aggiungendola all'array) utilizzando il valore di default per il campo Valore; se invece esiste una tale coppia non bisogna fare altro che trovarla. In entrambi i casi, l'operatore [] restituira` un riferimento al campo Valore;. b. ) se appartiene all'array, allora Array[Indice] restituira` in qualche modo un riferimento a Valore; se una tale coppia non esiste l'operatore [] restituira` comunque un qualche riferimento ad un oggetto che memorizza il valore di default, ma non sara` memorizzata alcuna associazione. La prima soluzione e` la piu` semplice, poiche` non e` necessario distinguere tra accessi in lettura e accessi in scrittura: si restituisce sempre il riferimento alla corretta area di memoria che contiene cio` che ci interessa. In compenso e` molto probabile che il nostro array associativo cresca a dismisura, occupando una enorme quantita` di memoria (specie se almeno uno tra campo indice e campo valore e` di tipo stringa) e (assai piu` grave) rendendo necessario l'uso di strutture ausiliarie per velocizzare la ricerca di un elemento (alla fine la soluzione semplice avra` richiesto comunque un grande impegno). La seconda soluzione puo` ridurre sensibilmente i problemi dovuti alla prima, ma richiede che sia possibile distinguere tra accessi in scrittura (Array[Indice] = ...) e accessi in lettura (Var = Array[Indice]...). Per distinguere tra le due tipologie di accessi si utilizza una classe che fa da intermediaria, impedendo un accesso diretto alla classe che ridefinisce operator[]. Supponiamo che operator[] debba restituire un T&: quello che faremo in realta` e` far restituire un TProxy&, il tipo TProxy possiedera` un operatore di conversione a T e un operatore di assegnamento che riceve un parametro di tipo T&; l'operatore di conversione ci consentira` di utilizzare la classe TProxy a destra di un assegnamento... TProxy Var1; /* ... */ T Var2 = Var1; L'operatore di assegnamento invece non avra` tanto il compito di consentire un assegnamento ad un'istanza di TProxy, ma avra` come side-effect quello di causare una scrittura nell'array associativo. In sostanza ecco le due possibili operazioni e la relativa traduzione in chiamate di funzione: TAssocArray Array; //supponiamo di avere la classe array associativo /* ... */ T Var = Array[5]; In questo caso Array[5] restituisce un riferimento a TProxy, poiche` l'assegnamento richiede che a destra ci sia un'istanza di tipo T (o riferimento ad un tipo T) il compilatore applica l'operatore di conversione da TProxy a T (definito nella classe TProxy), successivamente viene eseguito l'assegnamento (abbiamo quindi ottenuto il valore cercato). L'altro caso e` quello dell'uso di operator[] in un lvalue: Array[5] = Var. Qui il compilatore valuta prima l'espressione Array[5] producendo un riferimento a TProxy, quindi valuta Var e applica TProxy::operator=(T &) il quale utilizza un'apposita funzione di TAssocArray per eseguire la scrittura nel corretto elemento di Array. Per rendere piu` istruttiva la cosa, realizzeremo delle classi parametriche utilizzando i template. Gli argomenti dei template saranno due, una classe TIndex e una TData: la prima e` il tipo dell'indice dell'array mentre la seconda e` il tipo dei valori contenuti nell'array. Analizziamo ora il codice (si badi che la soluzione proposta non e` necessariamente la migliore possibile). Definiremo tre classi: la classe TProxy, che fa da intermediaria, la classe TCell, che rappresenta una singola associazione e, infine, la classe TAssocArray, una lista di TCell che ridefinisce l'operatore []. Definiamo prima la classe TCell: templateclass TCell {private:TCell(const TIndex & index, const TData & val,TCell * prev, TCell * next = 0); TIndex Index; TData Value; TCell * Next; TCell * Prev; friend class TAssocArray; }; Come si puo` vedere questa classe ha solo membri privati, non e` concepita per essere utilizzata direttamente da un programmatore: serve solo come supporto alla classe TAssocArray (dichiarata friend) che puo` manipolarla a piacimento. Non e` una soluzione molto elegante, ma permette di comprendere meglio i ruoli delle parti in gioco. La classe ha solo un costruttore che serve ad inizializzarla; esistono poi altri tre membri: uno per contenere l'indice (Index), uno per memorizzare il valore associato all'indice (Value) e infine due puntatori a TCell che servono per concatenare a lista piu` istanze della classe. Il costruttore della classe TCell serve solo per evitare un'inutile overhead: template TCell::TCell (const TIndex & index, const TData & val TCell * prev TCell * next = 0 ): Index(index), Value(val) { Next = next; Prev = prev; } Come vedete esso inizializza i campi nella lista di inizializzazione tramite il rispettivo costruttore di copia; Next e Prev vengono invece inizializzati nel corpo del costruttore: si noti che per il parametro next e` stabilito un valore di default, in quanto, come vedremo poi, una nuova istanza viene linkata sempre in fondo alla lista. Passiamo ora alla definizione vera e propria dell'array associativo. E` necessario definire due classi: TProxy e TAssocArray (l'array associativo vero e proprio). Queste due classi hanno bisogno entrambe di sapere dell'esistenza dell'altra: dichiariamo quindi l'esistenza della classe template TAssocArray: template class TAssocArray; e procediamo alla realizzazione di TProxy: template class TProxy { public: TProxy(TAssocArray * owner); const TData & operator=(const TData & Val); operator const TData &(); void Set(const TIndex & index, const TData & value); private: TIndex Index; TData Value; TAssocArray * Owner; }; La classe TProxy ha bisogno di un costruttore il quale prende un unico parametro, un puntatore ad un array associativo: lo scopo di questo puntatore e` stabilire un collegamento tra un'istanza di TProxy e l'array associativo che la possiede (ogni array associativo avra` un'unica istanza come intermediaria); il ruolo di questo puntatore sara` piu` chiaro in seguito. Come accennato sopra, sono poi necessari un operatore di assegnamento che accetti e restituisca (in modo da poter eventualmente concatenare piu` assegnamenti) un riferimento a TData, un operatore di conversione che consenta l'assegnamento ad una variabile TData ed infine una funzione membro che viene utilizzata da TAssocArray per aggiornare il contenuto dell'istanza TProxy. I membri privati sono costituiti dai dati che la classe deve mantenere: notate la presenza di un TIndex che serve per conoscerea a quale cella dell'array ci si stia riferendo. A questo punto dovremmo definire le funzioni membro, ma questo non e` ancora possibile (non per tutte) poiche` la classe deve poter utilizzare una funzione membro di TAssocArray. Definiamo quindi la struttura dell'array associativo e poi definiamo le funzioni membro di entrambe le classi: template class TAssocArray { public: TAssocArray(const TData & defvalue); ~TAssocArray(); TProxy & operator[](const TIndex & index); void Remove(TCell * CellPtr); void Update(const TIndex & index, const TData & value); private: TData DefValue; TCell * First; TCell * Last; TProxy Proxy; }; Questa classe ha quattro membri privati: un TData per memorizzare il valore di default per le associazioni, due puntatori a TCell per realizzare la lista ed infine l'istanza TProxy per distinguere tra accessi in lettura e accessi in scrittura. Ci sono cinque funzioni membro pubbliche: il costruttore (che accetta unicamente il valore di default), il distruttore, l'operatore di sottoscrizione (operator[]) che accetta un riferimento a TIndex e restituisce un riferimento a TProxy, un metodo Remove per eliminare un'associazione dall'array (ristabilendone il valore di default) ed infine una funzione Update utilizzata dal membro Proxy per comunicare all'array che e` stato effettuato un assegnamento all'elemento di indice index (il valore assegnato e` dato dal parametro value). Passiamo ora alla definizione dei metodi della classe TProxy. template TProxy::TProxy(TAssocArray * owner) { Owner = owner; } Il costruttore non fa altro che collegare l'istanza TProxy ad un TAssocArray. template TData & TProxy::operator=(const TData & Val) { Value = Val; Owner->Update(Index, Val); return Val; } L'operatore di assegnamento aggiorna il campo Value dell'istanza (non e` necessario, ma mantenere la coerenza nei dati previene numerosi problemi), quindi chiama il metodo Update dell'array associativo cui il proxy appartiene per comunicare che il programma ha eseguito un assegnamento sull'elemento corrente dell'array (quello cui l'istanza TProxy si riferisce). Infine l'operatore ritorna Val per consentire eventuali assegnamenti in cascata. template TProxyNext; delete Current; Current = NextCell; } Il compito del distruttore e` quello di liberare la memoria occupata da eventuali associazioni presenti nella lista. template TProxyIndex == index) { // (*) Result = Current->Value; Found = 1; } Current = Current->Next; } Proxy.Set(index, Result); return Proxy; } L'operatore di sottoscrizione puo` sembrare complesso, ma in realta` esso non fa altro che scorrere la lista delle associazioni alla ricerca di un elemento con indice index: se lo trova assegna a Result il corrispondente valore altrimenti, se un tale elemento non esiste, il valore di Result rimane DefValue. Alla fine aggiorna il membro Proxy (eventualmente con l'associazione di default) e quindi lo restituisce. Osservate che nella riga contrassegnata da (*) e` richiesto che la classe TIndex definisca l'operatore di uguaglianza, in caso contrario non sara` possibile istanziare il template. In realta` e` necessario che le classi TIndex e TData possiedano un costruttore di copia e un operatore di assegnamento, ma se non necessario bastano quelli forniti di default dal compilatore stesso. template void TAssocArrayNext; // elemento della lista First->Prev = 0; Delete CellPtr; return; } if (CellPtr==Last) { // in questo caso bisogna eliminare Last = Last->Prev; // l'ultimo elemento della lista Last->Next = 0; Delete CellPtr; return; } (CellPtr->Prev)->Next = CellPtr->Next; // se queste istruzioni vengono eseguite stiamo eliminando un // elemento che sta in mezzo (CellPtr->Next)->Prev = CellPtr->Prev; delete CellPtr; } La Remove e` utilizzata quando si assegna ad un'associazione memorizzata nell'array il valore di default: la funzione riceve un puntatore alla cella che contiene l'associazione, si accerta della posizione della cella nella lista, aggiustando eventualmente First e/o Last, e poi elimina fisicamente l'associazione. Poiche` tale associazione non fara` piu` parte dell'array, di fatto viene ristabilito per essa il valore di default. template void TAssocArrayIndex == index) { Found = 1; // e` stata trovata una associazione if (value != DefValue) Current->Value = value; // assegna un nuovo valore else Remove(Current); // ripristina il valore di default } else Current = Current->Next; // controlla l'elemento successivo if (!Found) if (!First) First = Last = new TCellNext = new TCellNext; } } Questa e` forse la funzione piu` complessa di TAssocArray. Per prima cosa verifica se esiste gia` una associazione relativa a index: se la trova ne aggiorna il corrispondente valore (se il nuovo valore e` quello di default, rimuove l'associazione), altrimenti se (Found==0) bisogna crearla. Per fare cio` e' necessario controllare se si sta creando la prima TCell della lista (if (!First)...), perche` in tal caso le operazioni da fare sono un po' diverse da quelle necessarie nel caso in cui ci fossero gia` altre associazioni. Se studiate un po' il codice vi renderete conto che non e` troppo difficile capirne il funzionamento. A questo punto bisogna solo testare il nostro array associativo e per fare questo bisogna istanziare i template e costruire un piccolo programma che esegua alcune operazioni sull'array mostrandone gli esiti (ricordate che la classe TIndex deve definire l'operatore ==). In fondo all'articolo troverete del codice con cui seguire il test. Per quanto riguarda eventuali considerazioni di efficienza, mi sembra ovvio che per poter distinguere tra accessi in lettura e accessi in scrittura e` necessario introdurre un overhead; tale overhead e` dato in pratica dalla classe TProxy: tutti gli accessi all'array associativo devono necessariamente passare per questa classe! Si puo` contenere tale costo dichiarando i metodi di TProxy inline, tuttavia e` solo un rimedio parziale e comunque tutto sommato il costo e` spesso accettabile. Quello che in questo esempio non e` evidente e` che la tecnica presenta comunque dei limiti che la rendono inutilizzabile in alcune occasioni, comunque rare. Per concludere ecco il codice per testare l'array: #include Per cancellarsi dalla lista: To: listserver@di.unipi.it Body: SIGNOFF mondo-bit Nota: Il soggetto (subject) della mail irrilevante. Per ricevere soltanto gli ANNUNCI di disponibilit della rivista sulle nostre pagine WWW sufficiente mandare al nostro e-mail di redazione una richiesta in tal senso specificando l'e-mail presso il quale desiderate siano recapitati gli avvisi. Ricordate infine di indicare il vostro nome e cognome. POSTA Le mail che invierete alla redazione, se non contrariamente specificato, verranno pubblicate nello spazio posta di Mondo Bit (MB-MAIL) recanti il vostro nome e cognome. In assenza di un'espressa volont da parte vostra non pubblicheremo l'indirizzo di e-mail. Non verranno pubblicate mail anonime o chiaramente rivolte all'esclusiva lettura della redazione. Per risposte personali ai vostri quesiti vi invitiamo ad utilizzare i nostri esperti on-line raggiungibili via e-mail dalle nostre pagine WWW. COME COLLABORARE A MONDO BIT C hiunque voglia inviarci i propri articoli lo pu fare servendosi dell'indirizzo di e-mail mondobit@nsm.it. I temi devono essere attinenti a quelli trattati da Mondo Bit e gli scritti esenti da qualsiasi forma esplicita di copyright. La redazione si riserva comunque il diritto di scelta e di eventuale correzione sintattica degli articoli pervenuti. Per la redazione degli articoli si raccomanda di rispettare le istruzioni che seguono a breve. Chi desidera divenire collaboratore fisso di Mondo Bit o di Mondo Bit On-line deve riempire il seguente modulo: Nome e Cognome: Campo di interesse principale: Eventuale interesse secondario: Mesi durante i quali pensa di non poter collaborare: Indirizzo di e-mail completo: Recapito telefonico (con prefisso): Gli articoli dovranno contenere solo caratteri ASCII standard. Sono escluse quindi le lettere accentate che dovranno essere sostituite ricorrendo agli apici " ' " come nelle maiuscole. Nessun margine sinistro e margine destro all'80^ colonna. 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Ritorna alla pagina principale Il numero di questo mese Servizio numeri arretrati C++, una panoramica sul linguaggio Vai alla pagina degli esperti La redazione e i suoi collaboratori I nostri link da non perdere MENSILE ELETTRONICO DI INFORMATICA Tecnica-Informazione-Didattica IDEATO E CURATO DA ALESSANDRO DEL ROSSO ANNO III - NUMERO 14 - MARZO 1997 INDICE INTRO NEWS AGENDA SOFTWARE Recensioni Freeware e Shareware HARDWARE A doppia velocit PROGRAMMAZIONE C++:l'overloading degli operatori REALTA' VIRTUALE L'altro mondo INTERNET Slip e Udp:attenti a quei due MULTIMEDIA Supporti multimediali RETI CIVICHE Una rete oer 100 citt VIDEOGIOCHI Inizia l'avventura RISORSE IN RETE INFORMAZIONI SU MONDO BIT INTRO Il mondo dello spettacolo approda sul pianeta Informatica. Mi riferisco al FuturShow, naturalmente, la seconda edizione della manifestazione che ha per Direttore Artistico Luca Barbareschi e per testimonial calibri come Alba Parietti, Luciano Pavarotti, Alberto Tomba. Probabilmente, codeste persone, nel prestare il loro bel faccione alla pubblicita' dell'evento, hanno guadagnato in un sol botto cio' che molti geniacci dell'informatica abbiano mai sperato di guadagnare da protagonisti. Del resto, finche' Tomba vince, la Parietti mostra le gambe e Pavarotti canta da Dio, non c'e' motivo per cui la gente non dovrebbe sorbirsi una giornata "multimediale" in loro nome. Ci saranno tutti al FuturShow: da Radio Deejay a Jovanotti, da Umberto Eco a Luciano De Crescenzo. La formula e' senza dubbio vincente e la fiera, tutto sommato, la piu' completa e interessante che si sia mai fatta in Italia. Ed allora, perche' non partecipare? "Chi non c'e' non ci sara'" Loro, comunque vada, ci saranno sempre. Alessandro Del Rosso NEWS Sul sito di Microsoft e' disponibile per il downloading la nuova release 3.02 di Internet Explorer. La nuova versione conterra', oltre ai sistemi di Auto-Proxy e Auto-Configuration, anche le modifiche atte a correggere il bug che ha consentito ad un gruppo di studenti universitari di cancellare con semplici comandi l'intero disco locale di un sistema remoto in ambiente Windows 95. Il singolo patch puo' essere scaricato all'indirizzo http://www.microsoft.com/ie/security/update.htm . [?] http://www.microsoft.com/ie/security/intl_fix.htm Intel ha annunciato la disponibilita' sul mercato dei nuovi Overdrive con tecnologia MMX per aggiornare i Pentium a 75, 90 e 100 MHz. [?] http://www.intel.com/pressroom/archive/releases/DP030397.HTM Intel ha annunciato che l'uscita del Pentium II, nome in codice Klamath, avverra' a maggio. Il debutto riguardera' le due prime versioni a 233 e 266 MHz del chip. Sul prossimo numero dedicheremo un'articolo sull'attuale mercato dei processori, con un'occhio puntato al futuro prossimo ed in particolare al Klamath di Intel, al K6 di AMD e all'M2 di Cyrix. [?] http://www.intel.com/ Presso il sito della Microsoft e' disponibile per il free downloading l'SDK for Java 1.5. Il tool e' gratuito e racchiude in se' numerose utilities, librerie, esempi e documenti per programmare in Java. Naturalmente, come nella versione precedente del package, saranno presenti le nuove versioni del compilatore, dell'applet viewer e del plug-in "Microsoft Java Virtual Machine" per i possessori di browser Netscape. Oltre al pacchetto, sulle stesse pagine dell'SDK e' presente una completa guida al linguaggio contenente anche la descrizione delle librerie fondamentali e delle API. [?] http://www.microsoft.com/Java/sdk Creative sforna Internet Blaster, il suo primo modem a 33.600 bps. Esso offre, ad un prezzo economico e dimensioni "pocket", un nutrito contorno software formato da Internet Explorer 2.1 e 3.0, NetSpeak Web Phone, SoftQuad HotMetal Light e SuperFax di Pacific Image. Oltre a cio' e' presente un'abbonamento gratuito di un mese a Video On Line. L'apparecchio e' omologato dal Ministero dalle P&T ed assicura, quindi, il pieno rispetto delle norme nazionali sulla telefonia. Date le piccole dimensioni, l'apparecchio si attacca direttamente alla seriale senza l'ausilio di nessun cavo aggiuntivo anches se, per contro, non dispone poi di un banale interruttore per lo spegnimento, operazione che puo' essere effettuata soltanto scollegando l'alimentatore (dalle dimensioni, quest'ultimo, tutt'altro che "pocket") dalla presa di corrente. [?] http://www.creativelabs.com/ib Le Norton Utilities sono forse uno dei primi software per PC con cui molti di noi sono entrati in contatto e quasi riesce difficile pensare ad un personal che ne sia sprovvisto. Se dovessi qui elencare quante volte mi hanno salvato dalla "catastrofe" probabilmente stilerei una lista assai lunga. Queste preziose utilita', dopo essere state convertite per diversi sistemi operativi, si sono via via aggiornate arricchendosi di nuove features. L'ultima versione e' quella per Windows NT 4.0 ed offre sofisticate funzioni di riparazione automatica, recupero e protezione dei sistemi. Oltre i classici Disk Doctor, Speed Disk, System Information, ecc., questa versione offre altresi' i servigi di System Doctor per monitorare la stazione di lavoro od il server, per sventare eventuali attacchi da virus o tenere sotto controllo la deframmentazione dei dischi con possibilita' di settare allarmi a tempo. Speedometer e' invece la funzione che misura e analizza l'attivita' di rete e Norton Protection/Unerase consente di proteggere ed eventualmente recuperare file e directory del sistema. [?] http://www.symantec.com/ Motorola ha rilasciato i primi processori PowerPC 603e a 225 e 240 MHz. La tecnologia di produzione e' di 0,35 micron e le performance sono davvero elevate. Inoltre i consumi energetici sono di gran lunga inferiori a quelli dei concorrenti. Gia' alcuni cloni del Macintosh stanno per arrivare sul mercato provvisti di tali processori. [?] http://www.motorola.com Microsoft ha rilasciato le prime versioni della beta version di Internet Explorer 4.0 in edizione limitata. Essa e' stata per ora distribuita solo fra i beta tester ufficiali e dovrebbe comparire nella directory dei download a breve. Questa prima beta ammonta a 30 MB e adotta la nuova tecnologia "Active Setup" in grado di operare un po' come il protocollo di comunicazione Z-modem di bibiessiana memoria: in pratica sara' possibile, in caso di cadute di connessione nel bel mezzo del downloading, riprendere da dove ci si era arrestati. Non solo, ma cio' consentira' pure di installare i componenti mano a mano che vengono scaricati fornendo all'utente una lista di quelli che ancora mancano. Internet Explorer 4.0 sara' il primo browser per i sistemi Windows a poter vantare la massima integrazione con questi ambienti, sostituendo di fatto il vecchio Explorer e sancendo il successo degli strumenti di navigazione anche per la gestione delle risorse su dischi locali. Aspetteremo di recensirne una versione definitiva. [?] http://www.microsoft.com E' arrivato alla versione finale Netscape Communicator Navigator 4.0. Esso non e' solo un browser, ma un'insieme completo di strumenti per la connettivita'. Fra questi troviamo Composer (un'editor HTML), Messenger (un'agente di posta elettronica con possibilita' di gestire indirizzi multipli), Conference (la risposta a NetMeeting di Microsoft per la videoconferenza), Calendar (agenda elettronica reciprocamente consultabile dagli utenti di Conference), Collabra (client di posta elettronica con funzioni multimediali e capacita' di inserire script Java all'interno dei messaggi), 3270 Host Access (un gestore degli accessi alla propia macchina). Sul prossimo numero la recensione completa del prodotto. [?] http://www.netscape.com Hitachi ha presentato la prima telecamera digitale in standard MPEG/JPEG in grado di archiviare, in una card built-in in standard PCMCIA, fino a 20 minuti di video digitale, oppure, circa 3.000 immagini in formato JPEG, od ancora, quattro ore di audio digitale. In pratica questo gioiellino consente a qualsiasi utente di PC di produrre film a basso costo ed alta qualita', con cattura ed editing delle immagini semplificata al massimo e senza bisogno di attrezzatura aggiuntiva. La telecamera verra' dotata di una nutrita serie di pacchetti software per l'editing ed il fotoritocco, una card da 260 MB, un kit che si interfaccia al bus ISA, adattatore e cavo. [?] http://web.mpegcam.net/Hitachi/ I due servizi per Internet offerti da Telecom Italia, ovvero Telecom On Line (TOL) e Video On Line (VOL), si sono fusi in un nuovo gruppo chiamato "Telecom Italia-Net" (TIN), da non confodersi col preesistente TIM (Telecom Italia Mobile). Il nuovo servizio potra' contare su circa 102 nodi, guia' in espansione, ed una backbone fra le due linee da 34 Mbps. Tin offrira' 4 diverse modalita' di abbonamento, fra cui due per connessioni su rete commutata e due per connessioni digitali ISDN. Maggiori informazioni potranno essere cercate sul sito di TIN (http://www.tin.com), che dovrebbe aver aperto i suoi battenti nel momento in cui leggete. [?] http://www.tol.com 3com e USRobotics hanno annunciato una fusione dalla quale sorgera' una societa' da 5.000 miliardi di fatturato annuo e 12.000 dipendenti in 130 diversi paesi del mondo. La nuova azienda manterra' il nome di 3com e consolidera' la propia quota di mercato disponendo ora di tecnologie all'avanguardia nel settore del networking, una fra tutte la "x2" di USRobotics per i modem a 56 Kbps. [?] http://www.3com.com/ Sun ha iniziato la distribuzione ai propi partner commerciali di JavaOS 1.0, ovvero il primo sistema operativo interamente basato su Java. Esso non soltanto consentira' l'esecuzione diretta di programmi ed applet in Java, ma permettera' agli sviluppatori di programmare una sola versione del propio software con la garanzia che questo potra' girare su qualsiasi piattaforma su cui sia installato JavaOS od una Java Virtual Machine. Per ora, le piattaforme supportate sono quelle della stessa casa del Sole e di Intel. Come affermato da Sun, questo sara' il sistema operativo ideale non soltanto per i futuri personal computer collegati in rete, ma anche per i Network Computer ed i vari dispositivi per il mercato consumer. [?] http://www.javasoft.com AGENDA APPUNTAMENTI DI APRILE "FuturShow": 9-13 aprile, Fiera di Bologna. Seconda edizione della 1 Fiera multimediale di informatica, comunicazione, realta' virtuale e spettacolo. L'apertura al pubblico a pagamento iniziera' il giorno 10, mentre il giorno 9 potranno entrare solo gli addetti ai lavori ed i portatori di handicap accompagnati dai loro familiari. [?] Segreteria Sabatini: Tel.: 051/766773 Fax: 051/765038 E-mail: futurshow@futurshow.it URL: http://www.futurshow.it APPUNTAMENTI DI MAGGIO "Internet meeting 97": 15-17 maggio, Centro Congressi Milanofiori, Assago (MI). Congresso ed Expo professionale promosso dalla rivista Internet News e dedicato a Internet, intranet e WWW. Le conferenze si terranno nei giorni 15 e 16 maggio. L'Expo ospitera' le aziende protagoniste del settore. [?] Tecniche Nuove Convegni: Tel.:02/7570294 Fax: 02/7570346 E-mail: convegni@tecnet.it La consueta edizione annuale della nota manifestazione Bit.Movie e' saltata a causa del mancato rispetto dei termini del comune di Riccione. Il Circolo Rataplan, organizzatore della manifestazione, sta gia' prendendo accordi col comune perche' il festival possa riprendere gia' dall'anno prossimo e proseguire per un altro triennio fino al rinnovo della concessione. Per la segnalazione di mostre, fiere o convegni, organizzati sul territorio nazionale, contattateci al nostro e-mail di redazione. SOFTWARE RECENSIONI PARTITION MAGIC 3.0 [SCHEDA] Programma: Partition Magic v.3.0 Produttore: Power Quest Requisiti di sistema: CPU 386 o superiore, 8 MB di RAM, 8 MB su HD S.O.: Windows 95, Windows 3.1, Dos 5.0 o superiore, Os/2 2.1 o superiore Prezzo di listino: 129.000 lire + IVA Lingua: Inglese Categoria: Disk Utility In un disco da 2 Gigabyte non partizionato, che rappresenta il massimo spazio gestibile dal file system del Dos con FAT a 16 bit, possono venir sprecati fino ad 800 MB, ovvero circa il 40% dello spazio totale. Ci si rende conto di questo soprattutto quando il disco risulta pieno, anche se di fatto con il comando "dir /s" ci si accorge che i dati occupano solo i due terzi del totale disponibile. Come mai accade una cosa del genere? Ogni hard disk ha una zona del disco riservata alla FAT (File Allocation Table) dove sono contenute le informazioni relative alla posizione di ogni file memorizzato sul disco. Sino alla versione 3.3 di Ms-Dos un disco (partizione) non poteva superare la capacita' di 32 MByte, la FAT era a 12 bit, il che vuol dire che lo spazio su disco era suddiviso in 2^12 settori (4096 cluster). Attualmente tale FAT viene utilizzata solo per i floppy disk. Nelle versioni piu' recenti di Ms-Dos la FAT e' a 16 bit e il numero totale di cluster e' pari a 65.536. In un disco da 2 Giga non partizionato la dimensione tipica di ogni cluster e' pari a 32.768 byte. Se in un cluster viene inserito un file da 1024 byte il Dos non permette di allocare lo spazio rimanente, perdendo cosi' 31.744 byte (waste cluster). Immaginando un migliaio di queste situazioni abbiamo il problema sopracitato. La limitazione della massima dimensione di un cluster a 32.768 byte, oltre a far perdere una notevole quantita' di spazio, impone dischi fissi con partizioni singole non superiori a 2 Gigabyte. La soluzione a questi inconvenienti e' rappresentata da una divisione del disco in piu' partizioni o dall'utilizzo di un file system migliore che possa supportare partizioni di dimensioni maggiori ai 2 Giga (FAT a 32 bit). A questo punto nasce un problema: i rimedi di questo tipo richiedono l'utilizzo del comando DOS "fdisk", il quale e' sinonimo di perdita di dati, ovvero costringe alla riformattazione di tutto l'hard disk. Grazie all'ormai famoso Partition Magic 3.0, pero', e' ora possibile modificare in modo non distruttivo la FAT, la dimensione e il numero di partizioni. Come funziona Partition Magic? Nel momento in cui lo lanciate da Windows 95 tutte le applicazioni vengono chiuse e si avvia la modalita' DOS, il programma analizza la struttura del disco rigido e in base a quanto trovato visualizza una finestra nella quale propone quella che secondo lui e' la configurazione migliore come dimensione della partizione e grandezza dei cluster. Se si conferma la scelta della configurazione consigliata il programma inizia a modificare la FAT, controllando se la vostra versione di Windows e' in grado di gestire la FAT a 32 bit, e in caso affermativo provvede a renderla attiva automaticamente. Parlando di FAT a 32 bit occorre tener presente che se sulla macchina in uso sono installati piu' sistemi operativi non e' possibile a questi ultimi condividere la partizione con la FAT a 32 bit in quanto solo la versione OEM Service Release 2 di Windows 95 (version 4.00.1111 - 950b e successive con DOS 7.1) potra' leggerla (dal prossimo aggiornamento anche Windows NT potra' gestire questo nuovo file system). Personalmente, la trasformazione di una FAT da 16 bit in una a 32 bit con la dimensione dei cluster portata da 32 Kbyte a 4 Kbyte, mi ha permesso di risparmiare su un disco di 1 Gbyte ben 112 Mbyte, riducendo i waste cluster a una dimensione poco inferiore ai 10 MByte (su un disco pieno da 2 Gbyte sara' possibile recuperare quasi 400 Mbyte di spazio). Partition Magic e' in grado di convertire qualsiasi partizione FAT, FAT32, NTFS e HPFS (File System di OS/2) in altrettanti formati, mentre vengono riconosciuti il File System di Novell NetWare e Linux, ma in questo caso non e' possibile effettuare nessuna operazione. Il programma supporta anche i dischi compressi con Stacker o con DriveSpace di Windows 95 ed inoltre riconosce la presenza del Norton Antivirus (il quale inocula la tavola delle partizioni e la zona di avvio del disco fisso) intraprendendo, nell'evenienza, i passi necessari affinche' l'antivirus non scambi la modifica di queste aree come infezioni da virus. Infine occorre segnalare che Partition Magic viene fornito con due gestori di avviamento di sistemi operativi: Boot Manager della IBM e PQBoot della Power Quest. Giuseppe Augiero FREEWARE E SHAREWARE [HTML Accessories Section] Bandwidth Buster Version Number: 1.0 Revision Date: January 15, 1997 File Name: bandbusterb.exe Byte Size: 2,428,015 License: Shareware HomePage: http://www.sausage.com.au/bbuster.htm Additional Software Needed Support files (1,752,699) Also Available: Windows 3.x Version Description: questo programma minimizza la dimensione dei file presenti nel vostro sito, inoltre inserisce tag e altre cose del genere per incrementare la velocita' con cui vengono visualizzate le pagine web. CSE 3310 HTML Validator Version Number: 2.0 Revision Date: February 2, 1997 File Name: csesetup.exe Byte Size 861,272 License: Shareware Homepage: http://htmlvalidator.com/ Description: un simpatico e valido correttore web: vi trascinate al suo interno i vostri documenti web e vi sara' restituita un lista di eventuali errori con indicati i tags che li causano. [Internet Tools Applications] Catch Up Version Number: 1.0 Revision Date: September 3, 1996 File Name: cpw9510.exe Byte Size 1,240,164 License: Freeware Homepage: http://www.manageable.com Important Information: andare nella homepage, leggere la sezione"Getting Started"su come installarlo. Description: originariamente e' stato pensato come un plug-in per browser. Dopo averlo installato andate nel sito indicato prima e cliccate sul pulsante Catch-up Now!, vi sara'detto se nel loro immenso database ci sono nuove versioni di programmi shareware, fornendo eventuali link. GetRight Version Number: 1.2 Revision Date: January 15, 1997 File Name: getrt12.exe Byte Size: 1,446,040 License: Shareware HomePage: http://www.headlightsw.com/ Description: permette di riesumare eventuali download che sono stati interrotti senza ricominciare dall'inizio, unica condizione e' che il server su cui effettuate l'FTP deve supportare richieste parziali. [Anti-Virus Scanners Section] Norton AntiVirus March 1997 definition update Version Number: N/A Revision Date: March 1, 1997 File Name: 03nav97a.exe Byte Size: 1,159,937 License: Free HomePage: http://www.symantec.com/avcenter/index.html Also Available: Windows 3.x Version Description: aggiornamento a Marzo 97 per il Norton Antivirus. Mcafee Viruscan Version Number: 3.00 3/4 Release Revision Date: March 4, 1997 File Name: v95i300e.zip Byte Size: 3,717,208 License: Free Demo HomePage: http://www.mcafee.com/ Also Available: Windows 3.x Version Description: uno dei migliori scanner per virus sotto Windows 95. Fornisce un'ulteriore controllo sui drive interni ed esterni. ViruSafe Web Version Number: 3.0 March 1997 Release Revision Date: March 7, 1996 File Name: vsweb30.exe Byte Size: 1,038,539 License: Freeware HomePage: http://www.eliashim.com/ Description: un'unico antivirus per i browser di Internet, adatto specialmenti per chi inizia, molto utile ma sopratutto prelevabile gratuitamente. VirusNet for Windows 95 Version Number: 4.01 Revision Date: March 7, 1996 File Name: vnpc95.exe Byte Size: 2,209,825 License: Commercial Demo HomePage: http://www.safe.net/ Description: questa versione individua 7933 virus, incluse le macro di Word, Bozae, Pkzip 300 trojan. Verifica la presenza di virus sconosciuti con procedure euristiche. Attiva un monitor di sitema in backgroung che ferma i virus che vengono da Internet o dai dischetti. ViruSafe 95 Version Number: 2.2 Revision Date: March 7, 1996 File Name: vs95v22.exe Byte Size: 3,828,272 License: Shareware HomePage: http://www.eliashim.com Description: offre un VxD Scanner (che sta per Virtual Device Driver) con l'opzione integrata di Smartcard. Offre protezione on-line contro virus conosciuti e non e protezione al 100% contro virus polimorfici. La tecnica della versione VirusSafe-Web e' stata qui integrata, in questo modo si puo' navigare o fare FTP senza nessun pericolo. [Browsers Section] Opera Version Number: 2.12 Revision Date: February 17, 1997 File Name: op212e32.exe Byte Size: 783,675 License: Free evaluation. HomePage: http://opera.nta.no/opera Also Available: Windows 3.x Version Description: un nuovo browser per Windows 3.x, permette di tenere aperte piu'sessioni contemporaneamente. Include anche mail e news. Netscape Communicator Version Number: 4.0 Pre-Release 2 Revision Date: February 22, 1997 File Name: n32e40b2.exe Byte Size: 7,348,469 License: Free evaluation, academic, or non-profit use. HomePage: http://home.mcom.com Also Available: Windows 3.x Version Description: il miglior browser disponibile per navigare sulla rete. Ora ulteriormente migliorato con nuove caratteristiche. E' disponibile una versione completa di 10 Mb. [Browser Plug-Ins Section] Shockwave Plug-In for Windows 95 Version Number: Release 12 Revision Date: February 21, 19967 File Name: n32z0012.exe Byte Size: 2,756,676 License: Free evaluation HomePage: http://www.macromedia.com Also Available:Windows 3.x Version. Description: plug-in per ascoltare audio e video in formato Macromedia per versioni di Netscape dalla 2.0 in poi. WIRL Virtual Reality Browser Version Number: 1.21 Revision Date: February 18, 1997 File Name: WIRL121NP.exe Byte Size: 3,999,252 License: Freeware HomePage: http://www.vream.com Description: VREAM e' un plug-in per Netscape sotto Windows 95, permette di interagire con applicazioni in 3D all'interno di una pagina web. [Browser SearchBots Section] NetSearch Version Number: 3.01 Revision Date: March 3, 1997 File Name: ns31.zip Byte Size: 1,498,312 License: Shareware HomePage: http://www.protags.com/win32/NetSearch/Index.html Description: ricerca su piu' motori con una singola query e registra il risultato in modo tale che puo'essere visualizzato sul browser. [Compression Utilities Section] Turbo Zip Version Number: 1.1 Build 71220 Revision Date: February 15, 1997 File Name: tzipte10.exe Byte Size 1,738,291 License: Demo Homepage: http://www.TurboZIP.com Description: un programma molto potente che e' piu' di una utility per zippare e unzippare. Divide la finestra in due per vedere in una la directory corrente e nell'altra il contenuto dei file selezionati. Gestisce anche file tar e taz. Zip Folders Version Number: 2.03 Revision Date: February 25, 1997 File Name: Zif95-20.exe Byte Size: 829,952 License: Shareware Homepage: http://www.mijenix.com/zipfolders.htm Description: piuttosto che dover lavorare con una interfaccia separata quando si usano file in .zip, questo programma estende le funzionalita' di Gestione Risorse. [Mail Applications Section] Eudora Light for Windows 95 Version Number: 3.0.1 Official Release Revision Date: February 15, 1997 File Name: eul301.exe Byte Size: 4,235,567 License: Postcardware :basta mandare una cartolina. Also Available: Windows 3.x HomePage: http://www.eudora.com/winlight301b.html Description: La migliore applicazione per leggere la posta su Internet ora e' disponibile nella versione 3.01. Offre funzionalita' di formattazione del testo, di gestione di mail folder e alias, di filtraggio della posta, ecc. Web Ink Version Number: 2.0 Revision Date: February 19, 1997 File Name: wi32_120.exe Byte Size: 3,584,570 License: Shareware HomePage: http://www.netrail.net/~sapient Description: e' un client di posta elettronica a 32 bit che supporta piu'mailbox, crea mailing list da rubriche di indirizzi, permette di trascinare messaggi da una cartella all'altra. Molto semplice per chi inizia. WinBiff for Windows 95 Version Number: 3.7 Revision Date: February 14, 1997 File Name: WBF3237.ZIP Byte Size: 163,097 License: Shareware HomePage: http://www.pacengr.com/winbiff/winbiff.htm Also Available: Windows 3.x Version Description: notifica l'arrivo di nuova posta per mezzo di una casellina a lato dello schermo. Molto noto in ambiente Unix. Supporta POP3 e IMAP4. [FTP Applications Section] FTP Voyager Version Number: 2.0.0.8 Revision Date: March 1, 1997 File Name: ftpvoyager.exe Byte Size: 2,181,819 License: Shareware Homepage: http://www.rhinosoft.com/index.htm Description: client FTP che cerca di ricalcare l'interfaccia grafica dell'Explorer (Gestione Risorse) di Windows 95. Risulta molto facile ed intuitivo da usare. LeapFTP Version Number: 1.3 Revision Date: February 25, 1997 File Name: lftp13f.zip Byte Size: 372,254 License: Shareware Homepage: http://www.stgenesis.org/~leapis/leapware.html Description: compatibile con tutti gli standard Unix, supporta il drag and drop, mostra directory nascoste, permette la ripresa di connessioni cadute. [HTML Accessories Section] CGI*Star Version Number: 2.2 Revision Date: January 11, 1997 File Name: cs32.exe Byte Size: 1,547,682 License: Shareware Homepage: http://www.webgenie.com/software/cgistar.html Description: permette di creare form in CGI per documenti HTML e li installa automaticamente. Search and Replace for Windows 95/NT Version Number: 2.81 Revision Date: February 17, 1997 File Name: sr.zip Byte Size: 369,472 License: Shareware HomePage: http://ourworld.compuserve.com/homepages/funduc Also Available: Windows 3.x Version Description: consente di cercare piu' file o directory e di sostituirli con altri. Ottimo per chi deve aggiornare pagine web. [HTML Editors - Toolbar Section] 1-4-All 32bit Version Number: 1.1 Revision Date: February 15, 1997 File Name: all-v110.zip Byte Size: 2,623,822 License: Shareware HomePage: http://ourworld.compuserve.com/homepages/minibbjd/ Description: editor HTML che presenta molti pregi, fra i quali la possibilta' di vedere documenti HTML, supportare il drag and drop con link e tag, avere frame wizard, editare tabelle. Include 7 script Java predefiniti. Arachnophilia Version Number: 1.5 Build 1983 Revision Date: February 22, 1997 File Name: arach_full.zip Byte Size: 1,456,414 License: Careware -- "It isn't about money -- you just have to *CARE" HomePage: http://www.arachnoid.com/arachnophilia Description: ottimo editor HTML con cui si possono importare: testi in formato ASCII, tabelle, frame. [Java Applications Section] Java Developers Kit Version Number: 1.1 Revision Date: February 17, 1997 File Name: jdk1_1-win32-x86.exe Byte Size: 7,927,673 License: Freeware HomePage: http://java.sun.com/JDK-1.0/index.html Description: nuova versione del JDK che permette di scrivere applet conformi allo standard API in linguaggio JAVA. [News Readers Section] AutoPost - 32 bit Version Number: 1.01KDM Revision Date: February 20, 1997 File Name: autops32.zip Byte Size: 356,979 License: Shareware HomePage: http://Super.Zippo.Com/~eucalypt/autopost Also Available: Windows 3.x Version Description: un programma NNTP che e' capace di uuencodare i file e automaticamente scaricarli sui newsgroup. Automatizza il procedimento di postare grandi volumi di file sulle news. Binary News Assistant Version Number: 1.5 Revision Date: February 16, 1997 File Name: bna32r15.exe Byte Size: 5,371,710 License: Shareware HomePage: http://www.nijico.com Description: Lettore di news molto buono. [Text Chat Section] VIRC 96 Version Number: 0.92b Revision Date: February 27, 1997 File Name: virc96_092b.zip Byte Size: 749,643 License: Freeware beta HomePage: http://www.megalith.co.uk/virc/ Description: nuovo modo di intendere IRC. Totalmente integrarto con la shell di Windows 95,la versione definitiva permettera' di trascinare file dall'Explorer su di un nickname e di spedirlo automaticamente. [Telnet Section] NetTerm for Windows 95 Version Number: 4.04 Revision Date: February 22, 1997 File Name: nt32404.exe Byte Size: 813,226 License: Shareware HomePage: http://starbase.neosoft.com/~zkrr01/ Also Available: Windows 3.x Version. Description: uno dei migliori client per effetuare Telnet presenti sulla rete. [Utilities Section] PrintScreen95 Version Number: 4.0 2/20 Release Revision Date: February 20, 1997 File Name: prtscr95.zip Byte Size: 917,254 License: Shareware HomePage: http://www.primenet.com/~glencj/prtscr95.htm Description: permette di stampare una schermata. Funziona su tutte le versioni di Windows. Basta premere il pulsante "Print Screen" presente sulla tastiera, quindi Alt + Print Screen per selezionare la finestra da stampare, oppure con il mouse si puo disegnare un rettangolo sullo schermo che indica la zona da stampare WinShade Version Number: 2.11 Revision Date: February 17, 1997 File Name: winshade.zip Byte Size: 662,472 License: Shareware HomePage: http://www.bluecarpet.com Description: permette di cliccare sulla title bar e di ridurre la finestra alla sua dimensione verticale piu' piccola. A cura di Giovanni Fleres HARDWARE A DOPPIA VELOCITA' Siamo ormai abituati a veder raddoppiare le velocita' dei modem a ritmi sempre piu' incalzanti, e proprio quando si pensa di essere arrivati al limite invalicabile, ecco che la tecnologia ci stupisce ancora una volta con un nuovo traguardo. E' il caso dei modem a 56 Kbps, recentemente annunciati sia da USRobotics che da Rockwell. Attualmente non e' stato definito uno standard e le due tecnologie concorrenti, denominate "x2" e "K56Plus", rispettivamente di USR e Rockwell, non sono compatibili fra loro. Assisteremo, probabilmente, ad una competizione per l'affermazione di uno standard "di fatto": restera' poi da vedere se questo verra' ratificato come standard ufficiale. Queste due tecnologie si propongono come alternativa economica all'impiego di linee digitali (ISDN et similia) per un uso non professionale, e sono pertanto rivolte principalmente ad un'utenza casalinga, anche perche' ultimamente il costo di una linea ISDN e delle apparecchiature per connettersi, si sta abbassando velocemente, e per un'azienda e' solitamente piu' vantaggiosa una connesione interamente digitale. Vediamo di chiarire quali sono i principi generali di funzionamento di queste due nuove tecnologie. Le linee telefoniche sono concepite per la trasmissione della voce, cioe' di frequenze limitate all'interno di una gamma ben definita e sono ben distinte tra di loro. La maggior parte delle centraline sono oramai digitali (almeno nelle aree urbane), ma la tratta tra l'utente e la centralina rimane analogica. Una volta che il segnale raggiunge la centralina viene campionato 8000 volte al secondo e trasformato in valori digitali ad 8 bit (cioe' si hanno 256 valori possibili). La centralina trasmette questo segnale su una linea digitale alla velocita' di 64 Kbps. Raggiunta la centralina di destinazione, il segnale viene riconvertito da digitale in analogico e quindi percorre l'ultimo tratto fino al telefono del nostro interlocutore. .............................................................. A=segnale analogico D=segnale digitale A/D,D/A=conversioni .............................................................. Utente1 ----->|centralina|--...-->|centralina|-----> Utente2 A D A A/D D/A Utente1 <-----|centralina|<--...--|centralina|<----- Utente2 A D A D/A A/D Questa e' la situazione normale, quando cioe' si fa una comune telefonata a voce (o con un modem convenzionale) e nel caso migliore, ovvero in assenza di centraline analogiche sul percorso. Considerando che ogni conversione analogico/digitale altro non fa se non approssimare gli infiniti valori possibili del segnale analogico con un numero finito di valori discreti (i bit), possiamo anche capire come ogni passo di questo genere introduca delle alterazioni nel segnale originario, ovvero degli errori. Naturalmente piu' alto e' il numero di bit utilizzati per il campionamento del segnale analogico, piu' alta sara' la fedelta' del risultato. Le centraline telefoniche, pero', operano solo ad 8 bit (256 valori possibili) ed introducono quindi un'errore abbastanza grande, errore chiamato "rumore di quantizzazione". Il campionamento fatto in questo modo puo' essere piu' che sufficiente per la voce (per cui sono state preogettate le centraline) mentre per un modem il "rumore di quantizzazione" e' un fattore critico ed impedisce, di fatto, di superare la soglia dei 35 Kbps (legge di Shannon). I modem convenzionali sfiorano questo tetto massimo con il protocollo V34+ e raggiungono i 33.6 Kbps. L'unica possibilita' di superare la velocita' limite di 35 Kbps e' dunque quella di evitare le conversioni analogico/digitale. Cio' puo' divenire possibile collegandosi alle centraline direttamente in digitale e sfruttando, cosi', la velocita' di 64 Kbps con cui colloquiano quest'ultime: e' quello che si fa, ad esempio, con le linee ISDN. Le tecnologie a 56 Kbps, pertanto, possono considerarsi una riscoperta dell'acqua calda, in quanto non fanno che evitare la conversione da analogico a digitale almeno in un senso di marcia (utilizzando una linea digitale) e potendo cosi' sfruttare, in quel senso, la massima velocita'. Ovviamente, conviene velocizzare la ricezione (dal punto di vista dell'utente), sia perche' e' in questo senso che viaggia la maggior quantita' di dati, sia perche' si evita di dotare l'utente di una costosa linea digitale. E' sufficiente, quindi, che solo il provider abbia una linea digitale e che non ci siano cetraline analogiche lungo tutta la tratta tra l'utente ed il provider. Questi protocolli, quindi, sono protocolli asimmetrici, cioe' consentono la massima velocita' di 56 Kbps solo in ricezione, mentre inviano a 33.600 bps. Inoltre, dei 256 livelli possibili (codifica PCM, Pulse Code Modulation) che supporta la rete telefonica, se ne usano solo 128, per evitare di avere livelli di segnale troppo vicini quando questi vengono convertiti in analogico, livelli che il modem non sarebbe in grado di discriminare. ............................. RdQ=rumore di quantizzazione ............................. 33 Kbps 33 Kbps Utente ----->|centralina|--...-->|centralina|-----> Provider A D A A/D + RdQ D/A + RdQ 56 Kbps 56 Kbps Utente <-----|centralina|<--...--|centralina|<----- Provider A D D + RdQ D/A In questo modo si riesce a superare la soglia dei 35 Kbps senza utilizzare una linea interamente digitale, anche se si hanno delle limitazioni, prima tra tutte, il fatto che l'intera tratta tra la centralina a cui e' connesso l'utente ed il provider deve essere digitale, ed attualmente, in Italia, anche se si e' connessi ad una centralina digitale, non si puo' avere la garanzia che tutto il percorso lo sia, senza contare, poi, che ancora molti utenti sono connessi a centraline analogiche. Ovviamente si puo' utilizzare questa tecnologia solo con un provider che la supporti, e non e' possibile far colloquiare due modem a 56 Kbps a questa velocita'. Quindi, queste tecnologie, avranno un futuro solo se i provider si doteranno di "Call-concetrator" con uscite digitali che supportano un protocollo a 56 Kbps. E' per questo che sia USRobotics che Rockwell si stanno dando battaglia sul fronte della connettivita' per fornire ai provider i loro apparecchi. La Rockwell ha fatto un accordo con la Ascend, un produttore di call-concetrator ISDN che detiene il 75% del mercato e che sara' tra i primi produttori ad implementare apparati con la tecnologia K56Plus. Per quello che riguarda la USR, essa ha ampliato la propria offerta e sta cercando di conquistare il mercato della connettivita' proponendo diversi dispositivi di nuova concezione, tra cui "Total Control", un dispositivo multi funzione che puo' ospitare vari moduli (schede ISDN, modem, call-concetrator, etc.) e sara' aggiornabile alla nuova tecnologia x2. Giampaolo Marreli PROGRAMMAZIONE C++: L' OVERLOADING DEGLI OPERATORI Questo articolo doveva originariamente essere la naturale continuazione della serie di articoli che ho scritto per i precedenti numeri di Mondo Bit, tuttavia alcune considerazioni mi hanno spinto a intraprendere una strada diversa. Da una parte tutti gli aspetti principali del discorso intrapreso sono stati coperti (almeno nei limiti che mi ero prefissato) e i rimanenti non sono tali da poter scrivere un articolo ben organizzato; d'altronde l'argomento che ora discutero' e' tale da poter inserire problematiche che vanno oltre le considerazioni stilistiche, fino a raggiungere il livello di soluzioni o approcci a problemi piu' o meno comuni. Il primo problema Il C++ consente l'overloading degli operatori quasi senza alcuna restrizione. Le poche esistenti sono costituite dalle seguenti: 1.) non e' possibile modificare l'n-arieta' di un operatore: operatori unari possono essere ridefiniti solo con semantica di operatori unari, e operatori binari solo con semantica di operatori binari. Ad esempio non e' possibile ridefinire "int operator+(int, int)" in "int operator+(int, int, int)"; 2.) non e' possibile ridefinire l'operatore ternario "? :"; 3.) i seguenti operatori non possono essere funzioni membro static: "operator=", "operator[]", "operator()" e "operator->". La possibilita' di ridefinire un operatore aumenta sicuramente l'espressivita' di un linguaggio, soprattutto perche' consente l'uso della stessa sintassi per operazioni semanticamente equivalenti: e' molto piu' pratico, logico e naturale, scrivere int a, b; Complex c, d; /* ... */ int e = a + b; Complex f = c + d; che int a, b; Complex c, d; /* ... */ int e = a + b; Complex f = AddComplex(c, d); In questo caso l'information hiding che si ottiene sovraccaricando l'operatore di somma e' un indubbio beneficio. In altri casi tuttavia la cosa potrebbe generare dubbi e confusione, specie se la semantica attribuita alla versione overloaded dell'operatore si scosta di molto da quella classica: class TPersona { public: const char * operator&(); private: char * Address; }; const char * TPersona::operator&() { return Address; } A prescindere dal fatto che ritornare un puntatore ad un membro privato di un oggetto e' molto pericoloso (vedi "Programmare con stile (IV)", Mondo Bit N. 13), l'intenzione era quella di definire un'operazione per ottenere l'indirizzo anagrafico di una persona. Supponete di vedere per la prima volta del codice che usa la precedente classe: AddrPtr = &Pippo; Che cosa va a finire dentro AddrPtr? Se non sapessimo del nuovo significato dell'operatore "&", sarebbe tutt'altro che immediato capire cosa stiamo effettivamente facendo. L'esempio e' volutamente forzato (sarebbero possibili altre considerazioni che pero' esulerebbero dal nostro discorso) tuttavia mostra come sia possibile dare ad un operatore una semantica che poco ha a che fare con quella normalmente accettata. Come decidere dunque se e' il caso o meno di sovraccaricare un operatore? Sfortunatamente non e' possibile dare delle regole, tuttavia si possono fare delle considerazioni: 1.) in generale un operatore fa parte di una piu' ampia famiglia; ad esempio l'operatore di somma fa parte della famiglia composta da (almeno) i quattro operatori aritmetici di base " + ", " - ", " * " e " / ". Se non e' possibile dare un significato anche agli altri operatori della famiglia, e' probabile che la strada seguita non sia quella corretta; 2.) spesso un operatore esiste anche nella versione composta con l'operatore di assegnamento, ad esempio " + " e " += ". Se non ha senso dare un significato ad entrambi gli operatori allora nuovamente potremmo commettere un errore. Ritornando al nostro esempio, la semantica data a "operator&()" e' tale da essere incompatibile con "operator&=()"; viceversa nel caso del punto 1) generalmente e' accettata la semantica di concatenazione data a "operator+()" per una classe di Stringa, benche' non sia possibile dare un significato chiaro agli altri operatori della famiglia. In ogni caso non c'e' alcuna differenza di overhead tra la chiamata di un operatore e quella di funzione, in effetti si tratta esattamente della stessa cosa. Funzione membro o funzione globale? Una volta deciso a favore dell'overloading, bisogna decidere se ridefinire l'operatore come funzione membro o come funzione globale. Le due alternative non sono affatto equivalenti, in alcuni casi non c'e' scelta: class TPersona { /* ... */ friend ostream& operator<<(ostream&, TPersona); } ostream& operator<<(ostream& o, TPersona p) { /* ... */ return o; } In questo esempio, per eseguire l'output su stream della nostra classe, l'unica possibilita' e' quella della funzione globale (dato che il primo argomento di una funzione membro e' sempre un'istanza della classe, quella su cui e' stato chiamato il metodo, mentre in questo caso e' sempre uno stream), la funzione e' dichiarata friend solo per ragioni di ottimizzazione. Anche quando possiamo scegliere, comunque, le alternative non sono equivalenti: class Real { public: Real(float); Real operator+(Real); private: float Value; }; Real::Real(float val) : Value(val) {} Real Real::operator+(Real r) { return Real(Value + r.Value); } void main() { Real A(3.5), C(3.0); C = A + 2.5; C = 2.5 + A; // Errore! } Apparentemente ci aspetteremmo una conversione implicita a Real del valore 2.5 e poi la chiamata a "Real Real::operator+(Real)"; tuttavia, poiche' il primo operando e' un float, il compilatore cerca una versione globale dell'operatore di somma il cui primo argomento possa essere un float e il secondo Real; non trovandolo genera un errore (che spesso non riesce neanche a determinare correttamente, confondendolo con un altro!). L'errore puo' essere evitato ricorrendo ad un cast esplicito, oppure definendo una versione globale dell'operatore che accetti come primo argomento un float, oppure (meglio ancora) definendo l'operatore come funzione globale che accetta due Real: class Real { /* .. */ friend Real operator+(Real r1, Real r2); }; Real operator+(Real r1, Real r2) { return Real(r1.Value + r2.Value); } La terza soluzione e' ovviamente migliore poiche' fa si' che sia il compilatore ad occuparsi di eventuali conversioni di tipo nascondendo dettagli assolutamente insignificanti in questo caso. In effetti la seconda delle tre alternative sarebbe stata ridondante, data la presenza di un operatore di conversione. L'uso di funzioni globali non e' comunque esente da difetti: ci possono essere diversi motivi per preferire una funzione membro, in particolare una funzione membro puo' essere dichiarata virtual e come vedremo cio' e' spesso estremamente utile. In generale se un operatore e' simmetrico, e' preferibile una definizione globale, mentre in caso contrario (quando una scelta e' possibile) una funzione membro potrebbe essere una soluzione migliore. Coerenza nelle definizioni Molti operatori sono semanticamente correlati, tipicamente gli operatori di confronto. La definizione dell'operatore di uguaglianza comporta l'esistenza di una semantica per "operator!=" e sarebbe buona norma definirli entrambi non appena si decide di definirne uno; lo stesso potrebbe valere per gli operatori di ordinamento (" < " e " > "). Come comportarsi in questo caso? Nel tentativo di ottimizzare, potremmo essere tentati di definirli a uno a uno senza tener conto degli altri: int operator==(Real r1, Real r2) { return (r1.Value == r2.Value); } int operator!=(Real r1, Real r2) { return (r1.Value != r2.Value); } tuttavia sebbene in questo caso la cosa e' semplice, in altri casi la definizione di un operatore potrebbe essere molto complessa e la possibilita' di commettere un errore, elevata. In questi casi conviene definire da zero uno degli operatori definendo poi gli altri in termini del primo (salvo quei casi in cui le prestazioni hanno massima priorita'): int operator!=(Real r1, Real r2) { return !(r1==r2); } In questo modo un errore e' tendenzialmente localizzato nella prima definizione (quella di "operator==") in cambio di un modestissimo overhead. In effetti la Standard Template Library (STL), di recente introdotta nel linguaggio, segue questa filosofia, nel senso che forza il programmatore a definire solo alcuni operatori (" == " e " < ") e sconsiglia la definizione degli altri, fornendone automaticamente delle versioni generate sulla base dei primi. Considerazioni simili valgono per gli operatori che possiedono un analogo composto con l'operatore di assegnamento (es. " / " e " /= "). Un altro punto che spesso sfugge, e' che nella loro semantica naturale, gli operandi di un operatore, possono presentarsi in ordine diverso, senza che cio' influenzi il risultato. Ad esempio, potremmo definire un'operazione di confronto ("operator==") tra Real e float: int operator==(Real r, float f) { /* ... */ } l'operatore pero' si aspetta come primo argomento un Real, e il seguente codice sarebbe pertanto errato per il compilatore, pur essendo logicamente corretto: Real R(1.2); float F = 4.0; if (R==F) /* ... */ ; // Ok! if (F==R) /* ... */ ; // Errore! il test del secondo if causa un errore perche' non e' definito alcun operatore "operator==(float, Real)". Poiche' se e' lecito un confronto tra Real e float questo lo deve essere indipendentemente dall'ordine degli operandi, sarebbe opportuno definire l'operatore per tutti i possibili ordini in cui si possono presentare gli operandi (possibilmente con la tecnica vista per "==" e "!="). Double dispatching Il meccanismo delle funzioni virtuali puo' essere applicato anche agli operatori, tuttavia il polimorfismo e' una caratteristica del solo oggetto che riceve il messaggio, gli altri argomenti della funzione (o dell'operatore) non godono di tale caratteristica. In alcuni casi pero' puo' essere desiderabile (o anche necessario) avere un polimorfismo su piu' argomenti. Supponete di avere la seguente gerarchia di classi: TObject1 / \ / \ TObject2 TObject3 e di voler definire un operatore di ordinamento per coppie qualsiasi di istanze di tali classi. Se non si lavora con oggetti polimorfi, non ci sono problemi, ma se un oggetto puo' essere polimorfo, entrambi gli argomenti potrebbero essere polimorfi: TObject1 * A = new TObject2; TObject1 * B = new TObject3; int Test1 = (*A == *B); Non e' sufficiente avere piu' versioni globali di "operator==" (una per ogni possibile combinazione), perche' non e' detto che sia possibile stabilire con esattezza a tempo di compilazione il tipo del secondo argomento. Dobbiamo quindi utilizzare qualche tecnica per determinarlo a run-time. La tecnica che vedremo puo' essere generalizzata a operatori e funzioni n-arie, e nel caso di funzioni binarie prende il nome di Double Dispatching. Eccone un esempio generico (una implementazione meno astratta richiede sicuramente delle dichiarazioni friend, piu' qualche ritocco all'ordine delle dichiarazioni e delle definizioni): class TObject1 { public: virtual int operator==(const TObject1 &) const = 0; virtual int operator==(const TObject2 &) const = 0; virtual int operator==(const TObject3 &) const = 0; /* ... */ }; class TObject2 : public TObject1 { public: virtual int operator==(const TObject1 & Obj) const { return (Obj == *this); } virtual int operator==(const TObject2 & Obj) const { /* implementazione specifica */ } virtual int operator==(const TObject3 & Obj) const { /* implementazione specifica */ } /* ... */ }; class TObject3 : public TObject1 { public: virtual int operator==(const TObject1 & Obj) const { return (Obj == *this); } virtual int operator==(const TObject2 & Obj) const { return (Obj == *this); // Per coerenza con } // TObject2::operator==(TObject3 &) virtual int operator==(const TObject3 & Obj) const { /* implementazione specifica */ } /* ... */ }; Per vedere come funziona, riprendiamo il precedente frammento di codice: TObject1 * A = new TObject2; TObject1 * B = new TObject3; int Test1 = (*A == *B); Poiche' tutte le versioni dell'operatore sono virtuali, la chiamata dell'operatore determina subito il tipo del primo argomento; viene quindi chiamato "TObject2::operator==(const TObject1 &)". "TObject2::operator==(const TObject1 & Obj)" per determinare il tipo del suo secondo argomento non fa altro che chiamare la funzione membro "TObject3::operator==(const TObject2 &)", infatti il meccanismo delle funzioni virtuali fa si' che "Obj == *this" chiami il metodo corretto sul tipo effettivo di Obj mentre il tipo di "*this" e' ormai noto. Paolo Marotta REALTA` VIRTUALE L'ALTRO MONDO Capita sempre piu' spesso, ultimamente, di assistere ad eventi che sanciscono quella che prima o poi diventera' una realta' di fatto, anche se ancora gli ostacoli sono decisamente molti. Cio' a cui mi sto riferendo e' l'avvicinamento della realta' virtuale a Internet. Certo di virtuale Internet ha gia' molto, infatti basta pensare che grazie ad appositi programmi gia' dai primordi della creazione delle reti di computer era possibile parlare fra utenti come se si fosse all'interno di uno spazio condiviso. Naturalmente qualcuno potrebbe obiettare che questo non e' molto virtuale, ma d'altronde cos'e' il prefisso dei cellulari se non il prefisso di una specie di citta' virtuale dove si svolgono le nostre telefonate? Insomma, bisogna stare attenti a non associare a filo doppio il termine virtuale all'espressione realta' virtuale, espressione in cui il primo compare come attributo della parola realta' ed a specificarne la denotazione. Al di la' dell'intrinseca virtualita' di Internet, da tempo ormai assistiamo a tentativi di fare entrare la RV nel mondo della rete delle reti, basti pensare al VRML che tanto fortuna ha avuto come strumento di descrizione di mondi condivisi in rete (e anche non in rete). Dopo un periodo in cui tutti sembravano voler proporre la loro estensione al VRML od una alternativa prodotta ex novo, ora cominciano ad apparire le prime realizzazioni di mondi condivisi in rete, costruiti con vari strumenti, che sono degne di nota per originalita' e realismo. Fra tutte, un esempio sicuramente interessante e' quello proposto dall'espeirenza francese di Canal+. La rete televisiva francese, con la collaborazione della societa' specializzata in videogiochi Cryo e della software house Cap Gemini, ha realizzato "Deuxieme Monde", una ricostruzione di Parigi che presenta delle potenzialita' e delle caratteristiche non comuni. L'idea di questa realizzazione e' venuta al presidente della Canal+ Multimedia che ha preso spunto da alcune osservazioni sui MUD (Multi User Dungeons) fatte dal direttore dello Xerox PARC. Alain Le Diberder, questo e' il nome dell'ideatore di Deuxieme Monde, ha pensato di realizzare una specie di societa' che si affiancasse a quella reale e che fosse caratterizzata da maggiore liberta' e facilita' d'accesso. Qualche nota tecnica per rendere piu' chiaro quello che verra' detto in seguito: la grafica coinvolta e' fornita tramite un CD, per ora gratis (purtoppo non reperibile in Italia), cosi' da ovviare alla lentezza forzata delle connessioni Internet, una soluzione interessante ai problemi sollevati piu' volte dai limiti della velocita' di trasmissione di cui possono avvalersi utenti comuni. In rete avvengono solo gli scambi di coordinate e di dati di altra natura utili al supporto della multiutenza e dell'interattivita'. Una volta entrati in possesso del cdrom ci si collega all'apposito sito (http://www.2nd-monde.fr) e digitata la passowrd che si trova nel cdrom si e' pronti per cominciare il gioco. Tutto comincia con la creazione di un "avatar" (ovvero, un propio alter ego digitale) che permettera' di identificare univocamente un utente dal momento della sua prima connessione. A quanto pare la procedura di creazione e' molto elastica e dettagliata e permette di specificare le caratteristiche del proprio avatar, a partire dal colore dei capelli, per arrivare all'abbigliamento e alla razza. Creata la nostra nuova identita' possiamo prendere possesso dell'appartamento che il sistema mette a disposizione di ogni utente. Gli appartementi sono dislocati in varie parti di Parigi e si possono personalizzare scegliendo i colori della tapezzeria e il panorama che preferiamo vedere dalle finestre. Una cosa interessante da notare e' che la scelta del panorama puo' non essere coerente con la dislocazione effettiva dell'appartamento, ma in fondo che gusto c'e' a costruire un mondo virtuale se non ci si prende qualche liberta'? A questo punto siamo pronti per avventurarci nella nostra nuova citta' e magari, mentre passiamo vicino alla casa di un nostro conoscente, possiamo suonare il campanello ...chissa' che non sia in casa. In mancanza di conoscenze, magari siamo nuovi di qui, possiamo dirigerci verso qualcuna delle zone piu' frequentate a cercare persone disposte a chiacchierare ed eventualmente a prendere un caffe' nel nostro appartamentino. Prepariamoci all'incontro: il nostro avatar e' li' che si avvicina a quello di un'altro utente. A questo punto possiamo scegliere che tipo di espressione avere: in fin dei conti non sappiamo chi abbiamo davanti e potrebbe non essere una persona piacevole. Dopo i primi convenevoli, anche in versione "cyber" dobbiamo essere educati, possiamo intraprendere una piacevole discussione con il nostro nuovo amico (o amica !, perche' no) all'ombra della Torre Eiffel o sotto l'imponente facciata di Notre Dame. Ma non finisce qui. Siamo o non siamo in una citta', partecipiamo o no alla vita che si svolge all'interno di questa? E allora possiamo anche partecipare alla vita politica della nuova Parigi votando regolarmente e tenendoci informati su quanto succende leggendo i quotidiani distribuiti nelle edicole della citta' o recapitateci direttamente nel nostro appartamento. Insomma, a parte il divertimento, che effettivamente non deve mancare, non possiamo non pensare a chi ha ideato questo gioco come a un Rousseau che riflette sulle dinamiche democratico-sociali di un gruppo di individui in un ambiente "limitato" e "chiuso"; solo che Rousseau non poteva mettere i suddetti individui su un'isola spersa nell'oceano, anche se probabilmente avrebbe pagato oro per averne la possibilita', mentre gli organizzatori di Deuxieme Monde possono farlo ...anzi lo fanno ! Riflessioni sui risvolti intellettuali a parte, ci si rende presto conto di quale deve essere la disponibilita' di risorse, anche e soprattutto economiche, necessarie per gestire un progetto del genere. I fondi pero' non mancano, infatti alla Canal+ e alla Cryo si sono affiancate societa' come la IBM e la Mattel, che hanno ottenuto di potere aprire bottega nelle strade della citta' virtuale, cosi' da poter imbonire gli abitanti con le loro offerte alle quali possono corrispondere effettivi acquisti (e i soldi in questo caso sono molto poco virtuali). Ultime note tecniche: per poter vivere a Deuxieme Monde bisogna avere un Pentium con 16 mega di RAM, cdrom 4x, scheda audio Sound Blaster o compatibile e Windows 95. Non mi resta che dire: che aspettano a distribuire il software anche in Italia ? Simone Semprini INTERNET SLIP E UDP: ATTENTI A QUEI DUE Prima di entrare nel merito dell'articolo, penso sia importante spiegare come funzionino i protocolli SLIP ed UDP. Il protocollo SLIP (acronimo di Serial Line Internet Protocol) e' un protocollo non standard per la trasmissione di dati su linee seriali. E' stato proposto nella RFC 1055 (Request For Comments), intitolata "A Nonstandard for Transmission of IP Datagrams Over Serial Lines: SLIP". Il suo scopo e' di trasferire pacchetti di informazioni del protocollo IP (Internet Protocol) su linee seriali, ovvero collegamenti punto-a-punto tramite modem o linea parallela, o linee dedicate. Il collegamento su cui tale protocollo e' utilizzato piu' frequentemente e' quello classico costituito da linea telefonica e modem; in particolare i sistemi UNIX hanno permesso ai propri terminali collegati via modem di avere un indirizzo IP proprio e, attraverso lo SLIP, di diventare end-point (punti di frontiera) di internet. Lo SLIP e' un protocollo molto semplice: il suo scopo e' esclusivamente di marcare l'inizio e la fine della trasmissione dei dati di un pacchetto, in modo che le informazioni "spurie" (cioe' non spedite dalla sorgente, ma generate da interferenze elettriche) possano essere eliminate. I pacchetti di dati vengono chiamati "frames" e sono costituiti dai caratteri compresi tra due codici di "end" successivi (valore ASCII 192). Per non mescolare il codice speciale end con un dato avente lo stesso valore si usa il codice speciale "esc" (valore ASCII 219): se il protocollo incontra un dato 192, anziche' spedirlo immediatamente, lo trasforma in una coppia di dati esc-237; se invece incontra un dato con valore 219 lo spedisce come esc-238. La decodifica sara' simmetrica e trasparente al capo ricevente e gli strati di protocollo al di sopra dello SLIP non si accorgeranno di questo procedimento. Non esiste nessun meccanismo che permetta al protocollo SLIP di individuare e porre rimedio alla sovrapposizione di interferenze magnetiche durante la trasmissione di un frame, ovvero non e' possibile assicurarsi della correttezza dei dati ricevuti. Al di sopra dello SLIP si trova, di solito, il protocollo IP. Questo ha un meccanismo di calcolo del CRC (Codice a Ridondanza Ciclica) che permette di individuare, ma non corregere, errori nelle intestazioni dei pacchetti IP. In questo modo si garantisce che un pacchetto arrivera' alla destinazione corretta ed a nessun'altra. Infatti in caso di errore nell'intestazione IP l'intero pacchetto viene cancellato. Sfortunatamente questo controllo non si estende alla parte del pacchetto che comprende i dati trasportati, di essi si dovrebbero occupare i protocolli di alto livello della suite TCP/IP, ovvero TCP ed UDP. In particolare, il protocollo di alto livello UDP prevede nella propria intestazione un campo contenente un valore di checksum (in realta' nient'altro che un codice CRC sui dati), ma le specifiche di questo protocollo non prevedono che il campo debba essere necessariamente valido. La seguente figura rappresenta l'header di un pacchetto UDP. Posizione bit |0 15 |16 31| --------------------------------- |Porta sorgente | Porta desti- | | UDP | nazione UDP | --------------------------------- |Lunghezza mes- | Checksum | |saggio | | --------------------------------- | Area Dati UDP | \/ \/ Poiche' il valore contenuto nel campo suddetto potrebbe non essere significativo, non e' possibile utilizzarlo per valutare se i dati giunti a destinazione siano corretti o meno. Non vi e', dunque, alcuna garanzia che i dati correttamente spediti giungano ad un host collegato tramite collegamento seriale e protocollo SLIP su un socket UDP, intatti e soprattutto corretti. Alcuni programmi utilizzano porte UDP anziche' TCP (per esempio CU-SeeMe) nel caso in cui, ad esempio, non abbiano necessita' che i dati giungano a destinazione nell'ordine corretto e debbano garantire flussi di dati il piu' possibile stabili (audio/video), anche a scapito dell'affidabilita'. E' necessario accertarsi che questi programmi, prima di accettare i dati recapitati tramite SLIP, ne verifichino la correttezza, altrimenti nulla impedisce di fornire un output scorretto avendo usato, e' questa l'osservazione fondamentale dell'articolo, software applicativi e di rete perfettamente funzionanti e corretti. Concludendo, attenzione ad usare programmi di rete su una connessione SLIP, non e' garantito che il tutto funzioni in modo "pulito": questa e' la motivazione per la quale non si e' accettato lo SLIP come protocollo standard di Internet e si sia invece sviluppato il PPP (Point-to-Point Protocol), che prevede al suo interno un controllo di correzione d'errore. Antonio Politi MULTIMEDIA SUPPORTI MULTIMEDIALI Nei processi di produzione di software multimediale, il lavoro e' sempre un lavoro di gruppo, ed il risultato viene riversato su supporti digitali quali i CD. Quando un team vuole produrre un'Encyclomedia (enciclopedia multimediale), chi dirige i lavori ha bisogno di analizzare tutte le parti incluse nel lavoro al fine di avere un'importante visione generale dell'enciclopedia multimediale. Lo stesso approccio puo' essere usato con tutte le altre opere di questo tipo. Lo sviluppatore deve focalizzare la propia attenzione su questo: "Il computer e' un rigido strumento tecnologico nella misura in cui noi lo vogliamo cosi'". In effetti, un team professionale e' capace di trasformare, a sua volonta', un computer in una macchina user-friendly. Questa e' la strada che permettera' ai prodotti multimediali di regnare in futuro. Un'altra importante questione e' rappresentata dalle relazioni commerciali fra le parti. Fare un labirinto (od una citta') e' simile a fare un prodotto multimediale, dato che tutti gli elementi sono intercorrelati e fuori dall'ordine delle parti (di ogni parte!) e possono far crollare tutto il lavoro. Pertanto, gli sviluppatori devono avere una cultura umanistica e gli umanisti devono avere delle conoscenze tecniche. Di conseguenza, un gruppo di lavoro dovrebbe essere formato da entrambe queste tipologie di persone. Attualmente, CD-ROM e CD-I vengono utilizzati per distribuire prodotti multimediali e interattivi. Il CD-ROM (le cui specifiche sono contenute nel cosiddetto Yellow Book) usa la stessa struttura fisica dei CD-DA (i CD musicali) e la tecnica per registrare le informazioni sottoforma di bit (zeri e uni). Per il CD-DA il tasso di errore e' di un bit errato ogni 100 milioni: piu' che tollerabile nell'ascolto della musica. Nei CD-ROM, invece, un singolo bit errato puo' rappresentare un problema critico. Per questa ragione, in questi supporti, una parte dei settori viene utilizzata per la codifica del controllo d'errore a correzione automatica. Di conseguenza, se lo standard vuole 2352 byte per settore, 304 di essi saranno destinati al sistema di correzione degli errori: in questo modo, i byte per la registrazione dei dati rimarranno 2048. Il CD-I e' supportato dal CD-RTOS (Compact Disk Real Time Operating System), impiega un TV color come uscita video e non prevede nessun tipo di hard disk, floppy disk e tastiera. L'obiettivo era di creare una macchina orientata al mercato di massa che avesse il classico stile a parallelepipedo degli apparecchi domestici quali il videoregistratore. L'interazione con questo apparecchio avviene tramite una sorta di joystick. Il CD-I ha 5 modi grafici ed offre la decodifica MPEG in hardware. Per i produttori sono disponibili configurazioni CD-I basate su workstation Unix adatte ad essere assegnate agli sviluppatori di software. Le specifiche tecniche del CD-I sono contenute all'interno del Green Book. CD-ROM e CD-I non sono l'unico standard nell'industria dei CD. A tal proposito e' che le case di hardware s'impegnino a supportare formati comuni per il multimedia. L'intero mondo della multimedialita', infatti, non puo' correre il rischio di farsi una guerra in tal senso. Se non ci fossero degli standard, l'utente finale si ritroverebbe in profonda difficolta' difronte alla scelta del sistema migliore per i suoi scopi. Un'esempio di cio' e' la non compatibilita' esistente fra piattaforme PC e Macintosh, solo recentemente attutitasi grazie a emulatori hardware/software. Questa situazione ha creato problemi anche nell'interscambio di immagini o pubblicazioni, e non soltanto fra Mac e PC, ma anche fra tutte le altre piattaforme hardware e software esistenti. Fortunatamente, un po' come e' gia' avvenuto per il normale Compact Disk, anche il nuovo supporto ottico di registrazione, il DVD (Digital Versatile Disk), e' stato sviluppato in comune dai due cartelli, Philips-Sony e Toshiba-Time Warner, con l'intenzione di renderlo uno standard. Nello stesso spazio fisico di un comune CD-ROM, il DVD puo' immagazzinare fino 4,7 GB (nella versione ad un solo strato), abbastanza per contenere la maggior parte dei film (alta risoluzione, full motion). Per incrementare la capacita' di registrazione, sara' necessario usare due o tre strati (layers) in piu'. La lettura degli strati successivi al primo avviene grazie alla capacita' di messa a fuoco delle nuove lenti. Tutte queste funzionalita' aprono la porta ad una multimedialita' piu' interattiva ed a videogiochi mai visti fino ad oggi. Per quanto riguarda i film ed il motion video in generale, i genitori potranno, a loro discrezione, impedirne la visione ai figli piccoli. I primi lettori di DVD costano all'incirca da 500 a 800 dollari, mentre i supporti vergini oscillano fra i 15 ed i 25 dollari. Tali lettori potranno leggere praticamente tutti gli attuali standard di CD, dai CD-DA ai CD-ROM, cosi' che tutto l'attuale software multimediale (e, cosa importante, anche gli archivi aziendali) potra' venir utilizzato anche in futuro. Il DVD ha subito e sta subendo ancora (nonostante l'uscita di qualche player) dei notevoli ritardi legati soprattutto agli ultimi ritocchi. Pare, infatti, che a seguito delle pressioni esercitate dalle case cinematografiche, che si lamentano della troppa facilita' con cui i DVD possono venir duplicati, tutti i lettori prodotti avranno protezioni hardware contro la copia, o addirittura contro la visione di film che non appartengano alla propia area geografica. Quest'ultimo accorgimento impedirebbe la sortita di problemi legati alle diverse date di lancio nei vari paesi a cui tutte le produzioni cinematografiche sono soggette. Al di la' di questo, il DVD sara', come profetizzato da Nicholas Negroponte, il supporto di registrazione digitale che rendera' i videogiochi piu' spettacolari e le produzioni multimediali e di realta' virtuale per tutti ed a basso prezzo. Andrea Antonellis RETI CIVICHE UNA RETE PER 100 CITTA' Da un paio di anni assistiamo al proliferare delle reti civiche e al loro lancio in Internet accompagnato spesso da un gran clamore e soprattutto da grandi promesse in campo di servizi al cittadino, trasparenza della pubblica amministrazione, informazioni e chi piu' ne ha piu' ne metta. Le esperienze di casa nostra sono molteplici e spesso assumono connotati e strutture completamente differenti fra loro, anche se il modello delle City Net o delle Rural Net d'oltre oceano appare il piu' soggetto al plagio o, per dirla in termini meno polemici, al "riferimento". L'intento e' quasi sempre nobile e rispecchia in pieno l'esigenza dei cittadini di far sentire la loro voce e di poter influire nelle decisioni, senza naturalmente tralasciare l'aspetto fondamentale, che dovrebbe essere quello di favorire un'interazione con la Pubblica Amministrazione per poter abbattere il muro della burocrazia. A questo proposito vanno ricordate delle leggi piuttosto recenti come la 142/90 e la 241/91 che sanciscono dei veri e propri principi per la trasparenza della Pubblica Amministrazione e per l'accesso agli Atti degli Enti Pubblici. In questo mio escursus sui progetti di Rete Civica vorrei affrontare, con spirito critico e con l'ottica del cittadino qualunque, le problematiche, i vizi e le virtu' di quelle che sono le esperienze attualmente presenti in rete e quelle che ancora hanno da venire. Per iniziare questo viaggio ci sono diversi modi e il piu' curioso e' quello di approcciarsi a una Rete Civica in modo del tutto spontaneo e senza alcun background che ne favorisca di fatto un accesso privo di intoppi. Ora immaginiamo che un cittadino qualunque apprenda da un media di tipo tradizionale (giornale, radio o tv) che l'amministrazione della sua citta' ha aperto un sito in Internet per venire incontro alle esigenze della cittadinanza, degli operatori economici, degli studenti, ecc. Il primo effetto potrebbe indurre all'entusiasmo e soprattutto al convincimento che "finalmente" qualcosa si muove nella direzione giusta. Immaginiamo ora che il cittadino, dopo aver letto l'articolo o ascoltato la notizia, voglia sperimentare questo servizio per trarne i benefici cos ben conclamati e spesso accompagnati da conferenza stampa con relativi filmati, foto, brochures patinate e rinfresco offerto agli "addetti ai lavori". La sua volonta' di aderire, di partecipare, di interagire e di curiosare si scontra subito con i primi problemi. Innanzitutto dove reperire queste informazioni. Il sito http://www.retecivicadellamiacitta'.it e' presente in Internet e quindi accessibile a TUTTI. Ma siamo sicuri che la presenza in Internet significhi accessibilita' garantita? A questo proposito va sicuramente segnalata l'esperienza del progetto Iperbole curato dal Comune di Bologna che da subito si e' preoccupato di fornire l'accesso a Internet anche a chi non fosse dotato di computer e modem. Vediamo cosa offre Iperbole attraverso una citazione tratta dal web del Comune di Bologna: http://www.comune.bologna.it/Iperbole/IPERBOLE.HTM ...omissis.... una casella di posta elettronica (E-mail) che permette di stabilire contatti con gli utenti di tutto il mondo e di comunicare con l'Amministrazione Comunale in tempo reale; gruppi di discussione e di dibattito (newsgroup) di Bologna e del mondo che consentono di scambiare opinioni su argomenti di diversa natura. I gruppi possono essere sia promossi dall'Amministrazione Comunale che proposti dai cittadini stessi; l'accesso alle pagine Web della Rete Civica di Bologna con informazioni sui servizi e l'attivita' dell'Amministrazione comunale. ...omissis.... Il Comune di Bologna ha previsto anche la possibilita' di accedere a Iperbole e a full-Internet per chiunque lo desideri e non abbia a disposizione un computer e un modem. Presso lo sportello Iperbole/Internet, infatti, e' a disposizione del pubblico un computer che consente di accedere a full-Internet gratuitamente. Sono consentite navigazioni della durata di un'ora. E' necessario prenotarsi presso lo sportello Iperbole in Piazza Maggiore n.6 o ai numeri 203184-203185. E' possibile navigare tutti i giorni, sabato compreso, dalle 9 alle 18 e, se necessario, viene fornita assistenza per i "navigatori inesperti". ...omissis... l'accesso gratuito alla Rete Civica a tutti i cittadini residenti a Bologna che abbiano raggiunto la maggiore eta'; l'accesso gratuito alla Rete Civica per gli Enti pubblici, Associazioni no-profit e organismi che intendano fornire un servizio ai cittadini mediante l'immissione di informazioni in rete; sconti per le piccole e medie imprese dell'area metropolitana che vogliono dotarsi di collegamento full-Internet presso il CINECA; ...omissis... Indubbiamente il servizio e' quanto di meglio oggi si possa trovare in Italia e bisogna dar atto al Comune di Bologna che il progetto Iperbole continua ad ispirare la maggior parte delle reti civiche italiane, anche se poi la maggior parte di esse non riescono neppure a sfiorare un simile impatto e una simile organizzazione. Va anche detto che dopo un attenta osservazione il Comune offre una Rete Civica sul modello Internet ma di fatto e' una Intranet strutturata su una Wan. Ma cosa c'e' dietro a tutto questo? Quanto costa al cittadino questo servizio "gratuito"? Quali sono i vantaggi maggiori? E le informazioni sono davvero disponibili in tempo reale? A questa e ad altre domande cerchero' di rispondere in questo lungo viaggio nel paradiso (o nell'inferno) delle reti civiche con la promessa di mantenere alto lo spirito critico e di non fare claque ad alcuno dei soggetti recensiti. Gigi Coco VIDEOGIOCHI INIZIA L'AVVENTURA Purtroppo la mia lentezza nel procedere nell'intricato mondo 3D/Adventure dell'universita' non mi consente di scrivere piu' spesso su queste pagine. Spero solo che i miei lettori vogliano scusarmi: evito percio' inutili e mendaci promesse di intensificare il mio impegno. Questa rubrica era originariamente ospitata presso il sito Web di Mondo Bit On-line sezione Rubriche, ma da questo mese diverra' un appuntamento fisso per i lettori di Mondo Bit. In articoli precedenti ho contrapposto il genere Adventure e quello 3D Realms: meditazione, osservazione, ragionamento deduttivo, arguzia le doti necessarie nel primo campo, riflessi, colpo d'occhio, ragionamento strategico e astuzia le doti indispensabili nel secondo. 3D Realms La comparsa di "Quake" sembra aver messo un freno all'uscita di giochi del genere: la lezione impartita dalla Id Soft ai concorrenti sembra sia stata ben assimilata e la sfida e' stata raccolta di nuovo dove quella precedente era venuta meno. Mentre escono nuovi universi per "Duke Nukem 3D" e per lo stesso "Quake", altre sofware house sembrano intenzionate a turbare il nostro sonno con creature e mappe molto piu' cattive e ipercolorate: gia' si attendono "Prey", "Unreal", "Dark Forces II", "Blood", "Exhumed". Nel frattempo chi non potesse proprio fare a meno di massacrare i nemici 3D se la puo' tranquillamente prendere con i 65000 colori degli Alieni (con la 'A' maiuscola) di "Alien Trilogy": non vi aspettate niente di miracoloso, ma a vedere il demo sembrano soldi spesi decentemente. Adventure Che dire degli Adventure, cosi' unici nel loro genere? In realta' il piatto piange, specie perche' oberato dal crescente peso delle produzioni avventurose o sedicenti tali che ogni mese le software house di tutto il pianeta (o quasi...) sfornano convinte di avere qualcosa da dire. Tra la miriade di cose da vedere segnalo il seguito di "Under a Killing Moon", che stranamente non si intitola "Under a Killing Moon II" ma "Pandora Directive". Ho dato un'occhiata al giocattolo: promette MOLTO bene; la Access non delude le nostre aspettative. Devo citare anche "L'Enigma di Master Lu", segnalatomi da un cordiale lettore che ne cercava la soluzione. Chiunque sia in grado di aiutarlo e' pregato di contattarmi all'indirizzo di posta elettronica in fondo all'articolo. Nel frattempo la soluzione stessa (almeno la prima parte) e' stata pubblicata sulla rivista di videogiochi ZETA. Shoot'em up La categoria di giochi che vanta il maggior numero di tentativi di imitazione e' sicuramente quella degli "Shoot 'em up", noti anche come "Sparatutto" o "Spara & Fuggi". Lo scopo e' quello di sparare e distruggere tutto cio' che si incontra e raggiungere i Power Up (o bonus) che come dice la parola stessa incrementano le capacita' difensive o la potenza delle armi. In definitiva e' proprio da questa categoria che hanno avuto origine i primi giochi Arcade (quelli dei bar o delle sale giochi): chi non ricorda "Space Invaders"? (a proposito, segnalo l'uscita del libro "SPACE INVADERS: la vera storia dei videogiochi" di Francesco Carla', che si e' occupato per anni di videogiochi sulla rivista MC Microcomputer ed e' anche il presidente della software house italiana Simulmondo). Purtroppo questa ampia nicchia di prodotti videoludici e' stata a lungo snobbata dai seriosi utenti PC che preferivano essere sorpresi a digitare i comandi strampalati di qualche adventure che a sparare su delle file regolari di alieni pixellosi mentre si avvicinavano minacciosamente alla Terra. Recentemente sembra che ogni pudore sia stato definitivamente abbandonato, specie grazie alla "nobilitazione" grafica e sonora (o multimediale, se preferite) e al restyling strategico che gli Sparatutto hanno subito in questi anni. I primi sparatutto che ricordo erano spettacolari microcosmi in quattro colori in cui rivivevano creature bizzarre ed aliene come "Centipede" della Atari, dove ci si doveva difendere da un'invasione di insetti o Striker per mezzo di un elicottero iperarmato che procedeva fino ad esaurimento benzina o fino all'impatto con qualche proiettile vagante attraverso grotte vastissime; oppure ricordo "Buck Rogers", nel quale durante un velocissimo slalom spaziale ci si doveva preoccupare di eliminare dei bidoni dell'immondizia assassini. Esistevano ovviamente i cloni di "Space Invaders", ma a un geniale programmatore giapponese venne, circa sei anni fa, l'idea di generare "Super Space Invaders" che riprendeva con grafica splendente il vecchio tema ampliandolo di trovate incredibili quali quella di sventare il rapimento di mucche terrestri da parte degli alieni: molto manga, non trovate? E poi i Bitmap Brothers tirarono fuori dal cappello a cilindro "Xenon 2: Megablast" che rimane imperdibile, se non altro per la sensazione di trovarsi realmente fuori dell'atmosfera terrestre. A parte qualche altro introvabile (e non tradotto) contributo orientale sul tema, a rinverdire i fasti delle astronavette iperspaziali che sterminano orde di velivoli minacciosissimi ci pensano la Cygnus Studios/Apogee con "Raptor" e la Epic con "Tyrian". Il primo soffre appena di monotonia (essendo il paesaggio che scorre sotto di noi quasi sempre uguale), ma offre grandi soddisfazioni la' dove il secondo risulta appena piu' frustrante sul piano della difficolta'. Dal lato della bellezza grafica, del coinvolgimento, della giocabilita' e del divertimento, invece, questi due giochi risultano campioni indiscussi. Almeno per chi possiede un PC adeguato. Ma non solo gli astronauti possono picchiare duro: anche chi si sente piu' a proprio agio con le armi manuali ha qualcosa da fare nel vasto mondo del videogame. Oltre ad una ormai preistorica conversione di "Operation Wolf" (per chi non avesse capito: il gioco che al bar era corredato di "vera" mitragliatrice con cui si dovevano falciare i soldati nemici senza ammazzare troppi civili) non si possono non ricordare "Chaos Engine" dei sempre validi Bitmap Brothers, "Alien Breed" I & II e "Tower Assault" del Team 17. Il primo ci consegna la vita di alcuni mercenari iperallenati che devono ripulire la superficie di un pianeta dai mutanti e dalle trappole tecnologiche dell'ennesimo pazzoide in vena di conquistare il mondo, mentre i tre titoli del Team 17 ci abbandonano semidisarmati e SOLI dentro ad installazioni claustrofobiche e infestate dagli alieni. In entrambi i casi e' possibile farsi affiancare da un amico per affrontare l'arduo compito sia su Amiga che su PC. Se vi piacciono le emozioni forti e la paura io vi consiglio di insinuarvi nei corridoi di "Tower Assault": un'esperienza terrificante. Ormai sepolta dalla polvere anche la conversione per PC di un grande classico da sala giochi: "Rampage". La trama, che come molto spesso accade per questo genere di produzioni risulta un po' ridicola, prevedeva che alcuni cittadini per bene, a causa dell'esposizione alle radiazioni, si trasformassero in giganteschi dinosauri e dovessero disintegrare completamente alcune citta' senza farsi eliminare dai militari intervenuti. Si poteva prendere parte al gioco addirittura in 3, il che rendeva il tutto molto piu' appetibile. Ma nuovi generi si affacciano sulla scena: shoot'em up con variazioni strategiche (come "Desert Strike" e "Jungle Strike" della Electronic Arts) oppure con variazioni del modello di gioco, come "Rebel Assault" della Lucas Arts, il quale sfrutta il fortunatissimo filone di "Star Wars". "Rebel Assault" e' un fenomeno interessante perche' fu il primo gioco ad essere distribuito (vista la dimensione) su supporto ottico (contemporaneamente a "The 7th Guest") e, come il suo successore "Rebel Assault II", e' dotato di sottosezioni molto varie che prevedono pilotaggio di vari veicoli e varie situazioni di combattimento. Da non dimenticare anche "Crusader: no remorse" della Origin che, come il suo successore "Crusader: no regret", sfrutta lo stesso motore grafico di "Ultima VIII", anche se ad alta risoluzione, per permetterci di avanzare e distruggere tutto cio' che innesca i sensori di movimento del nostro esoscheletro per raccoglierne i pezzi e aggiungerli alle nostre risorse. Chiaramente i titoli sono ben piu' numerosi e forse anche gli stili di gioco da nominare sono altrettanto numerosi, anche grazie alle nuove tecnologie multimediali che hanno reso possibile piccoli gioielli come "Novastorm" o "Retribution" (anche se il secondo e' decisamente inferiore al primo). Pero' ritengo di aver fornito un'idea abbastanza ampia, quindi mi fermo. Vediamo pregi e difetti di questo genere. A fronte di una giocabilita' immediata e di un impegno cerebrale (e temporale) veramente limitato questi giochi soffrono o possono soffrire di diversi problemi. Paradossalmente il primo e' proprio quello dell'impegno intellettivo che potrebbe lasciare insoddisfatti molti giocatori. Il piu' difficile da risolvere e' sicuramente quello della frustrazione: a volte alcuni di questi richiedono riflessi eccezionali e non permettono di salvare la propria posizione, costringendo chi gioca a ricominciare sempre dall'inizio, senza armi. Inoltre a volte controllare il gioco senza joystick diventa quasi improponibile. Pero' alcuni sono veri miracoli di giocabilita', dotati di quella particolare caratteristica riassunta nel motto "ancora un'altra partita poi vado a letto" che praticamente tiene incollati allo schermo per ore. Normalmente un gioco dalla longevita' sufficiente che goda di questa proprieta' vale il prezzo che si paga, cosa rara di questi tempi. Hardware & Cashware Il supporto piu' importante per questo genere di giochi e' la scheda video, ma anche una buona scheda audio riesce a migliorare di molto l'atmosfera. Con un buon 486 o un Pentium, anche di fascia bassa, le prestazioni dovrebbero essere soddisfacenti, a patto di possedere un joystick robusto (o un paio economici). Fortunatamente molti dei titoli citati possono essere trovati in edizione budget (venduti soprattutto nelle edicole) e comunque partono da prezzi gia' accessibili. Chiunque volesse contattarmi (per fare commenti e precisazioni, per avere particolari tecnici sul gioco in modalita' multiplayer, per raccontare le proprie esperienze, per avere informazioni sugli editor o per procurarsi il mio lavoro al riguardo, per avere le soluzioni di alcuni dei giochi di cui si e' parlato) puo' scrivere al mio e-mail riportato in fondo alla rivista. Vi invito altresi' a visitare la mia home page all'indirizzo http://www.ing.unipi.it/~s168863 . Manrico Corazzi RISORSE IN RETE [ I ] lingua italiana --- [ S ] lingua straniera [I] 1 torneo del Gioco dei Mestieri e delle Professioni E' ufficialmente partito il primo torneo della versione dimostrativa 3.0 del Gioco dei Mestieri e delle Professioni, il famoso gioco educativo. I partecipanti potranno inviare i loro migliori punteggi agli autori fino al giorno 10 Maggio 1997 per entrare a far parte della classifica su Web di Mestieri. Il giocatore che Lunedi' 12 Maggio 1997 sara' al primo posto della classifica ricevera' una copia della versione definitiva su CD-ROM di Mestieri. Tutte le istruzioni sono presenti nel manuale della versione dimostrativa prelevabile dal nostro web. Maggiori informazioni possono essere richieste all'indirizzo info@raisingsun.com [?] URL: http://www.raisingsun.com [I] Windows 95 OSR2 FAQ Michele Nasi e' l'autore di questa utilissima FAQ che aiuta a configurare al meglio la nuova versione di Windows 95: la OEM Service Release 2. Qui vengono spiegati i vari metodi d'installazione, l'eventuale passaggio alla nuova FAT e molti altri trucchi e consigli. Tutti possono scrivere all'autore per metterlo al corrente di informazioni non ancora incluse nella FAQ o per eventuali critiche, segnalazioni di errori e commenti. [?] URL: http://www.didonet.it/nasi.com [I] Premio NASA "Miglior innovazione dell'anno" Segnalo ai lettori la possibilita' di provare gratuitamente il software di prototipazione virtuale "Working Model" premiato dalla NASA come migliore innovazione dell'anno. Il demo del prodotto e' una copia ridotta e in italiano del software originale e puo' gia' dare un'idea del livello tecnologico del programma. [?] URL: http://www.atnet.it/lista/lista.htm [S] The Quick Reference Guide for Intel Processors Questa e' una piccola guida destinata a rivenditori e utenti finali di processori Intel. Essa fornisce le istruzioni necessarie all'installazione di un processore Pentium ed alle caratteristiche di quest'ultimo: versione, voltaggio, frequenze, ecc. La guida e' lunga poche decine di kappa e si puo' scaricare in diversi formati. [?] URL: http://developer.intel.com/design/pentium/qit/ [I] Golem: ai confini della realta' Golem e' una nuova trasmissione radio che si occupera' anche di Internet (con striscia a cura di Franco Carlini, articolista del settimanale "L'Espresso") e che viene trasmessa tutti i giorni su Radio RAI Uno dalle 11,05 alle 12,00 circa. Sulla pagina della trasmissione si potranno trovare questi ed altri riferimenti interessanti. [?] URL: http://www.rai.it/grr/speciale/golem/index.html [S] National Standards Systems Network L'NSSN e' il sito varato dall'ANSI (l'Istituto Americano per gli Standard) per offrire un'archivio sugli standard americani e internazionali, con possibilita' di ricerca e approfondimento. [?] URL: http://www.nssn.org Se ritenute interessanti, pubblicheremo in questo spazio le risorse segnalateci dai lettori al nostro nostro e-mail di redazione. MAIL - INFO SOTTOSCRIZIONI Indirizzo di e-mail della redazione di Mondo Bit: MondoBit@nsm.it Per sottoscriversi gratuitamente alla rivista e riceverla via e-mail in formato testo: To: listserver@di.unipi.it Body: SUBscribe mondo-bit Per cancellarsi dalla lista: To: listserver@di.unipi.it Body: SIGNOFF mondo-bit Nota: Il soggetto (subject) della mail irrilevante. Per ricevere soltanto gli ANNUNCI di disponibilit della rivista sulle nostre pagine WWW sufficiente mandare al nostro e-mail di redazione una richiesta in tal senso specificando l'e-mail presso il quale desiderate siano recapitati gli avvisi. Ricordate infine di indicare il vostro nome e cognome. POSTA Le mail che invierete alla redazione, se non contrariamente specificato, verranno pubblicate nello spazio posta di Mondo Bit (MB-MAIL) recanti il vostro nome e cognome. In assenza di un'espressa volont da parte vostra non pubblicheremo l'indirizzo di e-mail. Non verranno pubblicate mail anonime o chiaramente rivolte all'esclusiva lettura della redazione. Per risposte personali ai vostri quesiti vi invitiamo ad utilizzare i nostri esperti on-line raggiungibili via e-mail dalle nostre pagine WWW. COME COLLABORARE A MONDO BIT C hiunque voglia inviarci i propri articoli lo pu fare servendosi dell'indirizzo di e-mail mondobit@nsm.it. I temi devono essere attinenti a quelli trattati da Mondo Bit e gli scritti esenti da qualsiasi forma esplicita di copyright. La redazione si riserva comunque il diritto di scelta e di eventuale correzione sintattica degli articoli pervenuti. Per la redazione degli articoli si raccomanda di rispettare le istruzioni che seguono a breve. Chi desidera divenire collaboratore fisso di Mondo Bit o di Mondo Bit On-line deve riempire il seguente modulo: Nome e Cognome: Campo di interesse principale: Eventuale interesse secondario: Mesi durante i quali pensa di non poter collaborare: Indirizzo di e-mail completo: Recapito telefonico (con prefisso): Gli articoli dovranno contenere solo caratteri ASCII standard. Sono escluse quindi le lettere accentate che dovranno essere sostituite ricorrendo agli apici " ' " come nelle maiuscole. Nessun margine sinistro e margine destro all'80^ colonna. Chi diviene collaboratore di Mondo Bit acconsente alla pubblicazione del suo nome e cognome e del suo indirizzo di e-mail all'interno della rivista e della home page di Mondo Bit On-line. Si impegna altres a non fare propaganda di nessun tipo sulle pagine della rivista, a moderare le proprie opinioni personali e ad evitare toni violenti od offensivi per chicchessia. Il Direttore Responsabile, Alessandro Del Rosso, potr intervenire in qualsiasi momento sul contenuto della rivista riservandosi il diritto di effettuare eventuali modifiche al materiale pubblicato, previo avvertimento dei diretti interessati. ANNO III - NUMERO 13 - FEBBRAIO 1997 INDICE INTRO NEWS AGENDA SOFTWARE Nuovi programmi e aggiornamenti HARDWARE I Pentium MMX fra mito e realt PROGRAMMAZIONE Le novit dal fronte development Programmare con stile (IV) REALTA' VIRTUALE Il tempo della realt virtuale MULTIMEDIA Oltre il telefono RISORSE IN RETE INFORMAZIONI SU MONDO BIT INTRO Taccio sull'ormai tradizionale ritardo che ci contraddistingue e che questo mese ha fatto slittare l'uscita del numero di febbraio ai primi di marzo: temo che formalita' come la divisione del tempo, per cibercittadini come noi ci consideriamo, non siano piu' cosi' pressanti come lo erano una volta . O forse lo sono ancora di piu'? Io purtroppo, e per questo so chi ringraziare, il tempo in Rete lo devo ancora scandire con apprensione, e se ancora non ho maturato ossessioni maniacali e' solo grazie alla sicurezza derivatami dal fatto che le mie connessioni, dopo un certo tempo, solitamente provvedono a chiudersi da se'. Ho notato che cio' avviene piu' di frequente quando fuori c'e' vento, o piove, o c'e' troppo freddo oppure troppo caldo. Se il barometro segna bassa pressione, poi, non riesco nemmeno a collegarmi. Un qualche lettore che aveva lo stesso mio problema, non molto tempo fa, mi scrisse consigliandomi di provare a scaldare il modem prima di utilizzarlo: cosa che lui gia' faceva da tempo e con ottimi risultati. Cio' che mi venne in mente, allora, fu di convogliare l'aria della ventolina dal mio P100 (overclocckato a 133) direttamente sul mio modem interno. Ho cambiato modem. Nelle ristrettezze, si sa, l'ingegno si acuisce. Ho cosi' finalmente imparato a sfruttare una simpatica feature del mio sistema operativo preferito (di cui non faro' il nome nemmeno sotto tortura): il multitasking a predazione (o era prelazione?). In un solo scatto telefonico riesco a tirar giu' posta, newsgroups, qualche paginetta web, un programmino da qualche decina di kappa, l'ora esatta (atomica, si chiama: sara' mica radioattiva?) e riesco persino a farci rientrare un telnet alla mia facolta'. No, non possiedo una linea ISDN: tiro a campare con un 28.800 e linea telefonica attorcigliata a qualche rinsecchito palo di castagno (fatto gia' menzionato, mi pare, in un mio precedente Intro). Per fortuna, pur abitando fuori citta' (forse s'era capito) rientro ancora nella fascia urbana e mi godo tutti e 400 i secondi del mio scatto serale. Pare che le tariffe scenderanno e che la Telecom si sia accorta che in Italia esistono persone che fanno le ore piccole attaccati ad un modem. O forse, per nostra disgrazia, se n'era gia' accorta quando decise, molti anni or sono, di introdurre la famigerata TUT (sigla ingegnosamente derivata dall'onomatopea del segnale di libero), la cui filosofia e' unica nel mondo del commercio: piu' acquisti e piu' paghi. Per fortuna che noi cibercittadini, a differenza di quanti sostengano l'esatto contrario, abbiamo la testa ben ancorata sulle spalle e possiamo vantare di essere blusa e camicia con le piu' moderne tecnologie: il filo da pesca (va bene anche un bel finale dell'8) girato intorno all'orecchio e legato alla presa della corrente fara' in modo che quando alla fine il sonno ci cogliera' in piena navigazione, il peso del nostro testone possa recidere cio' che noi non saremmo mai riusciti a fare di nostra volonta'. Sperando che il numero di marzo giunga piu' puntuale ai vostri usci elettronici, vi do' appuntamento a fine marzo. Alessandro Del Rosso Ritorna all'indice -Pagina successiva NEWS Per la sua nuova gamma di personal computer Presario, Compaq ha scelto Cyrix. Gia' in passato l'azienda aveva sfidato lo strapotere di Intel scegliendo, per una sua linea di prodotti, l'adozione di processori targati AMD. Oggi, nonostante allora la cosa suscito' qualche critica da parte della clientela, Compaq ci riprova con Cyrix, e piu' esattamente con il 6x86 a 120 e 133 MHz da questa prodotto. Il nuovo Presario si chiama Media GX e vede incorporati su piastra madre propietaria dual-processor tutti icontroller usuali piu' quelli audio e video. [?] http://www.compaq.com Apple ha portato a termine l'acquisizione di NeXT, societa' nota soprattutto per l'omonimo sistema operativo. Dopo la cancellazione di Copland e mesi di indecisione, Apple pare aver finalmente preso decisioni per il futuro prossimo. NeXt ha tutta una storia alle sue spalle, come del resto la sua storia ce l'ha il capo di NeXT, Steve Jobs, niente meno che il co-fondatore della stessa Apple. La scelta, per la casa della mela, e' stata sofferta. Da un lato c'era Sir Steve, con il suo rimaneggiato ma pur sempre innovativo NeXT, dall'altra Jean Louis Gasse'e (fondatore e presidente di Be) e Jean Calmon (vicepresidente divisione europea di Be), entrambi con un lungo passato in casa Apple e con una grossa novita' di nome BeOS. Ques'ultimo OS sarebbe probabilmente stato scelto a suffragio popolare se solo si fosse data questa opportunita' agli utenti della grande mela. Evidentemente la societa' capitanata da Amelio aveva intenzioni diverse. Fino a che punto, in questa scelta, siano prevalse le ragioni commerciali rispetto a quelle puramente tecniche, questo non mi e' dato saperlo. Cio' che so e' che la Be, praticamente fin dalla sua fondazione, ha sempre cercato un punto d'incontro con Apple ed era arrivata addirittura ad ipotizzare una strada comune con il PowerMac per la propria workstation BeBox dotata di processori PowerPC. Nel frattempo, comunque, il System 7 verra' sviluppato ulteriormente e solo successivamente verranno commercializzati sistemi dotati del nuovo sistema operativo attualmente chiamato Rhapsody. Rhapsody sara' infatti un progetto che vedra' la tecnologia del MacOS fondersi con quella del NeXT. Apple arriva persino a sfidare Windows NT. Ma la storia s'eleva su mattoni ben piu' solidi delle semplici parole... [?] http://www.next.com [?] http://www.apple.com Liquid Audio ha commercializzto il suo MusicPlayer, uno strumento per la ricezione e l'ascolto di contenuti musicali di qualita'. Naturalmente si pone come diretto concorrente del RealAudio di Progressive Networks (http://www.realaudio.com) ma, rispetto a questo,il suo obiettivo e' mantenere quanto piu' possibile inalterata la qualita' del suono pur rendendo accettabili le richieste hardware: processore Pentium con modem da almeno 28.800 bps. Si puo' scaricare la versione dimostrativa per Windows 95 dal sito della Liquid Audio. [?] http://liquidaudio.com/thetools/player/playreg.html Symantec ha rilasciato per piattaforme Apple Macintosh due dei suoi strumenti di sviluppo in Java: Visual Cafe' e Visual Page. Visual Cafe' e' un tool che permette di creare applet Java e applicazioni drag and drop. Visual Page permette invece di creare pagine WWW con semplice gestione a drag and drop offrendo, al contempo, un'editor di codice HTML ad alto livello. [?] http://www.cafe.symantec.com La AMD ha rilasciato i suoi nuovi processori della serie K5 P166 che rivaleggiano con un Pentium a 166 MHz. Qui in Italia probabilmene non arriveranno prima di aprile ma causeranno fin d'ora un rinnovato calo dei prezzi per i processori Intel Pentium, calo che sara' giustificato anche dalla recente commercializzazione dei microprocessori con tecnologia MMX. [?] http://www.amd.com/html/products/prodpr/9701.html Il W3C, World Wide Web Consortium, ha annunciato il fine lavori sullo standard HTML 3.2. Naturalmente molte delle funzionalita' in esso introdotte collimano con i diversi tag propietari di cui gia' fanno uso Internet Explore e Netscape, ma a queste ne sono state aggiunte altre come i cosiddetti "superscript" e "subscript" o la gestione dei flussi di testo.Naturalmente lo sviluppo di questo linguaggio ipertestuale non si ferma qui, ed anzi, gia' ora sono allo studio nuove estensioni che possano semplificare l'accesso a dati multimediali di qualsiasi natura. [?] http://www.w3.org/pub/WWW/Press/HTML32-REC-PR.html IBM, in stretta collaborazione con Netscape, ha rilasciato la versione 2.02 di Netscape Navigator per OS/2 Warp 4, reperibile presso il sito riportato in fondo. La particolarita' di questa versione rispetto a quelle di altre piattaforme e' la piena integrazione con il software IBM per il riconoscimento di comandi vocali. In questo modo sara' possibile navigare di sito in sito semplicemente pronunciando i relativi indirizzi. Le altre features di questo browser sono simili a quelle supportate dagli omonimi gia' usciti per piattaforme differenti. [?] http://www.internet.ibm.com/browsers/netscape/warp IBM, con il suo sistema operativo Unix like AIX, arriva fra le prime al traguardo dei 64 bit. AIX, infatti, e' stato completamente riscritto a 64 bit per permettere non soltanto prestazioni maggiori, ma anche possibilita' di gestire spazi di memoria di dimensioni ragguardevoli. Tale architettura permettera' comunque di mantenere la compatibilita' con le vecchie applicazioni a 32 bit, fornendo, per quanto possibile, un aggiornamento progressivo per tutto il parco software gia' installato. E pensare che c'e' chi ancora aspetta di passare ai "veri" 32 bit! [?] http://www.rs6000.ibm.com/software/OS/ La SyQuest, leader nelle memorie di massa rimovibili, ha finalmente lanciato sul mercato il suo nuovo drive per cartucce rimovibili da 1,5 GB. SyJet, questo il suo nome, offre tempi di accesso stimati attorno ai 12 ms con transfer rate di 5,6 Mbps. E' dotato di due connettori di tipo SCSI-2 e utilizza 512 KB di cache. Le cartucce avranno la dimensione standard di 3,5 pollici, ma non saranno compatibili con nessun altro supporto attualmente in commercio. Il concorrente diretto del SyJet, gia' da tempo sul mercato, e' naturalmente lo Iomega Jaz. [?] http://www.syquest.com/syquest/syjetmain.htm L'International Ad Hoc Committe ha istituito 7 nuovi nomi di dominio (top level domain) che si andranno ad affiancare per poi parzialmente sostituire i classici .com, .net, .org, .edu, .gov e .mil. Questi sono: .arts (organizzazioni culturali o d'intrattenimento); .firm (per societa' d'affari e istituzioni commerciali in genere); .info (istituzioni e societa' dedite alla creazione e/o distribuzione di informazioni); .nom (per i domini personali); .rec (per le attivita' ricreative); .store (per le attivita' di vendita on-line); .web (per le attivita' prettamente riguardanti il World Wide Web). Saranno altresi' creati 28 registri per la registrazione di nomi di dominio di secondo livello e verra' presto costituito il CORE, o Consiglio dei Registri, formato da tutte le societa' che si occupano delle registrazioni e della regolamentazione in materia. [?] http://www.iahc.org Da Creative Labs arrivano le nuove schede sonore Sound Blaster AWE64 e Sound Blaster AWE 64 Gold. Entrambe godranno della moderna tecnologia WaveGuide che permette una sintesi sonora piu' espressiva e fedele. Altre caratteristiche tecniche di rilievo sono l'adozione di 64 voci, 512 Kb di RAM espandibili a 4 per l'AWE64 ed 8 di partenza espandibili a 12 per l'AWE64 Gold, l'Advanced Wave effects Synthesis per l'interpolazione multipoint del suono, il 3D Positional Audio per la spazialita' del suono, espansioni per i campioni digitali Sound Font, funzionalita' full-duplex. La Gold disporra' inoltre di piu' banchi Sound Font General MIDI, di uscita digitale e connettori RCA dorati e di un rapporto signal/noise migliorato. Insieme alle due schede vengono forniti microfono, cavo MIDI, tool per la generazione, registrazione e manipolazione di musica e suoni, software per Internet (Internet Explorer, Creative WebPhone e Progressive Network RealAudio Player). Inoltre, valido solo per il periodo di lancio dei due prodotti, verra' aggiunto il pacchetto Cubasis Audio di Steinberg. [?] http://www.creativelabs.com/wwwnew/products/sound/awe64/ Uno fra i maggiori produttori mondiali di strumenti musicali, Roland, ha messo a punto e reso disponibile su Internet un sintetizzatore software wavetable che emula un modulo MIDI che ha fatto storia: il Roland Sound Canvas per Windows 95. Il Roland Virtual Sound Canvas riproduce in modo abbastanza fedele (dipendente soprattutto dalla qualita' della vostra scheda sonora e dalla potenza del vostro computer) i timbri del modulo hardware. Le richieste minime di sistema sono un processore Pentium a 60 MHz (consogliato un 100 MHz), 8 MB di RAM (consigliati 16 MB), 256 KB di cache di secondo livello, scheda sonora a 16 bit (capace di arrivare ad un sampling rate di 22.050 Hz) e, nella versione commerciale, di un lettore CD-ROM per l'installazione del software. Il Virtual Sound Canvas puo' generare 128 timbri General MIDI e 226 timbri nel formato Roland GS (General Standard) con una polifonia massima di 128 voci e capacita' di gestire 16 parti musicali in cotemporanea su altrettanti canali MIDI. Il modulo software consente anche l'aggiunta, alle basi MIDI, di effetti quali "reverb" e "chorus". Inclusi nel pacchetto commerciale si troveranno il software DoReMix 2 per la creazione di basi MIDI, cakewalk Express per il sequencing ed EasyJuke2 che contiene 131 basi MIDI. La versione demo del programma (contenente solo il modulo d'emulazione Sound Canvas) e' grande 2.191 KB ed e' scaricabile direttamente dal sito della roland. [?] http://www.edirol.com/text/package/ Yamaha, l'agguerrita concorrente di Roland, ha anch'essa il suo modulo software per riprodurre i timbri MIDI per mezzo di un software di sintesi wave-table. Il suo nome e' S-YG20 ed e' anch'esso scaricabile da Internet all'indirizzo: http://www.yamaha.co.uk/html/midplug/m_syg20a.htm. Questo pacchetto e' disponibile, oltre che per Windows 95, anche per Windows 3.x e consiste in un riproduttore MIDI ed in un driver in grado di gestire polifonia a 32 voci, 360 strumenti differenti ed 11 kit di percussioni. I requisiti hardware necessari sono simili a quelli gia' elencati per il modulo Roland, tranne il fatto che qui si parte, minimo, da un Pentium a 75 MHz. [?] http://www.yamaha.co.uk La famiglia di prodotti di sviluppo "visual" fondati da Microsoft si arricchisce di Visual InterDev, l'ambiente development per Internet chiamato in pre-release Internet Studio. Visual InterDev permette, attraverso strumenti come il drag and drop e gli ormai onnipresenti wizard, la creazione di database, pagine HTML e applicazioni che interagiscano con esse, creazione e gestione di server script e la gestione e manutenzione completa di siti Inetrnet e/o Intranet. Visual InterDev supporta le tecnologie Active Data Object, Active Server Pages, Design-Time Controls e Database Wizard. Naturalmente il pacchetto' avra' come interlocutori ideali prodotti della stessa casa come Internet Information Page per la gestione delle Intranet aziendali, Front Page 97 per la creazione e gestione delle pagine web e Visual SourceSafe 5.0 per il controllo di versione dei progetti gestiti da gruppi di lavoro. [?] http://www.microsoft.com/vinterdev/ Questa e' una notizia dell'ultim'ora tratta dalla newsletter TC Mail On Line di TC Store On Line. Si tratta della possibilita', offerta da Telecom Italia, di convertire su richiesta le vostre linee tradizionali in linee ISDN gratuitamente, risparmiando quindi 600.000 lire. L'offerta rimarra' valida fino al 15 luglio 1997. Per maggiori informazioni potrete rivolgervi direttamente al servizio clientela di Telecom Italia S.p.A. In caso la vostra si tratti di una nuova utenza ISDN dovrete pagare un'attivazione di 200.000 lire a fronte delle 400.000 normalmente necessarie. AGENDA APPUNTAMENTI DI MARZO La consueta edizione annuale della nota manifestazione Bit.Movie e' saltata a causa del mancato rispetto dei termini del comune di Riccione. Il Circolo Rataplan, organizzatore della manifestazione, sta gia' prendendo accordi col comune perche' il festival possa riprendere gia' dall'anno prossimo e proseguire per un altro triennio fino al rinnovo della concessione. "Quali approdi per un'editoria in navigazione": 5 e 6 marzo, Milano. Convegno del ciclo "Come e perche' lavorare in rete" promosso e organizzato da TiConUno e dedicato al rapporto fra Internet ed il mondo dell'editoria. Presenti relatori nazionali ed internazionali. [?] http://www.sonar.it/ticonuno APPUNTAMENTI DI APRILE "Futur Show": 9-13 aprile, Bologna. Fiera del multimediale e della comunicazione. Per la segnalazione di mostre, fiere o convegni, organizzati sul territorio nazionale, contattateci al nostro e-mail di redazione. SOFTWARE PROGRAMMI E AGGIORNAMENTI Ogni giorno - in senso letterale - vengono prodotti degli utilissimi programmi, o nuove versioni di questi, che vengono immessi nel grande calderone dello shareware. Alcune delle utility piu' famose provengono propio da li' e del resto, ormai, il metodo di distribuzione shareware riguarda non piu' soltanto un mercato underground di programmatori in erba e sconosciuti, ma anche societa' ben note nel settore. In questo spazio, che spero di poter curare mensilmente, vedro' di citare utility meno note o appena uscite e nel contempo di aggiornarvi sulle nuove release di quelle piu' famose. PROGRAMMI [Browser Add-ons] Dipstick Version Number: 1.0 Revision Date: January 15, 1997 File Name: dipstick.exe Byte Size: 117,760 License: Freeware Homepage: http://www.klever.net/kin/dipstick.html Description: Un buon programma che fra piu' siti tra cui effettuare il download trova il piu' veloce. Tutto quello che si deve fare e' trascinare tutti gli indirizzi disponibili nella finestra del programma, che successivamente mostrera' i risultati del ping,a questo punto bastera' eseguire il download sul sito che ha ottenuto il numero piu' basso. [Browser SearchBots] QueryN MetaSearch Version Number: 0.92 Beta Revision Date: February 12, 1997 File Name: queryn092b.zip Byte Size: 1,962,259 License: Shareware HomePage: http://www.thomtech.com/mmedia/dahbour/queryn.htm Description: Un utile tool per ricercare su Internet ricercando sui motori di ricerca: Queryn permette all'utente di eseguire una ricerca su piu' motori di ricerca contemporaneamente e prendere i risultati piu' facimente e piu' velocemente. I risultati possono essere visualizzati su un browser oppure salvati in formato html. Queryn permette inoltre di specificare un file html o URL e verificare che tutti link interni siano corretti. [Compression Utilities] ZipBack Pro Internet Edition Version Number: 32.20 Revision Date: December 22, 1997 File Name: zbpro32t.exe Byte Size 2,700,680 License: Demo Homepage: http://www.stonebroom.com Description: Un nuovo programma per compattare e/o scompattare in formato zip, con una bella interfaccia. Supporta lo spanning, il drag and drop e altro ancora. Facile da usare e molto potente. [FTP Applications] LeapFTP Version Number: 1.2 Revision Date: February 9, 1997 File Name: lftp12f.zip Byte Size: 373,490 License: Shareware Homepage: http://www.stgenesis.org/~leapis/leapware.html Description: Client Ftp per Win 95.Supporta il drag and drop tra finestre locali e remote,compatibile con tutti i servers Ftp Unix,mostra le directory nascoste. [Movie Viewers] HyperCam Version Number: 1.12 Revision Date: January 17, 1997 File Name: HyperCam.zip Byte Size 250,739 License: Shareware Homepage: http://www.hyperionics.com Description: HyperCam cattura l'azione dallo schermo di Win 95 o NT in qualsiasi formato grafico, inclusi i movimenti del cursore e suoni e li salva in formato AVI. L' interfaccia e' facile da usare, ideale per dimostrazioni, presentazioni e helper audio/video. [General Utilities] CountryCodes Version Number: 1.0f Revision Date: January 31, 1997 File Name: ccodes.zip Byte Size: 14,634 License: Freeware Homepage:http://www.empire.net/~jason/ Description: Digitate una nazione es. Italia e il programma restituisce il codice postale e viceversa. AGGIORNAMENTI [Browser Add-ons] FreeLoader Version Number: 2.5 Beta 16 Revision Date: February 14, 1997 File Name: flbeta16.exe Byte Size: 3,050,530 License: Freeware HomePage:http://www.freeloader.com/ Description: FreeLoader permette di scaricare siti Web sul proprio desktop in orari in cui non si usa il computer e di guardarli successivamente offline alla velocita' del hard disk. [Browser Plug-Ins] Quickseek Version Number: 2,0 Revision Date: December 4, 1996 File Name: qs20_32.exe Byte Size: 749,164 License: Freeware Homepage:http://www.infoseek.com Also Available: Windows 3.x Version Description: Quickseek aggiunge il bottone Infoseek e una scatola di ricerca nella directory di Netscape Navigator. Ora si puo' ricercare sulla rete in qualsiasi momento e in qualsiasi posto senza bisogno di andare su di un sito web di ricerca. [E-mail Agents] Eudora Light for Windows 95 Version Number: 3.0.1 Beta 14 Revision Date: February 12, 1997 File Name: el301b14.exe Byte Size: 4,237,684 License: Postcardware - send in a postcard and it's yours for free. Also Available: Windows 3.x HomePage:http://www.eudora.com/winlight301b.html Description: La migliore applicazione per gestire la posta elettronica disponibile al momento sulla rete, permette inoltre di gestire la posta elettronica su piu' provider. [Text Chats] VIRC 96 Version Number: 0.91a Revision Date: February 12, 1997 File Name: virc96_091a.zip Byte Size: 726,956 License: Freeware beta HomePage:http://www.megalith.co.uk/virc/ Description: VIRC e' un nuovo mdo di concepire IRC. Presto VIRC sara' totalmente integrato con la shell di Win 95 e sara' possibile trascinare un file dall'Explorer a un nick name per mandarlo automaticamente. Sara' inoltre possibile trascinare gli IRC servers sul desktop e cliccando su di essi si avra' una rapida connessione su IRC. [Virus Scanners] Mcafee Virus definition update Version Number: N/A Revision Date: February 5, 1997 File Name: dat-9702.exe Byte Size: 395,761 License: Free HomePage: http://www.mcafee.com/prod/av/vs95.html Description: Aggiornamento dei virus a Febbraio 1997 per Mcafee Virus Scan. A cura di Giovanni Fleres HARDWARE I PENTIUM MMX FRA MITO E REALTA' La tecnologia Intel MMX nasce da un progetto teso a potenziare la famiglia di processori Pentium di fascia alta, particolarmente in ambito multimediale. Si e' parlato molto di questa tecnologia e la si attendeva fin dal suo annuncio risalente al '94. Sulle riviste del settore le opinioni sono state differenti, tuttavia l'impressione generale e' che le prestazioni dei nuovi processori non abbiano particolarmente entusiasmato. Prima di vederne i motivi, guardiamone piu' da vicino le caratteristiche tecniche. I processori con tecnologia MMX (la cui sigla non ha mai avuto una spiegazione ufficiale da parte di Intel, ma che tutti intendono come acronimo di Multi Media eXtensions) sono oggi disponibili nelle frequenze a 166 e 200 MHz, entrambe realizzate con processo di produzione CMOS da 0,35 micron. I Pentium MMX, la cui sigla identificativa e' "P55C" (per i Pentium precedenti era "P54C"), pur essendo pienamente compatibili a livello di piedinatura con i loro predecessori, si differenziano da questi per le tensioni elettriche di funzionamento. I P55C richiedono due differenti voltaggi: una tensione di "core" (nucleo interno) a 2,8 volt - che sui modelli dedicati ai portatili dovrebbe scendere a 2,45 volt - ed una tensione sui piedini di I/O pari a 3,3 volt. Le matherboard su cui viene installato un Pentium MMX devono pertanto essere progettate appositamente per supportare tali processori. La maggior parte delle schede madri prodotte nel '96 dovrebbero prevedere un tale upgrade, ma, in caso di dubbi, e' meglio controllare i manuali o, in alternativa, rivolgersi presso il propio rivenditore. Per quanto riguarda i chipset potranno venir utilizzati gli ormai comuni Intel 430HX e 430VX, ma quello consigliato da Intel e' l'ultimo uscito: il 430 TX. Questo PCIset e' appositamente ottimizzato per i nuovi Pentium a tecnologia MMX e supporta nuove features non incluse nei precedenti modelli. Intel sostiene che il nuovo chipset puo' incrementare le prestazioni di un PC odierno fino ad un 10%. Le percentuali fornite da Intel sono sempre da intendersi come massimo guadagno stimato su di un PC ottimamente configurato ed equipaggiato con componenti in grado di sfruttare tutte le nuove features messe a disposizione dal PCIset. Come gia' l'HX, anche il TX e' composto di due soli chip: il System Controller 82439TX ed il PCI I/O ISA/IDE Accelerator. Rispetto al predecessore - il 430HX - il nuovo PCIset implementa le seguenti novita': supporto della memoria SDRAM (gia' presente sul 430VX); Dynamic Power Management Architecture con il supporto dell'ACPI (Advanced Configuration and Power Interface) per una migliore gestione dei consumi, specie sui notebook; Ultra DMA, un nuovo protocollo di accesso diretto alla memoria che puo' migliorare ulteriormente il colloquio fra hard disk e memoria RAM (specie se SDRAM o EDO DRAM, anche in configurazioni miste). System Management Bus, una nuova interfaccia host per il colloquio del PC con periferiche di controllo e monitoraggio,quali ad esempio gruppi di continuita'. Per ulteriori informazioni su tale chipset si veda alla pagina: http://developer.intel.com/design/pcisets/prodbref/430tx/index.htm. L'anima del cambiamento nell'architettura dei P55C e' data dall'aggiunta, alle canoniche 220 istruzioni dei Pentium tradizionali, di 57 nuove istruzioni specializzate nella manipolazione di registri a 64 bit e nell'esecuzione di funzioni logico-aritmetiche, comparative, di shift, ecc. Queste nuove istruzioni, come gia' detto, portano notevoli benefici in ambito multimediale e nel trasferimento di dati. L'estensione multimediale MMX si puo' - permettetemi la semplificazione - paragonare ad una nuova "unita' di calcolo parallela". Il parallelismo e' implementato attraverso l'architettura SIMD (Single Instruction Multiple Data) che permette di applicare la stessa elaborazione su piu' dati contemporaneamente, in questo caso fino ad un massimo di otto operandi. Tecnicamente cio' e' reso possibile attraverso il raggruppamento di tutti gli operandi in un registro a 64 bit sul quale si applica l'elaborazione in parallelo di ogni operando. Si puo' ben vedere come il numero massimo di operandi elaborabili in parallelo sia dato dall'ampiezza di ciascuno di loro: otto nel caso tutti gli operandi siano ad 8 bit. Il fatto che per l'elaborazione si utilizzi un registro a 64 bit rende di fatto la tecnologia MMX una tecnologia a 64 bit e quindi equiparabile a quella adottata dai processori RISC per workstation grafiche. Cio' che ha sollevato le maggiori perplessita' e' stata pero' la scelta, in parte legata a ragioni di compatibilita' ed in parte a ragioni di costi, di utilizzare, come registri di lavoro per il nuovo set di istruzioni, quelli da 80 bit gia' disponibili per la FPU, ovvero l'unita' per il calcolo in virgola mobile. Questo naturalmente comporta che le due unita' logiche di elaborazione non possano sovrapporsi, e quindi non possano venir utilizzate contemporaneamente. Intel ha sempre dichiarato che cio' non e' un grosso problema dal momento che bastera' semplicemente procedere, in fase di programmazione, ad una razionalizzazione del codice che tenga conto della necessita' di separare temporalmente i due tipi d'operazione. Mischiando senza riguardo istruzioni MMX con istruzioni in virgola mobile non si otterra' altro che un rallentamento significativo causato dal continuo switching fra una modalita' e l'altra. Fra le eredita' dell'MMX lasciate dall'unita' in virgola mobile, per fortuna non compare l'inefficiente gestione a stack per l'accesso ai registri: e' stato al suo posto implementato un piu' prestante sistema di indirizzamento diretto. Altre migliorie, questa volta riguardanti strettamente l'architettura della CPU, sono la predizione dei salti, migliorata grazie ad un meccanismo di dynamic branch prediction (previsione dinamica dei salti) con 4 prefetch buffers, l'aggiunta di uno stadio in piu' nella pipeline e write buffer piu' profondi. L'altra novita', tesa a garantire maggiori prestazioni generali, e' costituita dal raddoppio della cache di primo livello che da 16 KB (8 KB per i dati ed 8 KB per il codice) passa a 32 KB (16 KB per i dati e 16 KB per il codice). Ora che abbiamo riassunto un po' quelle che sono le caratteristiche tecniche salienti della tecnologia MMX, possiamo infine giudicare la convenienza dei nuovi Pentium P55C e disceglierne pregi e difetti. Al momento, il loro piu' grande difetto e' il prezzo. La tecnologia MMX e' indubbiamente un notevole passo avanti nell'attualizzare l'architettura Pentium e, molto presto, anche Pentium Pro, ma appare, al contempo, come una "pezza" collocata nel punto giusto al momento giusto. I P55C non sono, rispetto ai Pentium tradizionali, dei nuovi processori, come lo sono invece i Pentium Pro, ma delle versioni "rivedute e corrette" con l'aggiunta dell'MMX. E' qual'e' l'effettiva resa prestazionale di questa tecnologia? E soprattutto, a chi conviene? Intel afferma che le ottimizzazioni introdotte dalla tecnologia MMX interessano solo il 10% delle operazioni normalmente usate dall'utente medio, ma che tali operazioni consumano circa il 90% del tempo macchina. Questo potrebbe anche essere vero, ma c'e' sempre da considerare il fatto che la tecnologia MMX funziona soltanto con le versioni riscritte all'uopo delle attuali applicazioni in commercio e, come abbiamo visto, devono anche essere scritte bene. Intel afferma altresi' che l'incremento di prestazioni introdotto dalla sua nuova tecnologia va dal 50% al 400% e test di laboratorio della stessa Ziff Davis, autrice dei noti benchmark, sembrano confermare questa tesi. E' pur vero, pero', come alcuni hanno fatto notare, che un piu' economico PowerPC a 150 MHz non sfigurerebbe affatto in campo multimediale difronte ad un Pentium dotato di estensioni MMX che esegua codice specificatamente ottimizzato. A chi conviene, dunque, acquistare ora un Pentium MMX? Non certo a chi ha bisogno di tutta la potenza dei 32 bit e di un sistema operativo come Windows NT o Unix, che in tal caso si rivolgera' con sicurezza verso un Pentium Pro. E nemmeno a chi gia' possiede un Pentium di fascia alta e non abbia esigenze particolari. Per tutti gli altri il consiglio e' quello o di attendere ancora un po', magari fino all'uscita dei processori MMX della concorreza (AMD e Cyrix hanno infatto acquistato la licenza da Intel), o di passare all'altra generazione di processori: i Pentium Pro. Anche perche', come ripeto, le applicazioni che sfrutteranno tale tecnologia si faranno attendere ancora un po' e quindi, per qualche mese, dovrete accontentarvi del solo beneficio della cache piu' ampia: circa un 10% di prestazioni in piu'. Un consiglio anche ai videogiocatori: se avete appena acquistato una scheda grafica con accelerazioni 3D tenetevela stretta ed andate avanti ancora un po' col vostro Pentium 133. L'ora del cambiamento, quella vera, non e' poi cosi' lontana. Alessandro Del Rosso REALTA` VIRTUALE IL TEMPO DELLA REALTA' VIRTUALE Comincia un nuovo anno e il vostro indagatore del virtuale continua a fornirvi novita' nel campo delle applicazioni di RV. Questo articolo di apertura del 1997 non puo' non riportare un' impressione, devo dire piu' che positiva, che mi viene dalla lettura di riviste specializzate e non: la realta' virtuale sembra finalmente avere perso i favori dei media. In un precedente articolo che, come vi sarete accorti, amo citare, avevo sottolineato come due elementi, l'attenzione dei mezzi di comunicazione e dell'opinione pubblica, abbiano un'importanza notevole nelle dinamiche di sviluppo di una nuova tecnologia. Non bisogna essere tanto ingenui da pensare che le sorti della tecnologia siano determinate univocamente dai pubblici umori: esistono interessi e forze positive, o negative, che esulano dalla nostra sfera e sono pertinenti invece alle zone alte dell'economia e della ricerca. D'altronde, non si possono ignorare gli effetti della pubblica opinione sulle decisioni prese da grandi organizzazioni che come scopo principale abbiano quello di incontrare le esigenze del pubblico. Insomma, tenuto conto delle dovute proporzioni, quello che della RV strillano i giornali e dicono le persone alla fermata dell'autobus, e' importante perche' rappresenta il rapporto che con la realta' virtuale ha il gruppo dei non addetti, che e' molto folto. Fino a poco tempo fa la realta' virtuale, con tutti i termini che dal suo nome sono derivati, occupava le prime pagine dei quotidiani e spesso non era descritta in termini lusinghieri: era per alcuni il nemico da combattere, per altri poco piu' che un gioco costoso, per altri ancora la fantasia di una mente malata, e per i rimanenti la panacea a tutti i mali. Le idee erano un po' confuse e l'argomento preda di tutti coloro che, lontani, lontanissimi dall'avere le competenze necessarie, si compiacevano di aprire bocca nei salotti di mezza Italia. Poi le cose sono lentamente cambiate. La gente si e' vista delusa da una tecnologia in cui aveva posto speranze eccessive e l'interesse ha cominciato a scemare. E per fortuna, dico io, visto che proprio negli ultimi due o tre anni si sono viste sempre piu' applicazioni pratiche della RV e non solo nei laboratori di ricerca: infatti sono sempre di piu' le ditte che investono in software e hardware per sfruttare le potenzialita' della realta' virtuale, o in alcuni casi semplicemente per mettersi al pari della concorrenza. Al di la' dei motivi dietro alla scelta effetutuata dalle compagnie in questione, e' importante che il fracasso della fanfara dei media sia finito e che nel silenzio la realta' virtuale stia prendendo campo in ambiti che riguardano la vita di tutti i giorni. Queste sono le considerazioni ispiratemi dal nuovo anno: ora torniamo agli argomenti che solitamente sono il soggetto dei miei articoli. In occasione dell'anno nuovo sposto la mia attenzione (spero non sia la prima e unica volta) proprio al Bel Paese: l'Italia. Gia', puo' sembrare strano, ma anche da noi non mancano le persone che hanno il coraggio di tentare. La sorpresa, poi, cresce, nel momento un cui si viene a sapere che i "prodi" vengono proprio da dove non ci aspetteremmo mai : sto parlando dello staff che presiede alla preparazione di Linea Verde, il programma di RAI uno che va in onda ogni domenica all'ora di pranzo. Fra le belle immagini di paesaggi e tavole imbandite illustrateci dal simpatico presentatore, passano infatti con discrezione, quasi senza farsi notare, alcune immagini di ben altro genere che hanno attratto la mia attenzione. Mi sto riferendo alla rubrica delle previsioni del tempo. Per chi non avesse presente cio' di cui parlo, le immagini offerteci dal servizio metereologico di Linea Verde sono immagini del territorio italiano: la zona interessata dai servizi della trasmissione copre tutto il territorio nazionale e viene resa in 3D con l'aggiunta di eventuali formazioni nuvolose, agenti atmosferici e principali citta'. Il tutto potrebbe sembrare semplicemente un modo alternativo per presentare le previsioni del tempo, ma questa sarebbe una visione semplicistica del fatto. Si parla infatti di immagini di elevazione tridimensionale create a partire dalle fotografie satellitari e che forniscono una precisione di 1 chilometro al punto, e non e' poco, tanto che il centro produzione RAI si e' dotato di due Indigo della Silicon Graphics per realizzare questo servizio. Inoltre la cosa non si limita a questo, bisogna infatti prendere in considerazione la presenza degli agenti atmosferici opportunamente rappresentati nella loro evoluzione nel corso della settimana: tutto cio' nasconde dietro all'apparente semplicita' del risultato un elevatissimo grado di complessita'. Le immagini del territorio italiano vengono fornite da un satellite e poi elaborate con l'aiuto di una mappa di elevazione tridimensionale che permette di trasformarle in 3D tenendo conto dell'altezza di zone diverse. Il software di cui e' dotato il laboratorio di post-produzione e' altresi' in grado di realizzare una visita del territorio cosi' renderizzato, visita che prende la forma di un volo virtuale con tanto di planate e altre esperienze pindariche. Come e' uso, i servizi metereologici forniscono anche una previsione a lunga scadenza, e questa viene resa nel caso di Linea Verde tramite le animazioni degli agenti atmosferici. Queste animazioni, come il resto, vengono realizzate dal software Worldview che in base alle informazioni sul territorio e grazie ad alcune immagini chiave che caratterizzano, per esempio, alcune tappe nel percorso di una formazione nuvolosa, produce tutti i fotogrammi che mancano per modellare lo spostamento completo. La RAI si serve, per realizzare quanto ho descritto, dei servizi della societa' WNI Weathernews: i centri osservazione dati della WNI prendono le loro infaromazioni dai satelliti GOES GMS e Meteosat e poi i centri elaborazione, Aberdeen in Scozia per l'Europa, distribuiscono i dati su Internet. Anche se per onore di obiettivita' citero' altre realizzazioni del genere, bisogna riconoscre che l'esperienza italiana, anche se manca forse della dovuta considerazione, e' per ora quella che comporta un sforzo tecnico e di produzione maggiore. Una nota di interesse: le due stazioni Indigo impiegano tutta una notte, quella del venerdi', per effettuare il rendering delle immagini del satellite e creare i fotogrammi per le animazioni. Le altre realizzazioni a cui accennavo sono quelle di stazioni televisive di altre nazioni che, come la KCBS-TV di Los Angeles, forniscono servizi di previsioni del tempo simili a quelli di Linea Verde puntando sul fatto che la qualita' di una emittente si misura anche sulla fruibilita' di servizi che tradizionalmente risultano di non immediata comprensione, come appunto quelli metereologici. Ci sono ovviamente vari software progettati per i compiti di cui sto parlando. Fra questi pacchetti c'e' quello fornito dalla EarthWatch Communications che permette di fondere immagini della terra a mappe 3D alle immagini degli agenti atmosferici, cosi' da realizzare una presentazione dei fatti molto piu' semplice delle tradizionali cartine sovraffollate di segni e frecce, comprensibili praticamente solo dagli addetti ai lavori. A queste possibilita' si aggiungono quelle fornite da moduli aggiuntivi o software piu' potenti e alla presentazione passiva dei dati si puo' aggiungere una partecipazione attiva del presentatore che puo' "entrare" nella cartina che va descrivendo e indicare con maggiore precisione le cose di cui sta parlando, magari evidenziando i particolari piu' significativi. Tecnologie del genere sono usate anche per prevedere la formazione di elementi come uragani o tornadi. Fra le possibilita' offerte dai sistemi come Forecast2000 c'e' anche quella di simulare l'evoluzione delle condizioni atmosferiche, cosi' da poter prevedere con un certo anticipo la nascita di situazioni critiche e potenzialmente pericolose. Un'esperienza del genere e' realizzabile con un software chiamato StormWatch. Finisce qui questo "speciale" dedicato alle previsioni del tempo, ed essendo in tema, permettetemi di aggiungere che spero che la RV goda di giornate serene quali se ne sono viste in questi ultimi anni. Simone Semprini MULTIMEDIA OLTRE IL TELEFONO Il titolo di quest'articolo l'ho preso a prestito da un'informazione pubblicitaria di Telecom Italia S.p.A. che descrive i nuovi servizi che fanno uso delle moderne reti a larga banda. Si tratta di servizi per lo piu' ancora in via sperimentale e, almeno per ora, ristretti a diversi capoluoghi di provincia. I Servizi Video a Larga Banda sono diretta conseguenza di quel vasto progetto di cablaggio che vedra', entro pochi anni, la fibra ottica sostituire i vari rami principali dell'attuale rete telefonica basata su cavo coassiale (a proposito dei supporti fisici di comunicazione v. articolo "Uno sguardo alle reti" su Mondo Bit n. 5). Probabilmente dovremo aspettare ancora un pezzo, pero', prima che la fibra ottica si avvicini alle case di tutti gli italiani e possa consentire l'utilizzo omogeneo di servizi come il Telelavoro, l'Home Banking, il Video On Demand, ecc. La diretta conseguenza di tutto cio' sara' un riaccentramento nelle grandi citta' dell'attivita' affaristica e del terziario in primo luogo: negli ultimi anni, infatti, si e' assistito ad un progressivo, purche' ancor timido, decentramento di alcuni settori del terziario avanzato, decentramento che era divenuto propio simbolo di rottura col passato. Oggi ci ritroviamo, almeno in questa prima fase, a ricollocare le nostre attivita' a contenuto informativo e tecnologico presso i grandi e medi centri urbani da cui sara' possibile avvalersi delle piu' moderne reti digitali quali ISDN e, piu' in la', ADSL. Telecom prevede il decollo della comunicazione digitale fra due o tre anni. Nel frattempo si accinge a costruire quell'infrastruttura necessaria al nuovo traffico ed ai nuovi servizi convertendo buona parte dell'attuale rete telefonica in rete a "larga banda". Non staro' qui a discutere sulle implicazioni legate al fatto che sia Telecom, in regime di monopolio, a cablare l'intero territorio nazionale ed a minacciare in questo modo il futuro e armonico sviluppo della libera concorrenza, ne' riportero' gli ultimi scandali con VOL che hanno portato l'ASCII (Associazione Consumatori Italiani Internet) a prendere posizione in merito: sono fatti, questi, che molti di voi gia' conosceranno e che eventualmente meritano di essere approfonditi in siti come quello della succitata ASCII (http://www.net4u.it/ascii). Ma riprendiamo il nostro discorso. La nuova rete a larga banda consentira' la trasmissione bidirezionale dei segnali video, audio e dati con ampiezza di banda di 1000 MHz, ovvero l'equivalente di 200 canali televisivi tradizionali. Quel vasto progetto che vede la progressiva digitalizzazione dell'informazione trasmessa su rete telefonica, prende il nome di SOCRATE (Sviluppo Ottico Coassiale della Rete di Accesso Telecom). La cablatura delle citta' interessate si fa notare per gli scavi effettuati lungo le strade principali al cui interno vengono collocati tubi di varie dimensioni di colore blu. Le citta' che rientrano nel progetto SOCRATE potranno, entro un triennio al massimo, vantare una diffusione capillare della fibra ottica e del cavo coassiale a larga banda e nel contempo iniziare la sperimentazione dei seguenti servizi (le descrizioni sono prese direttamente dall'opuscolo informativo prima citato): Basic Channel: servizio di tipo diffusivo privo di interattivita'. Pay per Channel: servizio di tipo diffusivo che consente la ricezione del canale video solo agli abbonati al servizio (Pay TV). Pay per View: consente di usufruire della visione di un programma mediante prenotazione o in tempo reale; si paga per ogni programma richiesto. Near Video On Demand: consente di scegliere tra i video piu' richiesti, con possibilita' di andare avanti e indietro nella visione, passando dalla replica corrente a quella successiva o precedente. Video On Demand: servizio interattivo che consente l'accesso ad una videoteca offrendo al cliente la funzionalita' VCR (FF, RW, Pause, ecc.). Home Shopping: servizio interattivo che consente l'"acquisto a distanza". Videogames: videogiochi interattivi. Health Care: servizio che consente l'accesso ad una videoteca di informazioni mediche. Homebanking: servizio che consente di interfacciarsi con alcune banche per compiere varie operazioni. Learning Center: servizio che consente l'accesso ad una videoteca di programmi didattici. Music On Demand: servizio che consente l'accesso a videoclip musicali. Telelavoro: servizio che consente videocomunicazione e scambio di informazioni a distanza. Videoconferenza: servizio che consente l'incontro a distanza di due gruppi di persone. Videotelefonia: servizio che consente la videocomunicazione fra due utenti. Naturalmente ogni servizio avra' il suo costo e presupporra' la stipulazione di specifici contratti d'utilizzo. E' chiaro che la qualita' e la diversificazione di molti dei suindicati servizi crescera' col crescere dei fornitori di contenuti, i quali, si auspica, avvieranno in Italia quella sana concorrenza che, almeno nel campo dell'informazione, e' fondamentale per qualsiasi democrazia al mondo. Alessandro Del Rosso RISORSE IN RETE [ I ] lingua italiana --- [ E ] lingua straniera [I] Microsoft Boycott Group Tutti coloro che non vedono di buon'occhio lo strapotere di Microsoft nel mondo dell'informatica, saranno forse interessati al fatto che qui in Italia si e' consolidato un gruppo di volontari che sta conducendo una campagna contro il monopolio che Microsoft rappresenta nel mondo informatico. Il gruppo gestisce una mailing list (ms-boycott@geocities.com) e dispone di una pagina Web contenente la presentazione del problema ed informazioni sulle attivita'. [?] URL: http://www.vcnet.com/bms/ [I] Sondaggio Tecnet Dati Tecnet Dati gestisce da oltre un anno l'Osservatorio Internet per le aziende. A tal proposito e' stato lanciato il 28 gennaio un sondaggio indirizzato a tutti i navigatori italiani allo scopo di far emergere i motivi per cui in Italia lo sviluppo di Internet rimane sensibilmente inferiore a quello degli altri paesi europei. Il risultato del sondaggio, che terminera' il 28 febbraio,risultera' utile alle aziende che abbiano l'intenzione di estendere i loro affari su Internet ed a coloro che volessero capire le ragioni del ritardo italiano ed i limiti che i nostri cibercittadini ancora incontrano lungo il loro cammino. [?] URL: http://www.tecnetdati.it/osserv/sondaggio.htm [I] Net Sonar Net Sonar e' un nuovo servizio messo a disposizione da Telecom On Line che permette di effettuare ricerche sul Web e sui newsgroup tramite i piu' diffusi motori di ricerca presenti in Rete. I risultati delle ricerche vengono presentati in una comoda e sintetica pagina finale. [?] URL: http://hoe.tol.it/areaclienti/wsimple.htm [I] WebSpawner WebSpawner e' un tool per la creazione di pagine web on-line. Esso permette, tramite poche form, di portare a termine una semplice pagina HTML in meno di 5 minuti consentendone, inoltre, la registrazione sui siti da noi indicatigli. Il tutto e' completamente gratuito ma, a dir la verita', il modello di creazione e' assai banale e forse non vale la pena spendere in questo modo il prezioso tempo on-line. Questa e' una pagina curata da Matteo Lobbiani (irc@stud.unipg.it) dedicata ad IRC e contenente il documento ufficiale, i software per varie piattaforme, una lista dei server ed altro ancora. Nonostante il nome faccia pensare ad una delle tante paginette in circolazione create dallo "smanettone" del momento, questo e' uno dei siti piu' interessanti che ho trovato fin'ora sulle recensioni e consigli riguardo l'hardware del PC, dai processori alle comuni memorie di massa. Si potranno trovare novita', recensioni (con tanto di benchmark e confronti), tutorial e link per gli approfondimenti. Essendo sorto da poco tempo, e' ancora lacunoso in piu' punti e migliorabile in altri, tuttavia e' gia' divenuto una delle mie tappe preferite. [I] InterActivity InterActivity viene descritta dagli autori come una trasmissione dedicata al mondo di Internet che viene irradiata degli studi di Radio Activity FM di Potenza. Ogni giorno della settimana, dal lunedi al venerdi, brevi flash informativi su siti interessanti, notizie da cogliere al volo, recensioni di giochi e programmi e quanto di nuovo accade nel fantasmagorico mondo di internet. Il sabato approfondimenti, interviste e colloquio in diretta con i nostri redattori. Durante il programma e` possibile inviare domande, suggerimenti e quanto altro si voglia cliccando il tasto Scrivici, con risposta immediata e diretta dallo Studio. Per ascoltare gli spezzoni audio di InterActivity disponibili sulle stesse pagine e' necessario disporre di RealAudio Player 3.0. [?] URL: http://www.stia.com/activity [I] Osservatorio diffusione Internet providers Dal 10 febbraio e' attivo l'osservatorio della diffusione dei fornitori di accesso a Internet in Italia. Le elaborazioni si basano sull'analisi di circa 5000 indirizzi di posta elettronica e possono fornire, quindi, una stima abbastamza attendibile delle quote di mercato dei principali provider italiani. ANNO III - NUMERO 12 - DICEMBRE-GENNAIO 1997 INDICE INTRO NEWS AGENDA SOFTWARE Microsoft Windows NT 4.0 HARDWARE Il sistema Pentium ideale: la scheda madre PROGRAMMAZIONE Delphi: problemi di ridimensionamento Programmare con stile (III) MULTIMEDIA L'evoluzione della multimedialit REALTA` VIRTUALE La realt virtuale sotto l'ombra del Big Bang RISORSE IN RETE INFORMAZIONI SU MONDO BIT INTRO Per le numerose assenze verificatesi sotto le vacanze di Natale, anche questo numero della rivista ha dovuto coprire due mesi: dicembre e gennaio. Speriamo quanto prima di tornare all'uscita mensile e soprattutto ci auguriamo, in futuro, di ricevere molto piu' materiale dai nostri lettori. Per chi ancora non lo sapesse, o leggesse Mondo Bit per la prima volta, ribadisco il fatto che e' possibile spedire vostri articoli alla nostra redazione (mondobit@nsm.it) per un'eventuale pubblicazione all'interno delle nostre pagine. Naturalmente, visto che Mondo Bit non percepisce alcuna entrata di natura monetaria, ogni vostra collaborazione e' da considerarsi a titolo gratuito. Ma per iniziare a farsi conoscere, od a fare esperienza, penso che Mondo Bit, con il suo migliaio e piu' di lettori sparsi in tutta Italia e non soltanto, possa essere il trampolino ideale dal quale spiccare il salto. Se poi sotto ci sia l'acqua o meno, questo noi non lo sappiamo... Vi ricordo altresi' che sulle nostre pagine Web (http://www.nsm.it/mondobit) sta continuando il corso "C++, una panoramica sul linguaggio" scritto da Paolo Marotta. Chiunque avesse considerazioni e/o domande in proposito, puo' scrivere direttamente all'e-mail di Marotta riportato in fondo alla rivista. Per questo mese e' tutto. Purtroppo ho dovuto sacrificare il mio spazio preferito, l'Intro, per note di redazione, ma conto di rifarmi nel prossimo. Nel frattempo, che ci leggiate da casa, dal lavoro o dall'universita', buona lettura a tutti. Alessandro Del Rosso Ritorna all'indice -Pagina successiva NEWS E' apparsa sul mercato uscita la JavaStation di Sun, ovvero il secondo tentativo, dopo quello di IBM, di lanciare sul mercato il Network Computer. L'hardware e' cosi' composto: processore Risc Micro Sparc II, 8 MB di RAM espandibili a 64, ethernet da 10 Mbps, porte seriali, tastiera e mouse. Per ora la JavaStation si potra' connettere solo con server Solaris. Il prezzo, negli USA, sara' di 750$ senza monitor e di 995$ con il monitor. [?] http://www.sun.com Microsoft risponde al Network Computer con il Net PC. Questa macchina si basa semplicemente su una mainboard Pentium "razionalizzata" con integrati 16 MB di RAM e schede audio e video. A differenza del Network Computer il Net PC disporra' di fabbrica di un hard disk. Non sara' presente invece il controller integrato per il floppy disk. Le interfacce di collegamento al network saranno disponibili in diversi formati: ethernet, token-ring, ATM, modem, ISDN. [?] http://www.intel.com/pressroom/archive/release/netpc28.htm Disponibili i primi processori Java di Sun Microsystems: Pico Java per telefoni, NC e Personal Digital Assistant; Ultra Java per sistemi di elaborazione dedicati (multimedia, realta' virtuale). Entrambi i microprocessori eseguono un superset della Java Virtual Machine ottendendo, in media, codice 3 volte piu' piccolo e 20 volte piu' veloce. Il Pico Java viene distribuito al prezzo di 25$ circa. [?] http://www.wun.com/sparc/java Disponibili presso il sito Microsoft Internet Explorer 3.01 nelle versioni per Macintosh e Power Mac. L'attuale release include il supporto dell'HTML 3.2, di Java, di Quick Time e, naturalmente, delle ActiveX. [?] http://www.microsoft.com/ie Corel ha presentato in pre-beta la prima suite di applicazioni da ufficio completamente realizzata con Java: Corel Office for Java. Conterra' WordPerfect, Quattro Pro, programmi di presentazioni, charting, disegno, un PIM ed un client di e-mail. La suite potra' funzionare su qualsiasi macchina dotata di interprete Java, per assurdo anche su di un browser dell'ultima generazione anche se, in questo caso, la velocita' scende sotto la soglia accettabile. La suite e' entrata in beta pochi mesi fa dovrebbe uscire fra non molto. [?] http://officeforjava.corel.com Iomega ha annunciato che le sue famose unita' di backup, gli Zip, in versione interna, potranno essere installati come drive floppy con la possibilita', quindi, di utilizzarli completamente al posto dei floppy da 1,44 (anche per il bootstrap del sistema). Gia' dal prossimo anno dovrebbero essere montati di serie su alcune marche di PC. Probabilmente questa e' da considerarsi come una risposta al lancio dei driver Ls-120 di 3M. Annunciate anche altre novita' nelle famiglie Ditto e Zip: 1) il Ditto da 2 GB, con cartucce prodotte da Sony, al prezzo di 349.000 esterno e 299.000 interno; 2) lo Zip SCSI interno con gia' compresa la scheda Zip Zoom a 299.000. 3) la scheda PC Card per il collegamento degli Zip SCSI esterni ai portatili. [?] http://www.iomega.com/corporate/company/newszip.html [?] http://www.iomega.com/corporate/company/newsjaz.html [?] http://www.iomega.com/corporate/company/newsditto.html Borland sta continuando l'opera di "delphizzazione" dei suoi ambienti di sviluppo: e' la volta di C++ Builder che avra' la stessa interfaccia grafica di Delphi e supportera' i componenti riutilizzabili, la libreria VCL e molte altre caratteristiche di Delphi. Il linguaggio, in se' e per se', rimarra' comunque C++ ANSI. Borland promette una free trial version scaricabile entro fine anno. [?] http://www.borland.com/bccppbuilder Per prima ha commercializzato sul mercato un network computer, ora IBM dedica addirittura un'intera divisione della propia struttura alla progettazione, allo sviluppo ed infine al marketing di tali macchine. IBM comunque tiene a far sapere che e' tutt'altro che intenzionata a lasciare il settore dei PC, settore per il quale prevede ancora lunga vita accanto, probabilmente, propio agli NC. [?] http://www.internet.ibm.com.computers/networkstation/ La versione definitiva di Internet Explorer sara' rilasciata al massimo a maggio. Essa andra' ad integrarsi in modo simbiotico con Windows 95 prima e Windows NT poco piu' tardi. Questa versione sara' di fatto inclusa nel prossimo aggiornamento dei due sistemi operativi di Microsoft. [?] http://www.microsoft.com/ie Windows CE, il nuovo sistema operativo di Microsoft orientato agli hand-held PC, ovvero i PC palmari, sta riscuotendo un certo successo. La Casio, ad esempio, per il suo Cassiopeia, un PC palmare delle dimensioni di un organizer, ha scelto propio il mini sistema operativo di Microsof. Ma com'essa molti altri produttori, fra cui Philips, Compaq e HP, sembrano orientati verso questa scelta. Windows CE e', in pratica, un piccolo Windows 95, ridotto e riadattato per funzionare egregiamente con un paio di mega di RAM. Rispetto a sistemi operativi propietari, come quelli che si trovano sugli Psion, Windows CE puo' garantire un'apertura migliore verso il software prodotto da terzi e probabilmente i prossimi linguaggi visuali potranno presto produrre codice compatibile anche con questo SO. Windows CE, comunque, non limita la sua portata ai palmari od ai personal digital assistant, ma verra' impiegato in futuro da telecamere intelligenti, videotelefoni, televisioni connesse ad Internet, player di videodischi digitali, e, come dice lo stesso Bill Gates (scherzando?), anche sui tostapane di futura generazione. Propio i campi in cui Netscape vorrebbe essere leader... [?] http://www.windowsCE.com [?] http://www.microsoft.com/windowsce E parliamo giust'appunto di quello che si puo' considerare il primo, e dichiarato tale, hand-held PC: il Casio Cassiopeia. I PC palmari nascono , in pratica, dall'evoluzione congiunta di notebook da una parte e PDA (Personal Digital Assistant) dall'altra, con gli ultimi che hanno raggiunto ultimamente capacita' prima impensabili: sono in grado di far girare veri e propi micro sistemi operativi e software ridotto ai minimi termini ma molto funzionale, come fogli elettronici, word processor, terminali, ecc. Oggi gli HPC (hand-held PC) promettono ulteriori meraviglie, e un primo esempio ne e' questo Cassiopeia. Questa macchinetta di 380 grammi di peso e' dotata di uno schermo LCD da 11,5x6 con risoluzione di 480x240 punti. La memoria ammonta a 2 MB di RAM (4 nei modelli superiori) e 4 MB di ROM dove vi si trova memorizzato il sistema operativo (Windows CE) e gli applicativi (Pocket Word, Pocket Excel, Pocket Explorer ed altri minori). Il processore montato e' un'Hitachi SH-3, progettato dalla casa giapponese su accordi presi propio con la casa di Redmond per il suo Windows CE. Ora vi starete domandando quale metodo di puntamento abbiano addottato. Be', si da il caso che quel piccolo schermo LCD sia anche touch-screen, ovvero sensibile al tocco di un pennino incorporato nell'HPC. In pratica, quindi, per simulare il classico doppio click del mouse non bisogna fare altro che sfiorare due volte in successione la cartella o l'icona che ci interessa aprire. Per simulare il tasto destro si usa il tasto ALT in contemporanea col pennino. L'alimentazione e' garantita per un ventina d'ore continuate con due stilo AA. Comunque all'orizzonte vi sono gia' HPC con risoluzioni maggiori, piu' software, ROM aggiornabili, slot PCMCI, RAM maggiorate, e molto altro ancora. Forse gia' dal prossimo mese avremo il piacere di parlarvi di uno di questi gioiellini. [?] http://www.casiohpc.com Internet Phone, uscito nella release 4.0, si trasforma e diviene videotelefono, anche con connessioni a 28.800 bps. Un'alternativa "povera", insomma, alla videoconferenza su canali privilegiati. Il frame rate dovrebbe comunque attestarsi attorno ai 4-8 frames per secondo, raggiungendo picchi di 15 fps in presenza di modem veloci e linee a basso traffico. [?] http://www.iphone.com La tecnologia trasmissiva di US Robotics, x2, sta riscuotendo un grosso successo presso molti provider internazionali. Questa tecnologia, per chi ancora ne fosse allo scuro, permette, su linee digitali, di raggiungere i 56 Kbps di velocita'. Bisogna precisare che tale velocita' si puo' raggiungere solo in trasmissione, mentre in ricezione si sfrutteranno le classiche velocita' di 28.800 o 33.600 bps. Niente da fare, invece, per chi ancora passa attraverso le classiche centraline elettromeccaniche (come il sottoscritto), fatto facilmente riscontrabile provando, con un telefono che abbia la selezione "Impulsi-Toni" (nel Sirio "DC-MF"), a comporre un numero in toni (o MF, multifrequenza). Se non "siete digitali" il telefono non riuscira' a farsi capire dalla propia centralina e la composizione del numero verra' quindi interrotta dal beep di libero. La tecnologia x2 deve altresi' il suo successo al fatto di poter upgradare l'hardare esistente via software, evitando alle aziende produttrici di modem nuovi investimenti in hardware. [?] http://www.usr.com 3D Studio Max e' stato rilasciato, nella sua versione 1.2, anche per Windows NT. Integrera' un nuovo e completo kit per sviluppatori oltre che una migliorata gestione del lavoro in rete. Tutti gli utilizzatori gia' registrati di 3D Studio, potranno scaricare gratuitamente tale versione dal sito della divisione multimediale di Autodesk, la Kinetix, il cui indirizzo e' riportato sotto. [?] http://www.ktx.com La Aashima, distributrice nazionale dei prodotti Trust, ha annunciato imponenti novita': Handy Scan Color (scanner manuale a colori), Imagery 4800 SF Colour (scanner professionale a colori), UPS Energy Protector (gruppo di continuita' da 325 a 525 VA di potenza), Wacky Kids Pad (tavoletta grafica ideata appositamente per i bambini), Ergo Track Keyboard (tastiera ergonomica compatibile Win 95), Killer Cobra (nuovo joystick adatto soprattutto alle simulazioni di volo). Per i dettagli si veda la home page della Trust. [?] http://trust.box.nl AGENDA APPUNTAMENTI DI FEBBRAIO Per la segnalazione di mostre, fiere o convegni, organizzati sul territorio nazionale, contattateci al nostro e-mail di redazione. SOFTWARE MICROSOFT WINDOWS NT 4.0 Windows NT Workstation 4.0 e Windows NT Server 4.0, con Windows 95, rappresentano una famiglia completa di sistemi operativi con cui la Microsoft risponde alle diverse esigenze del mercato. Il nuovo Windows NT permette di gestire al meglio il nuovo Pentium Pro della Intel, ottenendo alte prestazioni sia come client di rete che come workstation adibita a compiti gravosi come la progettazione 3D o la grafica. Quali sono le novita' di questa nuova release? La piu' evidente consiste nell'adozione del look di Windows 95, in modo che tutti i programmi di Windows condividano la stessa interfaccia grafica. Il vecchio File Manager e' stato rimpiazzato da Gestione Risorse con il quale si puo' "esplorare" sia le unita' locali della nostra macchina sia quelle remote. Per facilitare la gestione delle applicazioni e' stato creato Task Manager, che, oltre a fornire informazioni sui task, e' in grado anche di dare informazioni sulle prestazioni dell'intero sistema e dei processi attivi sulla nostra macchina, rendendo inoltre possibile chiudere in modo semplice e trasparente i processi che non rispondono piu' al sistema. Ma il punto di forza di Windows NT e' sicuramente la gestione semplificata e potente, attraverso una GDI amichevole, della rete, interna (Intranet, Lan, ecc..) ed esterna (Internet). Vediamo ora i punti salienti. Per permettere la navigazione su Internet e' stato integrato nel sistema operativo Internet Explorer, il quale, arrivato alla versione 3.0, supporta anche le nuove estensioni audio e video e la tecnologia ActiveX. Con Windows NT e' possibile anche creare pagine Web e condividere informazioni sulla rete Intranet aziendale grazie a Microsoft Peer Web con il quale e' possibile effettuare transazioni sicure su Internet grazie al protocollo PPTP, per gestire piu' protocolli e crittografare i dati. Di fianco al DNS (Domain Name Service) e' stato integrato il WINS (Windows Internet Name Service) che permette una sorta di DNS dinamico in grado di sfruttare al meglio la propria rete. Coloro che utilizzano reti miste comprendenti Server Novell e' disponibile la nuova versione dei servizi client/gateway per NetWare che supporta la funzione di NDS (Netware Directory Service). In questo modo e' possibile l'autentificazione degli utenti e la connessione a server NetWare per accedere a tutte le risorse disponibili sulla rete Novell (dischi, stampanti, ecc.). La gestione della posta e' effettuata dal sottosistema Windows Messaging (applicazione Messaging Api) che permette di inviare, ricevere e gestire oggetti di posta elettronica come documenti, moduli, fax. Per aiutare l'amministratore di rete nella gestione del sistema troviamo i criteri di protezione che permettono di standardizzare le configurazioni dei desktop e di gestire e controllare l'ambiente di lavoro monitorando le operazioni eseguite dagli utenti. E' stata altresi' semplificata la gestione e la manutenzione di ogni computer attraverso un tool di diagnostica che permette di individuare tutte le informazioni riguardanti le relative workstation e eventualmente di risolvere in modo rapido gli inconvenienti che si possono verificare. La Cartella "Stampanti remote" facilita la gestione remota delle stampanti, inoltre e' possibile lasciare sul server i driver per le stampanti condivise, in modo da essere sempre in grado di installarli automaticamente sui client; infine, grazie allo spooling del sistema operativo, e' possibile stampare in background, riducendo cosi' i tempi di ritorno controllo dell'applicazione. Un'altra novita' e' la gestione del Profilo Hardware, con il quale, nel caso si utilizzasse un portatile oppure un sistema con diverse configurazioni hardware, all'avvio del computer l'utente ha la possibilita' di selezionare le impostazioni desiderate senza dover effettuare, ogni volta, laboriose procedure di configurazione. Questa versione di Windows NT supporta la tecnologia Microsoft DirectX, introdotta con Windows 95, tranne per le funzioni Direct3D (almeno per ora). In questo modo gli sviluppatori potranno avvalersi di nuove potenzialita' per il multimedia e gli applicativi potranno mantenere una compatibilita' piu' stretta fra piattaforme Microsoft a 32 bit. Sono inoltre stati introdotti i formati CD e CD-XA per la riproduzione automatica. Infine, per gestire e sfruttare al meglio gli applicativi multimediali, sono stati resi disponibili numerosi driver video. Dulcis in fundo, e' molto interessante sia la CAPI, la nuova interfaccia API per la crittografia, che consente la creazione di applicazioni in grado di operare in modo sicuro anche su reti con un basso livello di riservatezza, sia l'emulatore di 486, per macchine Risc come le workstation Alpha o i Power Pc, che consente di eseguire le applicazioni a 16 bit sviluppate per la famiglia di processori X86. Ma a chi serve davvero Windows NT? E, soprattutto, la versione Workstation potrebbe essere un buon sostituto di Windows 95? Intanto e' bene ricordare le richieste hardware di entrambi i sistemi operativi: Windows 95 richiede un 386 DX con 4 Mbyte di Ram (consigliati 8 Mb), mentre Windows NT pretende almeno un 486/25 con 12 Mbyte di Ram (consigliati 16 Mb). Se si devono utilizzare applicazioni Dos e Windows a 16 bit che accedono direttamente all'hardware, la scelta ricade necessariamente su Windows 95, poiche' Windows NT possiede un sofisticato sistema di sicurezza che blocca l'esecuzione di programmi "pericolosi" per l'integrita' del sistema. Inoltre Windows 95 supporta la funzione "Risparmio di energia" che permette agli utenti con PC portatili di ridurre il consumo della batteria e, non ultimo, integra quel sofisticato Plug and Play software che ha reso l'installazione delle nuove periferiche un gioco da ragazzi. Windows NT Workstation e' chiaramente consigliato nel momento in cui occorra un sistema potente e ed affidabile da cui possano trarre beneficio applicazioni gravose come quelle grafiche e con cui si possano gestire con relativa facilita' network di piccole dimensioni (la licenza parla di non piu' di 10 accessi contemporanei) o diversi accessi a Internet. Windows NT Server soddisfa invece tutti coloro che hanno l'esigenza di gestire medi e grandi network con un piu' alto numero di utenti ed un'elevato utilizzo delle risorse di rete. Tutto cio' in piena garanzia di sicurezza. HARDWARE IL SISTEMA PENTIUM IDEALE: LA SCHEDA MADRE Configurare un PC al passo con i tempi e soprattutto rispondente alle propie esigenze, non e' sempre cosa facile, specie per chi abitualmente non segue da vicino l'evolversi fulmineo delle relative tecnologie e del mercato che le interessa. Percio', con questi articoli, ci proponiamo di fornire consigli e informazioni necessarie per affrontare in tutta sicurezza l'acquisto, l'upgrade od il completo assemblaggio di un PC. Vi posso dire che in commercio ben pochi sono i PC preconfigurati che possano soddisfare le esigenze di un'utente esperto. Ad un costo superiore, spesso si porta a casa un computer non equilibrato, poco modulare e generalmente lacunoso in piu' sezioni. Con questo non voglio certo dire che i discount e le catene di informatica a larga distribuzione non abbiano i loro pregi, come un'assistenza piu' efficace e garanzie generalmente piu' estese, ma tutto cio', oltre ad avere il suo prezzo, spesso non e' sufficiente. Lo ha capito propio un rivenditore toscano che dalla sua comparsa sul mercato ha dato la possibilita' al cliente di scegliere fin nei dettagli la propia configurazione, offrendo quindi un ventaglio di prodotti molto ampio e pubblicando su Internet il listino prezzi al pubblico. In poco tempo questa impresa ha avuto un grandissimo successo ed una rapida crescita. Questo mese parleremo della scheda madre e dei suoi principali componenti. Sulla scheda madre e' sempre meglio non economizzare e rivolgere la propia attenzione su prodotti di marca, i quali possono garantire, meglio di altri, efficienza, affidabilita' e aggiornabilita'. Analizziamone le parti che piu' ci interessano. CHIPSET Il chipset di una scheda madre controlla sezioni molto delicate di un computer: I/O di memoria, bus ed eventuali controller HDD integrati, richieste di IRQ e DMA. Un chipset piu' evoluto sfruttera' meglio le macchine di nuova e futura generazione garantendo non soltanto piu' efficienza, ma anche maggior affidabilita'. Restando sui chipset di classe Pentium, si puo' ben vedere che all'atto pratico dell'acquisto il produttore sara', nel 99% dei casi, Intel. Altre marche, come VIA, OPTi, VLSI, SiS, ALI, UMC e ACER, possono (o almeno potevano fino a qualche tempo fa) vantare una propria produzione di chipset, ma solitamente sono, almeno nei punti vendita nostrani, assai difficili da reperire o, come nel caso di ACER, equipaggiano soltanto motherboard costruite da questa casa per i propri computer. L'offerta di Intel e' attualmente focalizzata, per quanto riguarda il Pentium, su un solo prodotto, o meglio, su due versioni dello stesso prodotto: il chipset 430HX e 430VX. Questi hanno soppiantato il vecchio 430FX, meglio noto com Triton. Il 430HX prende quindi il nome di Triton II, nome che in genere si estende anche al fratello minore, il 430VX, il cui nome di prerelease era, in realta', Triton VX. Avevo parlato abbastanza in dettaglio di questi due nuovi chipset in un'articolo apparso sul numero 10 di Mondo Bit a proposito del nuovo chipset per Pentium Pro: il 440FX (Natoma). Permettetemi in questa sede, dunque, di essere piu' succinto. I nuovi chipset 430VX e 430HX supportano le specifiche PCI 2.1, il Concurrent PCI, l'Universal Serial Bus (USB), il PIO transfer mode, il bus mastering. Oltre a cio' i nuovi Triton sono dotati di buffer piu' capienti e di una capacita' di scrittura accresciuta. Cio' in cui si distinguono e' il massimo supporto di memoria (512 MB per l'HX, 128 per il VX), il supporto del dual processing (non presente sul VX), la memoria ECC (non presente sul VX), il supporto per la memoria SDRAM (non presente sull'HX). E' quindi evidente come l'HX sia stato concepito per PC adibiti a workstation ed il VX per PC SOHO (Small Office Home Office). PROCESSORE Uno dei componenti "ospiti" piu' importante e' naturalmente il processore, di cui, pero', ho gia' ampiamente parlato nel numero scorso. Ci sarebbe gia' da fare qualche piccola rettifica e dire, ad esempio, che l'attuale entry level ormai puo' considerarsi il Pentium a 133 e che il Pentium a 200, di conseguenza, e' divenuto un processore di medie o medio-alte prestazioni. E per chi vuole il massimo della velocita'? Come gia' detto, il discorso e' un po' piu' complesso, perche' questo e' un curioso, giacche' lungo, momento di transizione. E finche' l'utente "tipo" e' costituito da colui che utilizza Windows 3.x e/o Windows 95, che ancora magari e' legato a vecchie applicazioni DOS o Windows a 16 bit e non necessita di sistemi operativi troppo evoluti come Windows NT, Linux o quanta'altro, chiaramente restera' aperta questa falla, visto che i processori Pentium Pro sono stati specificamente progettati per eseguire codice a 32 bit. Questo spiega come Cyrix sia stata in grado di ritagliarsi una sua fetta di mercato con processori come il P200+ che offrono prestazioni superiori a quelle di un Pentium 200. E si spiega anche come mai il Pentium 133, che ormai e' da considerarsi un'entry level, abbia ancora quella competitivita' che lo rende spesso ancora adatto a molte esigenze. Un'alternativa ai processori entry level di Intel e Cyrix, si dimostra un buon concorrente l'AMD K5PR133 a 100 MHz (PR sta per P-Rate, v. News su Mondo Bit n.9). Dai benchmark e' risultato piu' veloce di un 133 Intel e con una FPU che, anche se non in grado di rivaleggiare con quella di un Pentium a 133 (che "corre" a 33 MHz in piu'), batte quella del Cyrix P133+. Siccome in questo articolo non voglio ancora prendere in considerazione sistemi dotati di Pentium Pro, considerero' come top level i processori Pentium 200 di Intel e 6x86 P200+ di Cyrix. Le schede odierne dovrebbero tutte avere un regolatore di tensione con un range che vada almeno da 3,3 V a 3,52 V. Passando ad informazioni un po piu' pratiche, vi ricordo che e' buona norma montare un dissipatore con alette di raffreddamento unitamente ad una buona ventolina. Perche' quest'ultima sia davvero efficace e' necessario applicare, fra il dissipatore e la ventola, una pasta siliconica che elimini gli attriti fra ventola e dissipatore. Ricordate inoltre che Cyrix raccomanda, per i propi processori, dimensioni maggiorate per dissipatore e ventola di raffredamento. C'e' da dire, pero', che sono ben pochi gli assemblatori che si preoccupano di seguire queste specifiche, ritenute dai piu' "ampiamente prudenziali". In linea di massima, comunque, e' assai meno prudente, rispetto alle CPU Intel, overclocckare una CPU Cyrix: i rischi di surriscaldamento sono molto alti, specie in presenza di una dissipazione termica gia' precaria, e troppo spesso si va incontro a malfunzionamenti di ogni tipo. Un processore Cyrix sviluppa quasi il doppio del calore rispetto ad un processore Intel di pari frequenza: per questo sarebbe meglio che le schede madri che prevedono tali processori adottassero anche misure di sicurezza atte a prevenire eventuali surriscaldamenti. Anche se tutte le schede di nuova generazione dovrebbero supportare i processori Cyrix/IBM/SGS e AMD, e' bene sempre dare un'occhiata alle specifiche tecniche dichiarate nel manuale della piastra. Soprattutto, non tutte le schede che dichiarano di poter arrivare a 75 Mhz di clock dichiarano anche la reale e piena compatibilita' con le CPU 6x86 200+ di Cyrix. Al momento di scrivere questo articolo Intel ha rilasciato i primi processori dotati di MMX. Purtroppo, non ho il tempo per parlarne questo mese, prometto quindi di farlo nel prossimo numero. Dato il loro elevato costo iniziale, comunque, non ne consiglierei ancora l'acquisto ed anzi suggeririrei di attendere l'abbattimento dei prezzi che dovrebbe interessare tutta l'attuale linea di processori Pentium old style. CACHE Ormai non conviene piu' acquistare motherboard con meno di 512 KB di cache, sia perche' tutti i processori al di sopra di una certa frequenza ne fanno un'uso massiccio, sia perche' un'eventuale upgrade non soltanto potrebbe costare di piu', ma probabilmente vi farebbe anche scoprire che i moduli di cache sfusi hanno una reperibilita' assai meno alta di quanto si potrebbe pensare (senza contare poi il fatto che alcune motherboard hanno il banco di espansione della cache coperto dal contenitore di metallo che accoglie le memorie di massa del PC). Optate quindi senza esitazioni per 512 KB di cache sincrona pipelined burst integrata su piastra. MEMORIA RAM Morte e sepolte le SIMM di tipo DRAM con tempo di accesso superiore ai 60 ns, il continuo calo dei prezzi ha visto ormai le DRAM di tipo EDO dominare, di fatto, l'attuale mercato delle memorie. La differenza di prezzo fra una SIMM tradizionale ed una di tipo EDO e' ormai praticamente inesistente: a dicembre era di circa 5.000-10.000 lire per moduli da 8 MB. Quanta RAM? Non meno di 16 MB, questo e' ovvio. Consigliati 24, meglio ancora se 32. Quest'ultima configurazione puo' essere conseguita convenientemente anche con 2 SIMM da 16 MB, il che vi lascierebbe almeno altri 2 banchi liberi. Ricordate che nei Pentium, i quali dispongono di un bus di memoria a 64 bit, i moduli (da 32 bit) vanno sempre disposti a coppie. Con l'arrivo della nuova tipologia di moduli RAM, le DIMM (Dual In-Line Memory Module), anche questo aspetto sara' risolto, in quanto una DIMM e' composta di 168 piedini (contro i 72 delle SIMM) ed un singolo modulo puo' quindi colloquiare a 64 bit con il processore. Per ora le schede madri che supportano tale standard sono ancora la minoranza, ma gia' nel momento in cui leggerete probabilmente saranno molti di piu' i produttori che si saranno adeguati a questa novita'. Abbiamo visto, in precedenza, come il chipset 430VX supporti la recente memoria SDRAM. Questa, la Synchronous DRAM, non va peraltro confusa con la SRAM (Static RAM) usata nei moduli cache. La SDRAM e' una memoria di tipo sincrono, ovvero in sintonia con il segnale di clock del processore. Questa particolarita', combinata ad altre (come l'implementazione di un contatore di indirizzi), ne riduce drasticamente i tempi di accesso. Si puo' affermare che attualmente la SDRAM e', assieme alla Burst EDO DRAM, la DRAM piu' veloce in commercio. Purtroppo, pero', queste memorie hanno ancora disponibilita' molto limitate e costi esorbitanti. Ultimamente, propio in seguito al diverso tipo di memorie che spesso si trovano in commercio, l'upgrade della RAM non risulta sempre indolore. Anche se in teoria SIMM con diverso tempo di accesso dovrebbreo comunque funzionare bene insieme, molto spesso cosi' non e', specie se le SIMM preesistenti sono di tipo DRAM e quelle che si va ad installare di tipo EDO. E' bene, dunque, in caso di problemi, consultarsi con un rivenditore esperto che abbia gia' sperimentato molte di queste incompatibilita'. E' buona norma, comunque, posizionare sempre i moduli RAM con tempo di accesso minore nei primi banchi (solitamente quelli verso l'interno della scheda). Vi ricordo, prima di toccare qualsiasi componente della piastra madre e a maggior ragione le memorie, di scaricare la vostra elettricita' statica toccando, ad esempio, il case di metallo del computer. BIOS Il BIOS (Basic Input/Output System) e' costituito di un chip programmabile a sola lettura che contiene il nucleo operativo indispensabile per avviare la macchina, effettuare test diagnostici di base e controllare lo stato delle periferiche collegate. Esistono diverse marche di BIOS, ma quella che attualmente va per la maggiore e' Award, adottata anche dal primo produttore mondiale di piastre madri: Asustek. I moderni BIOS devono essere costituiti da una Flesh EPROM in modo da poter aggiornarne il contenuto via software utilizzando un'apposito ponticello sulla piastra. Dovrebbero, oltre a cio', supportare il Plug and Play (indispensabile per utilizzare al meglio il PnP software di Windows 95), le funzioni APM di power management e, se montato su di un computer destinato ad un'uso in rete, il DMI (Desktop Management Interface) per semplificare la gestione della macchina come client. Gli aggiornamenti dei BIOS si trovano generalmente presso i siti dei relativi produttori e vengono rilasciati con una certa continuita'. Unica raccomandazione, nel momento in cui decidete di sovrascrivere il vostro BIOS con un aggiornamento, seguite attentamente le istruzioni riportate nel manuale e, soprattutto, ricordatevi di riposizionare il ponticello che disabilita la scrittura sulla Flash EPROM. PORTE Normalmente le motherboard sono dotate di almeno una porta parallela e due porte seriali. Le porte seriali possono essere entrambe a 9 poli oppure una a 9 e l'altra a 25 (quest'ultima configurazione e' molto frequente nei cloni). Queste dovranno essere rigorosamente delle UART 16550 o compatibili che dispongono di due buffer FIFO di 16 byte ciascuno. In questo modo potranno venir garantite velocita' di connessione teoriche fino a 115.200 bps senza perdita di dati (velocita' di picco raggiungibili con modem da 28800 o 33600 bps con compressione dati attivata). In presenza di seriali obsolete le vostre connessioni sara' facile vengano interrotte di frequente da errori di "overrun", ovvero i classici "Comm error=2" generati dal Winsock. La porta parallela dovra' invece supportare le modalita' SPP/ECP/EPP per l'alta velocita' bidirezionale. Le motherboard piu' recenti, equipaggiate con chipset Triton II od equivalenti, possono gia' essere dotate di una o due uscite USB e, piu' raramente, di un'uscita a infrarossi compatibile con lo standard IRDA. L'USB, Universal Serial Bus, e' un bus seriale universale ad alta velocita' che puo' connettere fino a 127 periferiche per singolo connettore. Questa porta risponde allo standard Plug and Play e supportera' solo periferiche costruite all'uopo. In futuro, rimpiazzera' tutte le restanti porte di connessione di un PC (seriali, parallele, mouse, ecc.). SLOT DI ESPANSIONE Il numero di slot ISA a 16 bit e PCI a 32 bit si presenta, su di un nutrito campione di schede madri, praticamente in ogni possibile configurazione. Le piu' comuni sono, in ordine (ISA/PCI): 3/4, 4/4, 4/3, 3/3, 5/4. E' chiaro che piu' slot si hanno a disposizione meglio e', ed in genere non bastano mai, almeno quelli ISA. Naturalmente ogni costruttore nell'aumentare gli il numero degli slot dovra' fare i conti anche con il restante spazio sulla scheda madre. La configurazione 3 ISA/4 PCI, anche se molto comune, troppo spesso vede tutti i banchi ISA occupati e quelli PCI quasi tutti liberi. Perche' poi, intendiamoci, per l'utente medio l'unica periferica che si avvarra' dei 32 bit e' la scheda video. Ed allora, specie per chi ha ereditato dal vecchio computer diverse schede a 8 o 16 bit, e' consigliabile una configurazione con 4 banchi ISA. Riguardo le schede madri rimane da parlare del formato. Anni or sono fu decretato il successo del formato Baby AT che ancora oggi viene utilizzato per la fabbricazione della maggior parte delle motherboard. Ultimamente, pero', sta riscuotendo un certo successo il nuovo formato promosso da Intel: l'ATX. Questo progetto e' stato sviluppato per tenere in considerazione le nuove capacita' d'integrazione e le nuove esigenze delle schede madri odierne. Esso ottimizza lo spazio, economizza il metodo di fabbricazione dello stampato, riduce il sistema di cablaggio, lascia liberi tutti gli slot di espansione e semplifica il sistema di montaggio. Cio' e' possibile anche grazie alla nuova disposizione della scheda madre all'interno della chassis del computer, che la vede girata di 90 gradi rispetto alle AT, ed alla differente posizione del processore, che abilita tutti gli slots ad accettare schede lunghe. Inoltre, ora, l'aria della ventola dell'alimentatore passa propio sopra la CPU migliorandone ulteriormente la dispersione termica. Ho paura di aver tralasciato diverse cose e di essere stato poco chiaro in altre, ma questo mese, nonostante il grosso ritardo con cui usciamo, ho dovuto fare davvero tutto in fretta. Il prossimo mese parleremo delle periferiche piu' importanti che equipaggiano, di norma, ogni PC che si rispetti. Alessandro Del Rosso PROGRAMMAZIONE DELPHI: PROBLEMI DI RIDIMENSIONAMENTO Vorrei spendere qualche parola per introdurre il tipo di argomenti che spero di poter trattare in questa sede, e cioe' degli articoli abbastanza tecnici e soprattutto molto pratici: in breve delle soluzioni a dei problemi reali, magari contornate da qualche articolo un po' piu' alla mano. Sinceramente non ho idea della cultura informatica dei nostri lettori, pertanto non me ne voglia chi di voi non ha ancora raggiunto un sufficiente livello di preparazione per poter seguire determinati argomenti (spero siano in pochi), ad ogni modo vi invito tutti a farci presente il tipo di articoli che vorreste leggere e, meglio ancora, a suggerire qualche tema per eventuali approfondimenti. Personalmente avevo intenzione di intraprendere un breve corso sulla programmazione in Delphi, ma in un secondo tempo mi sono convinto del fatto che sono gia' molti gli articoli riguardanti questo tema, pubblicati su varie riviste, (anche MB ha offerto qualcosa del genere, ad opera dell'ottimo Francesco Consumi) e non e' mia intenzione annoiare chi di voi ha voluto darci fiducia ripetendo qualcosa ormai probabilmente ben conosciuto. Tuttavia mi riservo di ritornare sui miei passi nel caso in cui cio' sia a voi gradito, pertanto se pensate che un altro mini-corso sul Delphi possa interessarvi, non esitate a farcelo sapere in redazione! Delphi ormai ha conquistato una buona fetta del mercato degli ambienti RAD, e cio' e' dovuto all'estrema facilita' con cui e' possibile creare buone applicazioni. Uno dei fattori che ha contribuito alla migrazione di molti programmatori dal Visual Basic al Delphi e' stata la possibilita', che ha quest'ultimo, di poter superare le limitazioni imposte dai componenti preconfezionati, magari colloquiando direttamente con il sistema operativo (Windows). Tuttavia, quanti di noi hanno effettivamente sfruttato questa caratteristica tanto decantata dai media come cavallo di battaglia del Delphi? Personalmente ho avuto modo di visionare, scorrendo varie mailing list, una serie di domande dalle quali si evince che molti dei programmatori sparsi per il mondo, vorrebbero poter disporre di un componente bello e pronto da poter trascinare su di una Form anche quando il problema che si ha dinnanzi ricorrerebbe, per essere risolto nel modo ottimale, un po' d' ingegno e maggiore conoscenza del sistema operativo (questa carenza porta alla ricerca lungo gli svariati siti su Delphi del piccolo e geniale componente che risolva il problema; ma questo continuo download di DCU sara' davvero utile?). A tal proposito, vorrei trattare un problema molto diffuso, e cioe' come impedire all'utente di muovere e ridimensionare una Form. Credo che a questo punto molti dei conoscitori di Delphi abbiano gia' pensato ad uno dei tanti eventi standard gestiti da una form, e cioe' OnResize: e' sufficiente scrivere un handler per questo evento che ristabilisca le dimensioni originali nel caso in cui l'utente ridimensioni la form in questione. Giusto? Sbagliato! Operando in tal modo si otterrebbe un duplice effetto spiacevole: 1.La form si ridimensiona e ridisegna in rapida successione, creando uno sfarfallio indesiderabile in un programma professionale; 2.L'utente ha comunque la possibilita' di avviare un ridimensionamento della form, nonostante il nostro programma non dovrebbe permetterlo, e cio' potrebbe apparire come una anomalia (in effetti e' possibile "tracciare" la nuova dimensione per poi scoprire che essa non verra' mantenuta). Inoltre dobbiamo notare che non esiste un evento OnMove e pertanto anche se siamo riusciti a risolvere (in maniera non molto elegante) la meta' del problema, non ci sara' possibile risolverlo del tutto. Bene, quanti di voi credono che non sia possibile implementare questa caratteristica in una form Delphi? Spero nessuno. La soluzione e' semplice: basta ricorrere all' SDK di Windows. Innanzitutto vediamo come risolvere il problema del ridimensionamento. Quando l'utente posiziona il mouse sul bordo di una finestra e inizia un ridimensionamento, Windows spedisce un messaggio alla finestra in questione richiedendo delle informazioni sulla dimensione massima e minima che essa puo' assumere, ed utilizzera' questi valori per limitare il tracciamento dei bordi. Nel caso in cui la finestra ignori questo messaggio, Windows applichera' dei valori di default per la dimensione minima e considerera', ovviamente, come massima dimensione quella dello schermo. Per impedire il ridimensionamento della nostra form sara' quindi sufficiente rispondere a tale messaggio, che per la precisione e': WM_GETMINMAXINFO. Nel parametro lParam della window procedure verra' passato un puntatore alla struttura MINMAXINFO che in Object Pascal e' definita come: PMinMaxInfo = ^TMinMaxInfo; TMinMaxInfo = record ptReserved: TPoint; ptMaxSize: TPoint; ptMaxPosition: TPoint; ptMinTrackSize: TPoint; ptMaxTrackSize: TPoint; end; da notare la diffusissima struttura TPoint: TPoint = record X: Integer; Y: Integer; end; Andiamo ad analizzare i singoli campi: ptReserved: e' riservato per uso interno e per noi non ha alcuna importanza; ptMaxSize: in questo campo si possono inserire la larghezza (X) e l'altezza (Y) della finestra quando essa viene "massimizzata"; ptMaxPosition: Windows ci permette di stabilire la posizione di origine per la finestra quando essa viene "massimizzata" tramite il comando Ingrandisci del menu' Sistema, oppure tramite l'icona di ingrandimento; ptMinTrackSize: in questo campo si puo' inserire la MINIMA larghezza (X) ed altezza (Y) che la finestra puo' assumere; ptMaxTrackSize: in questo campo si puo' inserire la MASSIMA larghezza (X) ed altezza (Y) che la finestra puo' assumere. Ora che conosciamo il messaggio necessario per risolvere il nostro problema, senza addentrarci ulteriormente nei meandri del sistema operativo, non ci resta che scrivere il codice apposito nella unit che contiene la form in questione. 1.Modifichiamo la dichiarazione della form come segue: TNomeForm = Class(TForm) private procedure WMGetMinMaxInfo(var Msg :TWMGETMINMAXINFO) ; message WM_GETMINMAXINFO ; .... end ; (notare che la procedura e' stata inserita all'interno della direttiva PRIVATE); la keyword message che segue la dichiarazione della procedura serve per indicare a Delphi che dovra' chiamare quella routine a seguito del messaggio indicato (in questo caso wm_getminmaxinfo). 2.Implementiamo il codice della procedure: procedure TNomeForm.WMGetMinMaxInfo(var Msg :TWMGETMINMAXINFO); begin with Msg.MinMaxInfo^ do begin ptMinTrackSize.X :=Width ; { Imposta la larghezza minima che puo' assumere la form } ptMinTrackSize.Y :=Height ; { Imposta l'altezza minima che puo' assumere la form } ptMaxTrackSize.X :=Width ; { Imposta la larghezza massima che puo' assumere la form } ptMaxTrackSize.Y :=Height ; { Imposta l'altezza massima che puo' assumere la form } end ; end ; Notare l'assegnamento delle properties Width ed Height della form alla struttura: operando in tal modo non abbiamo fatto altro che indicare a Windows di utilizzare come valori per il tracciamento le dimensioni della form impostate a design time, impedendo di fatto il ridimensionamento della finestra. Provare per credere! Per onesta' devo dirvi che esiste un altro metodo per bloccare il ridimensionamento (ho voluto utilizzare questa forma per esporre l'uso del messaggio wm_getminmaxinfo, che puo' essere utilizzato per impostare dei reali limiti minimo/massimo per la form) e che quello che vi ho appena esposto lascia l'opera incompleta, poiche', come ho accennato prima, una buona applicazione non dovrebbe far sorgere alcun dubbio all'utente (pensate a questo: la finestra impedisce un ridimensionamento, tuttavia nel menu' di sistema appare la voce "ridimensiona" , vi sembra corretto?). Per il metodo alternativo per bloccare il ridimensionamento e per la soluzione per impedire lo spostamento di una finestra vi rimando al prossimo numero di Mondo Bit. A presto. Giuseppe Madaffari Ritorna all'indice PROGRAMMARE CON STILE (PARTE III) La corretta strutturazione del codice all'interno di un file ha un impatto decisivo sul costo della manutenzione del software perche` consente una piu` facile comprensione del codice stesso. Negli articoli precedenti sono state prese in considerazione alcune norme di buona programmazione ed in particolare ci siamo soffermati su quattro aspetti: 1.uso dei commenti; 2.scelta degli identificatori; 3.indentazione del codice; 4.norme di macro e micro layout. In realta`, parlando di micro layout, sono state fatte piu` che altro osservazioni pragmatiche riguardo l'uso degli opportuni costrutti. Procederemo ora ad esaminare il micro layout della dichiarazione di classe, ma non prima di aver visionato ancora alcuni aspetti circa l'uso di certi costrutti del linguaggio. Il C++ (analogamente al C) consente l'introduzione di un nuovo tipo con la keyword typedef: a dire il vero, typedef, piu` che introdurre un nuovo tipo, consente la definizione di un alias. Questa caratteristica torna utile in due situazioni: 1.come scorciatoia per dichiarazioni complesse; 2.per evitare l'uso diretto dei tipi predefiniti. L'utilita`, nel primo caso, e` piuttosto evidente: se dovete piu` volte utilizzare definizioni del tipo... double (*(*Esempio) (int, float)) (int); // Esempio e` un puntatore ad una funzione che riceve un intero // e un float, e ritorna un puntatore ad una funzione da int a // double; e` meglio ricorrere a typedef e scrivere... typedef double (*(*Esempio) (int, float)) (int); // Ora Esempio e` un alias per indicare un puntatore ad una // funzione che riceve un intero e un float, e ritorna un // puntatore ad una funzione da int a double; e usare una dichiarazione del tipo... Esempio FuncPtr; in tutti i punti in cui era richiesta la precedente definizione. In questo modo qualsiasi errore nelle dichiarazioni e` da ricercarsi nella riga contenente il typedef. Il secondo motivo per ricorrere a typedef sfugge spesso ai principianti e a coloro che non si sono mai trovati nella condizione di dover rivedere del codice a seguito di un cambiamento delle specifiche. Supponete di aver realizzato un programma che lavora su qualche unita` di misura (ad esempio distanze) e di aver scelto il tipo float per rappresentarle; il problema sorge quando nel vostro programma avete dichiarazioni del tipo float DistanzaMedia; e il vostro committente vi comunica che dovete modificare il vostro programma in modo da consentire misurazioni molto piu` precise. Questo vuol dire che ora dovete cercare tutte le dichiarazioni che coinvolgono le distanze e sostituire float con double, un lavoro tanto complicato quanto piu` righe di codice avete da esaminare. Tutto questo non sarebbe necessario se aveste utilizzato una dichiarazione del tipo typedef float Distanza; e usato l'alias Distanza al posto di float nelle dichiarazioni che riguardano distanze: in questo caso avreste dovuto modificare solo la riga del typedef. E` quindi sconsigliabile usare direttamente i tipi fondamentali, meglio aggiungere un livello "isolante" che consenta modifiche poco dolorose. Quello di "stratificare" la propria applicazione e` una tecnica di programmazione che bisogna adoperare sempre, perche` consente di apportare modifiche al codice riducendo al minimo i costi, tanto piu` che